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2012: quale fine ci aspetta? maggio 21, 2008

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Scritto da Annunaki2012

Da un recente articolo è previsto un aumento spropositato del prezzo del petrolio entro il 2012.

Che sia tutta una messa in scena globale e sia autoindotta dai regimi che governano il mondo?

Cosa ci dobbiamo aspettare dal 2012?

fonte: nuovomedioevo.blogspot.com

Di puro allarme lo studio di una banca di investimenti canadese, la CIBC, riportato da Marketwatch.

L’offerta di petrolio è inferiore alle stime ufficiali, mentre è molto improbabile che la domanda veda un calo a breve termine. Offerta scarsa e domanda forte porteranno il prezzo del petrolio e della benzina a raddoppiare entro il 2012.

L’articolo spiega molto bene cosa sta accadendo, tutto ciò che noi conosciamo benissimo: i problemi dell’OPEC, le riserve sovrastimate, la depletion eccetera.

Ma io avrei qualche dubbio sull’ottimismo di un prezzo raddoppiato tra 4 anni: qualcuno sostiene che ciò avverrà al massimo nel 2010. Il prezzo è raddoppiato ogni anno, negli ultimi anni: se il trend continua, l’anno prossimo sarà a 240 e nel 2010 a 480!

Naturalmente c’è una crisi economica talmente seria all’orizzonte, da poter sparigliare tutte le carte…

www.nibiru2012.it

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2012: Ciclo Solare ANOMALO maggio 6, 2008

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Scritto da Annunaki2012

fonte: meteonotizie

o il NOAA americano

30 aprile 2008: ore 10:38. La previsione sull’attività solare è ancora agli inizi, i modelli matematici (ed anche gli studi fisici alla base di essi), non sono ancora in grado di capire bene le variabili che influenzano l’attività della nostra Stella. Per cui anche le previsioni sul prossimo ciclo sono piuttosto incerte. Potrebbe esserci infatti il massimo di sempre, come annunciato già da alcuni anni, con la “punta” di attività prevista per il 2012, oppure un ciclo che passa piuttosto in sordina, di intensità debole, forse la più debole degli ultimi decenni. In ambedue i casi l’influenza sul clima della Terra potrebbe essere notevole: già si è rimasti stupiti per il ritardo nell’inizio del nuovo ciclo che doveva verificarsi verso la fine dello scorso anno.

Cominciano ad arrivare “prove” che nel 2012 ci sarà qualcosa di ANOMALO ed imprevisto da parte della nostra Stella! Si è sempre creduto (dai pochi dati che abbiamo) che sarebbe stato un picco “unico” ma data l’imprevedibilità e la nostra scarsa conoscenza ci si prospettano 4 anni di intenso studio.

I segnali da cogliere sono molti e troppo spesso contrastanti: abbiamo visto che l’intero sistema solare si sta surriscaldando ma  un’assenza prolungata dimacchie solari potrebbe portarci  sull’orlo di un’era glaciale…

I poli si stanno sciogliendo , la Terra è in un momento di mutazione… e noi ci siamo sopra….

discutiamone insieme…

Nibiru2012

Rebus DOC -2012- Calendario Maya e inversioni magnetiche maggio 6, 2008

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Precessione degli equinozi ed Età dell’Acquario aprile 29, 2008

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di Flavio Pelliconi

La precessione degli equinozi è lo spostamento verso Occidente del punto g (gamma o «vernale»), ossia del punto d’intersezione dell’eclittica coll’equatore celeste al momento dell’equinozio di primavera. Questo spostamento fu notato per la prima volta da Ipparco (120 a.C. ca.), e successivamente spiegato, nel 1687, da Isaac Newton, come dovuto principalmente all’attrazione gravitazionale della Luna e del Sole sulla prominenza equatoriale della terra, fenomeno che produce un movimento dell’asse terrestre tale da fargli descrivere, nel tempo, una forma conica. Come risultato di questo movimento, il punto g si sposta, rispetto alla sfera celeste, di un grado ogni 72 anni. La precessione, all’equinozio di primavera del 2005 (cioè il 20 marzo alle 12h 33m 30s ora di Greenwich), ammontava a 23° 55′ 48″ secondo il sistema di calcolo ufficialmente adottato dal governo indiano.

Analogamente e per lo stesso motivo, i poli celesti si muovono in cerchio sulla sfera celeste, cosicché nelle varie epoche le posizioni vicine ai poli sono occupate da stelle diverse. Il Polo Nord celeste è occupato, attualmente, come tutti sanno, dalla Stella Polare. Un giro completo del punto g e dei poli celesti richiede circa 25.920 anni, e ciò viene comunemente chiamato «anno platonico».

Movimento dell'asse terrestre

In astrologia si dà una pluralità di sistemi di riferimento:

1) il più popolare, su cui si basa l’astrologia occidentale, è lo Zodiaco tropicale (o stagionale), che fa cominciare il segno dell’Ariete dal punto g, ossia all’equinozio di primavera (21 marzo ca.);

2) lo Zodiaco siderale, che tiene conto della precessione degli equinozi (ayanamsa) e cui si riferiscono non solo gli astrologi indiani, ma anche alcuni occidentali che si sono “convertiti”; secondo questo sistema il Sole attualmente non entra in Aries il 21 marzo, ma il 13-14 aprile.

3) lo Zodiaco astronomico, nel quale i segni, a differenza dei due precedenti sistemi che contemplano suddivisioni uguali di 30° ciascuno, hanno ampiezze differenti, perché corrispondono alle costellazioni effettive. In questo sistema le costellazioni sono 13, perché viene considerato anche l’Ofiùco o Serpentario.

Secondo l’astronomo Lahiri, la coincidenza perfetta dello Zodiaco siderale con quello tropicale avvenne nel 285 d. C. I calcoli di altri astronomi davano date leggermente diverse, ma il governo indiano, per dare alla precessione (ayanamsa) un valore standard, stabilì come punto iniziale dello Zodiaco il punto dell’eclittica opposto alla stella Spica (Alpha Virginis), che era il punto g all’equinozio di primavera dell’anno 285 d.C. Nello stesso tempo fu standardizzato anche il passo della precessione in 50,26 secondi l’anno.

Se ora consideriamo l’equinozio del 20.3.2005 che è avvenuto alle 12h 33m 30s GMT, esso si collocava agli 0° Ariete secondo il sistema tropicale, ai 6° 04′ 12″ Pisces secondo il sistema siderale (nirayana) adottato ufficialmente dal governo indiano e a circa 9° di distanza dall’inizio della costellazione dell’Acquario secondo lo Zodiaco astronomico.

L’anno platonico, della durata di circa 25.920, anni si suddivide in 12 Ere, di circa 2.160 anni ciascuna, l’inizio di ognuna delle quali è dato dalla coincidenza del punto g con lo 0° di ciascun segno siderale. Perciò l’Era dell’Acquario che qualcuno vorrebbe già cominciata, in realtà e ben là da venire. Infatti, il 21 marzo 2003, al punto g mancavano, secondo il sistema siderale (descritto al punto 2), 6° 13′ per arrivare allo 0° di Aquarius. Se ci si vuole riferire, invece, allo Zodiaco astronomico (descritto al punto 3), Aquarius è ancora più distante, cioè circa 9°. Convertendo questa misura in anni, operazione resa possibile dal fatto che conosciamo il passo della precessione, che è di 50,26 secondi l’anno, possiamo calcolare con buona approssimazione quando il punto g coinciderà con lo 0° di Aquarius, dando così inizio all’omonima Era: nel 2444. Se poi volessimo riferirci allo Zodiaco astronomico (descritto al punto 3) anziché a quello siderale, la vagheggiata Era dell’Acquario s’allontana ancora di più: arriviamo al 2645 circa. Possiamo metterci comodi!

Età dell'acquario

La tabella seguente mostra la successione approssimativa, ma attendibile, delle varie Ere. Il sistema di riferimento è lo Zodiaco siderale ufficialmente adottato dal governo indiano (ayanamsa di Lahiri):

anno 6195 a.C. : inizio Età di Gemini
anno 4035 a.C. : inizio Età di Taurus
anno 1874 a.C. : inizio Età di Aries
anno  285 d.C. : Inizio Età di Pisces
anno 2444 d.C. : inizio Età di Aquarius

(Dal sito Astrologia Italiana)

www.risveglio.net

Blocco della rotazione terrestre per 72 Ore. aprile 24, 2008

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Una variazione della rotazione terrestre provoca una variazione della velocità dell’oggetto e, di conseguenza, una variazione della sua quantità di moto nel tempo, che si manifesta come una forza agente sull’oggetto stesso. Tanto più brusco è l’arresto e/o la ripresa della rotazione terrestre, tanto maggiori saranno le forze agenti sugli oggetti. Tutto ciò si tradurrebbe in deformazioni, rotture, che in pratica si manifestano come crolli, ribaltamenti, e nel caso di mezzi continui quali i fluidi e la terra solida, propagazione di onde meccaniche (onde sismiche, onde negli oceani, nei mari, nei laghi, nei fiumi e in atmosfera).

Tornando alla considerazione riguardante l’assenza di rotazione terrestre e tralasciando i fenomeni transitori che abbiamo appena descritto, la forza di gravità vera e propria, dipendendo esclusivamente dalla distribuzione della massa del nostro pianeta rispetto al punto in cui la si misura, resterebbe invariata, se assumiamo che non siano intervenuti sconvolgimenti dell’interno terrestre. Ad ogni modo, quello che noi avvertiremmo sarebbe un cambiamento della direzione della verticale e del peso degli oggetti. La verticale è quella linea che viene indicata dal filo a piombo, che quotidianamente si utilizzata per risolvere i problemi di statica sulla superficie terrestre (per esempio la costruzione di edifici).
Sia la verticale che il peso sono la risultante della somma della forza di gravità e della forza centrifuga prodotta dalla rotazione terrestre. Venendo a mancare la forza centrifuga, gli oggetti sarebbero più pesanti e la verticale cambierebbe direzione. Questi effetti sarebbero fisicamente misurabili, ma sulla loro percezione e le conseguenze che causerebbero si dovrebbe discutere caso per caso in quanto la componente centrifuga della risultante è almeno tre ordini di grandezza inferiore a quella della gravità.

Per i corpi in movimento, oltre alla mancanza della componente centrifuga della forza peso, verrebbe a mancare anche il contributo verticale dell’accelerazione di Coriolis, la quale si manifesta sugli oggetti in moto sul nostro pianeta e aventi una componente della velocità orientata lungo i paralleli.
Tale fenomeno è stato studiato in dettaglio dal fisico ungherese Lorand Roland Eötvös (1848-1919) e rende i gravi in moto più pesanti se essi si spostano da est verso ovest, mentre essi sono più leggeri in direzione opposta. La variazione di peso causata è proporzionale alla velocità dell’oggetto ed è massima nei pressi dell’equatore, mentre svanisce ai poli. Anche nel caso di velocità elevate (parecchie centinaia di metri al secondo, per gli aerei ad esempio) essa è almeno quattro ordini di grandezza più piccola della gravità.

Proseguendo le considerazioni sugli oggetti in movimento, la mancanza della rotazione terrestre produrrebbe significativi cambiamenti dei moti atmosferici e oceanici. Infatti, su vasta scala, i movimenti dell’aria e dell’acqua nei grandi bacini sono governati dal confronto tra due forze principali: il gradiente di pressione (cioè la differenza di pressione esistente tra zone diverse del fluido, per unità di spazio) e la forza di Coriolis che si manifesta sui corpi in movimento a causa della rotazione terrestre. L’equilibrio tra queste due forze conferisce la tipica traiettoria spirale dei venti attorno alle basse e alte pressioni, inoltre la sua presenza, unitamente all’attuale disposizione dei principali rilievi orografici mondiali, contribuisce all’alternarsi di fronti caldi e freddi alle medie latitudini. L’assenza di rotazione del nostro pianeta sconvolgerebbe tale equilibrio e, per le ipotetiche 24 ore oggetto della domanda, i venti soffierebbero direttamente dai centri delle alte pressioni a quelli delle basse e la circolazione atmosferica globale, non solo quella delle medie latitudini, cambierebbe radicalmente.

Considerazioni analoghe sono applicabili agli oceani, ma con ulteriori complicazioni. Fenomeni atmosferici e oceanici in cui la forza di Coriolis è attualmente trascurabile, rispetto al resto delle forze in gioco (per esempio i temporali o alcuni tipi di vortici marini), non subirebbero modifiche dirette, ma probabilmente risentirebbero delle mutate condizioni al contorno, causate dai cambiamenti a scala più grande.

Le questioni atmosferiche e oceaniche appena trattate portano naturalmente ad affrontare il problema della temperatura dell’aria, delle acque e del suolo in assenza di rotazione terrestre. La sospensione della rotazione terrestre per un giorno solo implica che alcune parti del nostro pianeta riceverebbero una quantità di radiazione solare superiore a quella normalmente acquisita con l’alternarsi del giorno della notte. Mentre altre zone resterebbero al buio per molte più ore. Quindi localmente le temperature del suolo, dell’aria e della superficie delle acque continuerebbero a crescere (o a diminuire per le zone in oscurità) seguendo verosimilmente i trend tipici del momento in cui è avvenuto l’arresto della rotazione.
Ovviamente questo scenario è verosimile se altri fattori non vengono a sovrapporsi, per esempio la variazione della copertura nuvolosa nell’ambito delle ventiquattr’ore. Complessivamente le temperature dell’aria e soprattutto del terreno delle regioni del globo più esposte all’eccesso di insolazione vedrebbero un aumento decisamente anomalo, mentre per le zone al buio si avrebbe una significativa diminuzione. A questa descrizione semplificata vanno aggiunti gli effetti dovuti a una rottura del ciclo giornaliero delle piogge nelle zone equatoriali.

A livello globale è molto probabile che questa breve sospensione della rotazione non avrebbe ripercussioni immediate, ma l’intero sistema terra-acqua-aria subirebbe una significativa forzatura al di fuori dalla configurazione di equilibrio attualmente in essere. Cosa potrebbe accadere successivamente, nel medio e lungo periodo, con la rotazione terrestre di nuovo presente? La risposta non esiste in quanto il nostro pianeta è un sistema complesso. Potrebbe darsi che si ritorni alle condizioni di equilibrio precedenti in tempi brevi.
Esistono già degli esempi passati di improvvisi cambiamenti di insolazione della superficie terrestre a seguito di eventi catastrofici, per esempio esplosioni vulcaniche di portata planetaria.
Ad ogni modo, la sospensione anche se temporanea della rotazione terrestre è cosa ben diversa e, oltre che a cambiare le condizioni di insolazione del nostro pianeta, produce anche conseguenze dinamiche importanti e immediate sui fluidi responsabili dell’equilibrio termico, e non solo, dell’intero pianeta.

La domanda posta si inserisce in un contesto molto più generale, il quale riguarda l’equilibrio e la dinamica dei sistemi complessi. Spero che queste poche righe possano essere d’aiuto nel comprendere perché, allo stato attuale delle nostre conoscenze, non si possa dare una risposta completa e dettagliata al problema che ha posto.

Notizia Tratta da Ulisse nella rete della scienza.

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La Parola al Geologo

Secondo il geologo Gregg Braden, tanto tempo fa i Maya ritenevano che il culmine della trasformazione poteva essere raggiunto nel 2012, quando la risonanza magnetica potrebbe toccare i 13 cicli al secondo e il suo campo magnetico potrebbe addirittura assestarsi attorno allo zero. Secondo Gregg Braden, il Punto Zero sarà associato alla quasi totale diminuzione del campo magnetico. Con questi parametri così bassi la Terra cesserà di ruotare. Nonostante ciò, la gravità del pianeta non sparirà in quanto essa è governata da altre leggi, non dalla sua rotazione. Non sarà la prima volta che accadrà una simile trasformazione visto che una cosa simile pare si sia palesata per ben 14 volte negli ultimi 4,5 milioni di anni. L’ultima volta che il fenomeno è esordito risale tra gli 11mila e 13mila anni fa, un’era che molti esperti associano con la fine di Atlantide e l’inizio della ricostruzione dopo il grande cataclisma avvenuto dopo il 10500 a.C. Esiste un Grande Ciclo di 26mila anni che governa questo processo di trasformazione e tredicimila anni fa ci trovavamo nel mezzo di esso. Ora, questo Grande Ciclo è in dirittura d’arrivo e questo comporterà enormi mutamenti. Gregg Braden non scarta certo la possibilità che il nostro pianeta possa smettere di roteare. Inoltre, da analisi del ghiaccio in Groenlandia e nelle aree polari emerge che probabilmente l’asse terrestre si sia spostato di recente, circa 3.500-3.600 anni fa. Tutte le volte che l’intensità del campo magnetico del nostro pianeta è diminuita, fenomeno che oggi possiamo sperimentare in prima persona, è corrisposto uno spostamento dei poli, ovvero l’inversione del nord e sud magnetico. Gregg Braden sostiene che per alcuni giorni la Terra smetterà di ruotare e poi inizierà a farlo in senso opposto. Se il pianeta smetterà temporaneamente di ruotare avrà una metà illuminata e l’altra metà al buio, E questo fenomeno è descritto migliaia di anni fa dagli antichi. Questo processo lo si può osservare in una barra di ferro quando il flusso di elettricità che la attraversa viene invertito, si ha l’inversione dei poli. Quando la Terra inizierà a ruotare in senso opposto muterà direzione il suo flusso elettrico, e quindi si invertiranno i poli.
Il dottor Brian Desborough sostiene che i media tendono a sminuire, e alla peggio, ignorare molti eventi geofisici. Anch’egli conferma la veloce diminuzione del campo magnetico terrestre che prossimamente raggiungerà lo zero. Anche il servizio geologico degli Stati Uniti conferma queste tesi. L’ente di stato sostiene che ogni 500mila anni il campo magnetico terrestre raggiunge lo zero per poi riformarsi lentamente. Questa transazione causerà epocali trasformazioni geologiche, cataclismi terrestri, eruzioni esplosive dei vulcani, ecc., a causa del temporaneo blocco della rotazione del pianeta. Colleghi di Brian Desborough affermano che il campo magnetico della Terra abbia già toccato lo zero e che si sia elevata la conversione dell’idrogeno in elio. Questo processo di intensificazione delle frequenze non interessa solamente il nostro pianeta ma anche il sistema solare e l’intera galassia.
Gli antichi sapevano molto bene di queste svolte energetiche che causavano epocali cambiamenti strutturali e geofisici della Terra. I calendari dei Maya (che risalgono a circa 18mila anni fa), degli egizi (che risalgono a circa 39mila anni fa), dei tibetani, dei cinesi e di altre civiltà portano nel periodo che corrisponde a quello nostro; quello che sta per terminare. In particolare, i Maya parlavano di un tempo di transizione, ovvero del periodo di “Assenza di tempo”, in cui il vecchio tempo veniva sostituito dal nuovo tempo. Secondo i Maya, il tutto iniziava nel luglio del 1982 e avrebbe condotto al cambiamento nel 12 dicembre 2012. Infatti, neanche a farlo apposta, attorno agli anni ottanta si inizia a sentire sempre con maggiore intensità di mutamenti del clima, del surriscaldamento della Terra e via dicendo.

Articolo Tratto da: http://www.ecplanet.com

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Chi e’ il Geologo Gregg Braden

Gregg Braden è un ricercatore, conferenziere e guida dei gruppi in vari luoghi sacri. La sua professione di geologo e la collaborazione con industrie aerospaziali gli ha dato accesso a una poderosa massa di informazioni tecniche che sono convogliate in due sue video conferenze:

“Risvegliarsi al Punto Zero” e “Camminare tra i mondi”

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NOTIZIE ATTUALI (di Gregg Braden)
Gregg Braden sta attualmente diffondendo notizie negli Stati Uniti e presso i vari media riguardo la prova scientifica del transito della Terra attraverso lo Strato Fotone e il rallentamento della rotazione terrestre.
Contemporaneamente si assiste ad un aumento della frequenza risonante della Terra (Risonanza Schumann). Quando la Terra arresterà la sua rotazione e la frequenza di risonanza raggiungerà i 13 cicli saremo nel campo magnetico punto zero. La Terra arresterà la sua rotazione e, nel giro di due o tre giorni, comincerà a girare nella direzione opposta. Questo fenomeno produrrà un’inversione del campo magnetico intorno alla Terra.

CONDIZIONE GEOFISICA N. 1: AUMENTO DELLA FREQUENZA DI BASE DELLA TERRA

La frequenza di base di fondo o battito cardiaco della Terra (detto risonanza Shumann o SR) sta aumentando drammaticamente. Sebbene ci siano delle variazioni tra regioni geografiche, per decenni la misura complessiva era di 7,8 cicli al secondo. Un tempo si credeva che essa fosse costante; la comunicazione militare globale si sviluppò su tale frequenza.

Da recenti rapporti si rileva un tasso di oltre 11 cicli. La scienza non ne conosce il motivo né sa che farci.

Gregg Braden ha trovato i dati raccolti da ricercatori norvegesi e russi; non è molto diffuso negli Stati Uniti (l’unico riferimento alla SR trovato nella sezione di riferimento della biblioteca di Seattle è connessa alla meteorologia. La scienza riconosce la SR come un indice sensibile delle variazioni di temperatura e delle condizioni metereologiche mondiali. Braden ritiene che la fluttuante SR possa essere un fattore che influisce sui violenti temporali, sulle inondazioni e sulle condizioni metereologiche degli ultimi anni).

CONDIZIONE GEOFISICA N. 2: DIMINUZIONE DEL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE

Mentre il tasso del battito della Terra sta aumentando, la forza del suo campo magnetico sta diminuendo. A detta del professor Bannerjee dell’Università del Nuovo Messico, il campo ha perso fino alla metà della sua intensità negli ultimi 4000 anni; inoltre, a causa di un precursore di inversioni polari magnetiche in questa forza del campo, il professor Bannerjee ritiene che un’altra inversione debba accadere. Braden ne è convinto poiché questi cambiamenti ciclici sono associati alle inversioni e nella memoria geologica della terra relativa alle inversioni magnetiche si rilevano precedenti cambiamenti. Inoltre, nella vasta scala temporale presa in esame, ce ne sono stati diversi.

COS’È UNA RISONANZA SCHUMANN ?
Credeteci o no, la Terra si comporta come un enorme circuito elettrico.
L’atmosfera è in realtà un debole conduttore e se non ci fossero fonti di carica, la sua carica elettrica si disperderebbe in circa 10 minuti. C’è una cavità situata tra la superficie terrestre e il limite interno della ionosfera a 55 chilometri di altezza.
In qualsiasi momento, la carica totale che si trova in questa cavità è di 500.000 Coulomb.

C’è un flusso di corrente verticale tra la Terra e la ionosfera di 1 – 3 x 10^-12 Ampere per chilometro quadrato. La resistenza dell’atmosfera è di 200 Ohm. Il potenziale di voltaggio è di 200.000 Volt. In qualsiasi momento, ci sono circa 1000 temporali nel mondo. Ciascuno di essi produce da 0.5 a 1 Ampere e collettivamente rendono conto del flusso della corrente misurata nella cavità elettromagnetica terrestre.

Le risonanze Schumann sono onde elettromagnetiche quasi permanenti che esistono in questa cavità. Come le onde di una sorgente, non sono presenti in ogni momento, ma devono essere “eccitate” per poter essere osservate. Non sono provocate da qualcosa di interno alla Terra, dalla sua crosta o dal suo centro. Sembra che siano connesse all’attività elettrica dell’atmosfera, specialmente durante periodi di intensa attività di fulmini.
Hanno luogo a diverse frequenze tra i 6 e i 50 cicli al secondo; in particolare 7,8, 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hertz, con una variazione giornaliera di circa +/- 0,5 Hertz. Fino a quando le proprietà della cavità elettromagnetica terrestre rimangono abbastanza costanti, queste frequenze restano invariate. Presumibilmente c’è qualche cambiamento dovuto al ciclo solare della macchia solare dato che la ionosfera terrestre cambia con un ciclo di 11 anni dell’attività solare. Le risonanze Schumann si vedono più facilmente tra i 2000 e i 2200 UT.

Dato che l’atmosfera terrestre conduce una carica, una corrente e un voltaggio, non è sorprendente trovare tali onde elettromagnetiche. Le proprietà risonanti di questa cavità terrestre furono preannunciate per la prima volta dal fisico tedesco W.O. Schumann tra il 1952 e il 1957 e rilevate per la prima volta da Schumann e Konig nel 1954. La prima rappresentazione spettrale di questo fenomeno fu preparata da Balser e Wagner nel 1960. La maggior parte della ricerca degli ultimi 20 anni è stata condotta dal Dipartimento della Marina che studia la comunicazione a Frequenza Estremamente Bassa con i sottomarini.

Per ulteriori informazioni, vedi: Handbook of Atmospheric Electrodynamics, Vol. I”, di Hans Volland, 1995 pubblicato dalla CRC Press. Il capitolo 11 è interamente dedicato alle risonanze Schumann ed è scritto da Davis Campbell del Geophysical Institute, University of Alaska, Fairbanks AK, 99775.
C’è anche una storia di questa ricerca e una bibliografia estensiva.

Cos’è la frequenza Schuman ?

La Frequenza Schuman (FS), prende il nome dal suo scopritore, colui che per primo la scoprì e la misurò. Come tutto nell’universo, anche il nostro pianeta, Madre Terra, è composta da Energia, anzi come tutto, Madre Terra è Energia, che vibra secondo una frequenza particolare. Tali frequenze, sono a noi note con il nome di Hertz, che non sono altro che il numero di cicli vibratori che una qualsiasi cosa sviluppa ogni secondo.
Facciamo ora una piccola degressione, sul nostro corpo umano, e sulle sue componenti. Forse, non tutti voi sapete che il nostro corpo è molto simile come costituzione a quello del nostro pianeta.
Madre Terra è composta per il 75% da acqua, così il nostro corpo, all’interno di Madre Terra ci sono una grande quantità di metalli in proporzioni varie, così anche il nostro corpo potrei andare avanti ad elencare un sacco di componenti che abbiamo in comune, ma mi ci vorrebbe troppo per elencarli tutti.
La stessa cosa vale da un punto di vista energetico, Madre Terra ha il suo sistema di Chakra, di meridiani energetici, Corpi Sottili che compongono l’Aura ecc. Esattamente come noi. Le antiche civiltà e culture, ci insegnano che l’uomo se vuole vivere bene a tutti i livelli è bene che viva in simbiosi con il nostro pianeta.
Cosa che purtroppo in questi ultimi 2000 anni abbiamo sempre più smesso di fare. La cosa importante da tenere presenteè che no e Madre Terra stiamo vivendo insieme un processo di evoluzione, e per far sì che ciò avvenga è opportuno che si prceda insieme di pari passo. Anzi la cosa più importante da tenere presente è che noi e Madre Terra SIAMO UNO.

Torniamo ora alla nostra FS, che è l’energia emessa da Madre Terra. Come vi ho detto in precedenza il suo scopritore fu un certo Schuman. Fu lui che per primo ne misurò la l’entità.
Ciò avvenne nel 1898, a quell’epoca l’energia emessa da MT era di 7,8 Hertz o cicli secondo. Gli scienziati hanno sempre pensato che questo fosse un valore fisso. In quanto fino alla fine degli anni ’70 la FS era rimasta invariata.
A quel punto successe qualcosa, che mandò in subbuglio tutta la comunità scientifica.
La frequenza di MT iniziava a modificarsi, e per l’esattezza a salire. Intorno al 1985/86 tale frequenza era passata da 7,8 a 8,6, un fenomeno che si pensava impossibile. Il dato aggiornato ad oggi (anno 2002) è di 11,9 cicli al secondo.

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RISULTATI POSSIBILI
1. Si avrà l’impressione che il tempo scorra più velocemente man mano che ci si avvicina al Punto Zero. Un giorno di 24 ore apparirà come un giorno della durata di circa 16 ore o meno. E’ bene ricordare che la risonanza Schumann (o battito cardiaco di Madre Terra) è stata di 7,8 cicli per migliaia di anni, ma è in continuo aumento dal 1980. Attualmente è a circa 12 cicli. Si arresterà ai 13 cicli.

2. Il Punto Zero o il Passaggio delle Ere è stato predetto da antiche popolazioni per migliaia di anni. Ci sono stati molti passaggi incluso quello che avviene ogni 13.000 anni ad ogni metà dell’anno 26.000, Processione dell’Equinozio.

3. Il Punto Zero o un’inversione dei poli magnetici probabilmente accadrà presto, nel giro di pochi anni. Potrebbe sincronizzarsi con il bioritmo terrestre di quattro cicli che ha luogo ogni 20 anni il 12 Agosto. La prossima ricorrenza è il 12 Agosto 2003. L’esperimento Philadelphia e il Progetto Montauk (segreto viaggio militare nel tempo) chiusero il 12 Agosto/bioritmo ventennale.

4. Si dice che dopo il Punto Zero il sole sorgerà ad ovest e tramonterà ad est, approssimativamente. Avvenimenti passati di questo cambiamento sono stati ritrovati in antiche rilevazioni.

5. E’ interessante sapere che il Nuovo Ordine Mondiale si avrà entro il 2003.

6. Ciò può accadere oppure no, dato che dipende da molti fattori. State centrati e seguite il vostro intuito.

7. Il Balzo del Punto Zero probabilmente ci introdurrà nella quarta dimensione. In essa, ogni cosa si pensi o si desideri si manifesta all’istante. Sia che si tratti di amore che di paura. La nostra INTENZIONE sarà della massima importanza.

8. La maggior parte della tecnologia che conosciamo smetterà di operare.
Eventuali eccezioni potrebbero essere le tecnologie basate sul cosiddetto Punto Zero o energia libera.

9. Il nostro corpo fisico cambia man mano che ci avviciniamo al Punto Zero. Il nostro DNA verrà “promosso” a 12 filamenti. Si creerà un nuovo corpo leggero. Diventeremo più intuitivi.

10. Il calendario Maya predisse tutti i cambiamenti che stanno accadendo adesso. Dicono che stiamo superando l’età tecnologica e tornando ai cicli naturali della natura e dell’universo. Entro il 2012 saremo entrati nella 5^ dimensione (dopo il passaggio alla 4^ dimensione al Punto Zero).

11. Tutte queste informazioni non devono risultare allarmanti. Siate preparati ai cambiamenti che porteranno alla nuova era di luce. Stiamo andando aldilà del denaro e del tempo dove i concetti basati sulla paura si dissolveranno del tutto.
ByEdoardo Captano
Tratto dal sito:www.phoenixascended.org

tutto2012.blogspot.com

2012: L’APOCALISSE aprile 23, 2008

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Pubblicato da Iole il 14 Febbraio 2008 – articolo letto 547 volte

Nonostante lo scetticismo, devo dire che l’analisi di questo giornalista non mi ha lasciato del tutto indifferente.

G. Romagnoli
All’inizio fu un produttore cinematografico inglese. Mi confidò mentre passeggiavamo sul lungomare di Beirut: “Sai, ho comprato un pezzo di terra in Bolivia”. E che ci fai in Bolivia “mi trasferirò li fra qualche anno, prima dell’impatto” di quale impatto? “nel 2012 la Terra sarà colpita da un asteroide che la distruggerà quasi completamente, si salverà solo una piccolissima parte…” a quel punto avevo già capito: la Bolivia “esatto, sarà un caso ma in quella zona hanno comprato anche Murdoch e Berlusconi.”.

Poi ci fu un’amica, assolutamente razionale, che tuttavia si era appena sposata.Eravamo in auto quando le chiesi “e ora? Figli?” scosse la testa “lui non ne vuole, dice che non è il caso dato che il mondo finirà nel 2012” Bolivia inclusa?non capì la domanda.

La data comunque andava precisandosi. Adesso so anche l’ora: le 11 e 11. E molto di più:ho letto centinaia di pagine su internet e le 296 del libro di Lawrence Joseph Apocalisse 2012. Visto su youtube il video 2012, the end. E mi è venuto qualche dubbio.

Tutto comincia con le profezie Maya, già sento le obiezioni: con le profezie ci si fa il brodo di Nostradamus, e se i maya erano capaci di prevedere il futuro perché non hanno schivato la loro estinzione? Un destino è un destino, ad un certo punto ti ci devi arrendere. Le civiltà sono come le persone: se ne vanno sempre le migliori. Prima del check out, e dopo secoli di osservazioni gli astronomi maya conclusero che al solstizio d’inverno del 2012 (nel loro calendario detto del “computo lungo” il 13.0.0.0.0) la storia umana avrebbe svoltato. Verso qualche abisso. Poi non è mai stato chiaro se qualcuno si sarebbe salvato (in Bolivia presumo) o no. Nella profezia si mescolano catastrofe e rivelazione. Il momento si annuncia come pericoloso e al tempo stesso propizio. In sostanza è come annunciare a qualcuno che sta per avere un male raramente curabile:se ti salvi diventi migliore, sennò diventi un ricordo.

Il 21 dicembre 2012 ho appreso è una data astronomicamente eccezionale:si eclisserà il centro della Via Lattea, scomparirà il grembo da cui nascono le stelle. L’espressione ha un che di poeticamente ferale, ma non sembra rappresentare una minaccia. Se non per i Maya per le culture aborigene, per le mistiche orientali, per l’ I ching e per la bibbia. Persino la Bibbia? Codice genesi di Michael Drosnin, il libro che decifra “matematicamente” un futuro criptato nella scrittura sacra , dice che nel 2012 “una cometa annienterà la terra”. Drosnin è un profeta? Non, un giornalista. Quindi scrive sciocchezze? Può darsi. E sarà anche vero che in un testo scannerizzato si può trovare tutto e il suo contrario, però con i suoi calcoli stabilì che il premier israeliano Rabin sarebbe stato ucciso a Tel Aviv nel 1995. Lo mise in guardia, invano.

E qui arriviamo al punto. Perché da laico credo che i vaticini dei maya possano avverarsi facilmente nei film Apocalypto, ma non nella realtà. Che ogni cultura, e soprattutto religione, debba immaginarsi un gran finale, prima o poi, con o senza diluvi e pagelle.
Ma la scienza, la nostra rassicurante scienza che ci vuole figli dell’evoluzione e non di una palla di fango e di una costola, la scienza che dice? Che il mondo finirà nel 2012, giorno più, giorno meno.

Riporto alcune considerazioni fin qui sparse e raccolte nel libro di Joseph: il sole sta impazzendo (in termini tecnici e non scherzo “fa la maionese”) la sua attività non era così tumultuosa sa 11mila anni e il prossimo picco sarà , ovviamente, nel 2012.
Tempeste solari significa tempeste terrestri. Alle ultime corrisposero quaggiù agli uragani katrina, Rita e Wilma.

Le prossime saranno molto più potenti, il campo magnetico terrestre, principale difesa contro le dannose radiazioni solari, si sta indebolendo ha squarci grandi come l’Italia intera. Si annunzia un’inversione dei poli magnetici, che ridurrebbe la protezione a zero. Il supervulcano dello Yellowstone sta preparando la prossima eruzione. La sua intensità è prevista superiore a quella accaduta 74mila anni fa al lago Toba in Indonesia. Effetti:morì il 90% della popolazione mondiale (non ho controllato sei il 10% era in Bolivia).

Poi ci sono i fisici di Berkeley per cui l’asteroide che distrusse i dinosauri è addirittura in ritardo per un secondo giro.

Geofisici russi che prevedono un fatale impatto con una nube di energia.

Astronomi che avvertono: nel 2012 le stelle saranno nella stessa posizione in cui erano nell’anno in cui si inabissò Atlandide(9792°.c.).

E i sensitivi del gruppo Alert123, fin qui inesorabili nel prevedere i terremoti, indicano lo stesso numero su cui puntare: 2012. I giochi saranno fatti, niente va più.

Per una volta qualche fede e molta scienza vanno d’accordo.

Poi inevitabilmente cercano di curare l’angoscia che hanno creato dicendo che ogni fine è un inizio e in realtà proprio a quello si riferivano le profezie:a un grande cambiamento, che avverrà comunque sulle ceneri di un vulcano.

Ogni vita, anche quella sulla Terra muore ogni giorno. Una generazione dovrà pur assistere alla sua fine, che sia la nostra o la prossima non fa poi molta differenza. Ma se davvero Berlusconi ha comprato un pezzo di terra in Bolivia, comincerei a preparare la valigia.

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La Scadenza è il 2012 aprile 23, 2008

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Il calendario Maya e il Crop Circle apparso il 2 Agosto 2004 a Silbury Hill sembrano c oincidere nella descrizione dell’avvento del Quinto Sole. Termine di un’epoca e inizio di un nuovo ciclo per la Terra

Di Massimo Fratini

Il 2004 si è chiuso con una grande tragedia. Ma non possiamo escludere le altre, che vedono gli attuali orrori della guerra in Iraq e di altri conflitti annunciati.
Come da tempo sostiene il nostro amico Eufemio Del Buono, i tempi dei Kali Yuga stanno per arrivare.
Sono quei tempi che già stiamo vivendo, tempi di grandi cambiamenti, tempi in cui tutto sarà distrutto e ricostruito. Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta, governata dal dio Quetzalcoatl) terminerà nel 2012. Cosa ci dobbiamo aspettare? Secondo i ricercatori Maurice Cotterell e Adrian Gilbert, i cataclismi che caratterizzarono la fine delle Ere Maya furono causati da una inversione del campo magnetico terrestre, dovuta ad uno spostamento dell’asse del pianeta. La Terra infatti subirebbe periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare. Ciò provocherebbe scenari apocalittici, come quello occorso il 26 dicembre 2004 e descritti dallo storico Velikvosky nel libro “Earth in Upheaval”:
“… Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti… La temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi alle pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature immani. I laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno… Il mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra da un polo all’altro… Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo… Nel caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre, molte specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine”.
Lo scenario ipotizzato da Velikovsky, oltre a ricalcare le leggende Maya, espone scientificamente (in modo similare), la tragedia del terremoto-maremoto del sud-est asiatico.
Cotterell, in base ai suoi studi sull’attività delle macchie solari e sul calendario Maya, ha concluso che la profezia relativa alla fine della quinta Era deriva da un calcolo della prossima inversione del campo magnetico terrestre, prevista per il 2012. Chissà, forse fu proprio uno spostamento dell’asse terrestre che circa 10.500 anni fa fece sprofondare Atlantide e Lemuria e provocò il Diluvio Universale.
Per un paio di mesi ho concentrato le mie ricerche su alcuni Crop Circles, in particolare su quello che è apparso il 2 Agosto 2004 nella Silbury Hill (Wiltshire – Inghilterra) che descriveva in modo esplicito un calendario Maya-Azteco molto simile allo Tzolkin.
Il pittogramma in effetti oltre a rappresentare una statua del Dio azteco, Xochipilli, Il Principe di Fiori, rappresenta il Calendario denominato “La Pietra del Sole”, una lastra circolare azteca del 16° secolo rappresentante Xochipilli, che fu dissotterrata sul lato del vulcano Popocatapetl vicino a Tlamanalco, Messico.
Essa in effetti mostra il Calendario del tempo della Vita e della Morte: … Nel momento in cui il mondo fu creato, fu distrutto e fu ricreato in un nuovo tempo; unità così più piccole di tempo si ripeterono. …” . Se la vita fosse stata instabile così, nell’ultima analisi, era la morte. La rinascita. Per gli Aztechi come per i Maya, la morte rappresenta un passaggio dalla vita terrena ad un’altra esistenza su un aereo diverso in un universo multi dimensionale. Per alcuni, può essere inteso come anche la possibilità di un ritorno alla Terra, sebbene in una forma diversa.

Cerchiamo di inquadrare il significato del pittogramma.
Esso sembra essere solo un grande orologio di un calendario, con il (o un ) tempo mostrato in quattro unità diverse (analogo a giorni, ore, minuti e secondi) lungo il perimetro, più un “meccanismo dell’orologio” nel centro.
Esso ci dice che noi stiamo precisamente 8.67 anni dalla fine del “quarto Sole”, ovvero nel 2012.9, (dove 2004.6 (agosto) + 8.67 = 2012.9).
Il primo anello di centro rappresenta il Terremoto o un cataclisma dell’Epoca del Sole. Le quattro epoche rappresentate nelle porzioni quadrate di questo simbolo corrispondono anche alle quattro epoche precedenti chiamate Epoche dei Soli.

Secondo Anello – Il secondo anello dal centro verso l’esterno è composto di 20 giorni contenuti in un mese, anche questi possono comporre un anno o gli anni. Ogni anno comincia in uno di quattro di questi 20 giorni. La data esatta del Calendario sarà nel 2012.


La fine del quarto Sole è vicina

Qualche cosa di importante starebbe per accadere il prossimo anno (alla fine del 2005), poi qualche cosa di nuovo a dicembre 2012 (?).
Il pittogramma di Silbury, a mio avviso, è un messaggio indirizzato a tutta l’umanità. Chiunque può vedere che codifica qualche genere di importante comunicazione, attinente alle antiche profezie dei Maya e degli Aztechi. I Maya ci parlano chiaramente dei cicli solari. Secondo loro, quando il campo magnetico solare cambia direzione, tende a sbilanciare la Terra dal suo asse. La Terra inclinata, diviene così soggetta a terremoti, inondazioni ed eruzioni vulcaniche. Il campo magnetico solare si inverte cinque volte per un ciclo cosmico e questa potrebbe essere la causa per cui i Maya e gli Aztechi credevano che la Terra fosse stata distrutta quattro volte in passato e che all’inizio del XXI° secolo, la quinta era del Sole, accadrà di nuovo nello stesso modo.
Secondo Maurice Cotterell il campo magnetico dello strato neutro solare si inclina e il campo magnetico terrestre tenta di riallineare il proprio asse. A quel punto i poli magnetici terrestri spostano la loro posizione geomagnetica e sulla Terra avviene una distruzione cataclismica sotto forma di attività tettonica, eruzioni vulcaniche, inondazioni, maremoti, uragani, come viene raccontato nella lastra sarcofago di Palenque. Per questo motivo era importante pere i Maya tenere sotto controllo il periodo di 68.302 giorni: dopo i 20 di questi ci sarebbe stata la distruzione. Infatti nel pittogramma di Silbury Hill troviamo gli stessi significati. Qualcuno ci sta avvertendo che la fine di un’epoca sta “terminando” e che un nuovo ciclo di vita sta per iniziare.

Abbiamo del lavoro spirituale da fare
Secondo Carlos Barrios, quello attuale è un momento di cruciale importanza per l’umanità e per il pianeta. Ognuno di noi è importante. Se vi siete incarnati in quest’epoca, avete del lavoro spirituale da fare per dare equilibrio al pianeta. Barrio dice che gli anziani hanno aperto le porte in modo che altre razze possono giungere nel mondo Maya ed assorbirne la tradizione. I Maya da lungo tempo apprezzano e rispettano il fatto che esistono molti altri colori, razze e sistemi spirituali. Sanno che il destino del mondo dei Maya è legato al destino del mondo intero. La più grande saggezza risiede nella semplicità. Amore, rispetto, tolleranza, condivisione, gratitudine, indulgenza. Non è complesso né elaborato. La vera conoscenza è a disposizione di tutti, è codificata nel DNA. Tutto ciò di cui avete bisogno è dentro di voi. I grandi maestri lo hanno affermato sin dagli albori. Trovate il vostro cuore e troverete la vostra strada. Auguri



Il Calendario Maya


Il pittogramma di Silbury Hill (Wiltshire – Inghilterra), 2 Agosto 2004


Ricostruzione grafica del Pittogramma

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CORRADO MALANGA. Dal 2008 al 2012… aprile 22, 2008

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Il 2008 è visto da molti “come l’inizio di una serie di eventi che cambieranno radicalmente ogni contesto della nostra esistenza”. Le informazioni a riguardo non sono molte ma il 24 Gennaio 2008, Corrado Malanga, a termine di una sua conferenza, sembra averci regalato qualche informazioni in più.
Ma chi è Corrado Malanga?
Il professor Corrado Malanga, ricercatore e docente di Chimica Organica presso l’Università di Pisa dal 1983, si interessa dell’esplorazione nel campo degli oggetti volanti non identificati da quasi quarant’anni, durante i quali ha dapprima organizzato la ricerca per il Centro Ufologico Nazionale (CUN) in qualità di responsabile del Comitato Tecnico Scientifico, proseguendo poi il suo lavoro come fondatore del Gruppo Stargate Toscana. È stato columnist di importanti riviste di settore quali Notiziario Ufo, Ufo Network, Dossier Alieni, Stargate, Stargate Magazine, Area 51, nonché collaboratore di due opere enciclopediche sugli UFO, ed è stato più volte invitato dai principali network radio televisivi italiani per dibattere il tema degli ‘ET’. Fra le più significative ricerche effettuate dal professor Malanga ricordiamo gli studi sulle analisi al suolo di tracce di presunti UFO e gli studi sul fenomeno dei Crop Circle. È autore de ‘I fenomeni BVM’ (Mondadori) con R. Pinotti e ‘Gli Ufo nella mente’ (Bompiani). I suoi articoli possono essere rintracciati in Internet sui siti www.ufomachine.org e www.sentistoria.org. Attualmente i suoi interessi sono rivolti alla problematiche legate ai Rapimenti Alieni (abduction), che studia mediante tecniche di ipnosi regressiva e Programmazione Neuro Linguistica.

Dal sito http://www.automiribelli.org/?p=140 estrapoliamo una testimonianza di quanto  è stato detto dal professore Corrado Malanga nella parte finale della sua conferenza:

malanga“Discorso 8 luglio 2008.
Come dicevo la parte più bella di tutta la conferenza è stata quella finale, quella a telecamere spente, quella dove un Corrado Malanga seppur visibilmente affaticato (provate voi a fare quasi sette ore di conferenza !!!) non smetteva di prodigarsi a rispondere sempre in modo dettagliato e approfonditissimo alle mani alzate che si susseguivano senza sosta.
Ecco il suo grande lato umano che ho constatato e percepito. Cosa che mi ha davvero tanto colpito…oltrechè per la sua smisurata cultura.
Insomma, esce la domanda sul 2012, sul “se davvero succederà qualcosa”. A questo punto Malanga tira un sospiro…e poi tace come se non volesse parlarne. Eravamo rimasti in 4 gatti, le telecamere spente e su nostre insistenze a continuare ha proseguito.
“sì succederà qualcosa”…e poi ha cercato di divagare parlando del fatto che non dobbiamo preoccuparci in ogni caso….che questa vita serve per fare esperienze e che prima o poi “si deve crepare per forza”, che la vita è destinata ad avere una fine.
Mi ha colpito molto vedere nel suo volto una certa serenità nel dire queste parole. Ha poi aggiunto che lui in questa vita si è sempre sentito un “estraneo”, che ha sempre avuto il sentore che lui qua propio non ci voleva venire e che come in un certo senso la cosa “gli è toccata” e che non vede l’ora di tornare al luogo di origine.
Come al solito Malanga non è mai avaro di spiegazioni e ha parlato dei Maya che avevano già allora percepito “l’urlo” di un grande evento catastrofico che sarebbe successo in questo nostro periodo. Ha condito il tutto con speigazioni bellissime sul fatto di come la coscienza possa spostare e modificare gli eventi di “bolla di probabilità” che un evento accada (spiegazione simile a quella di Edgar Cayce, il profeta
dormiente) e che nell’arco del tempo la certezza di questo evento è rimasta pressochè immutata a parte piccole fluttuazioni.
Davvero un peccato non aver registrato queste conversazioni. Inoltre e spero di non aver capito male….ha la certezza di questo dai suoi dialoghi in ipnosi con la parte animica degli addotti. Come sapete l’anima è onnisciente e “vive” in una condizione di non-tempo.
Come potete immaginare eravamo sbigottiti…qualcuno ha osato chiedere di più tipo “quando precisamente ?”
E lui se ne è uscito con una frase che mi ha gelato il cuore e che è rimasta scolpita profondamente in me.
“Se dovete fare un mutuo questo è il momento buono….perchè tanto, state tranquilli, non lo pagherete !”
E poi tornando serissimo “…la data è luglio 2008″
Questo è quanto… che dire? Io avevo sempre pensato ai futuri cambiamenti come un qualcosa di positivo, l’inizio di una nuova era di maggior consapevolezza per la razza umana….ma non avevo mai dato peso ai messaggi di catastrofi globali che avrebbero colpito la nostra umanità. Anche in ragione di una delle ultime discussioni qui in questo blog. Ma credetemi…sentir dire quelle parole da Malanga e sopratutto come le ha dette….bè….lo ammetto mi ha messo profondamente in crisi.
Ovviamente non voglio seminare panico, e in cuor mio spero che Malanga si sbagli, non voglio asserire nulla e anzi se qualcuno che era presente vuole aggiungere dell’altro che magari mi è sfuggito o ho detto inesattezze si facci avanti. Ma lo ripeto…….sicuramente ora sto guardando la mia vita con altri occhi.

LucaForlì
January 26th, 2008”

Alcune persone sostengono che nella data fornita da Malanga (luglio 2008) cadrà un asteroide nel mediterraneo, forse tra la Sardegna ed il Lazio o forse tra la Sardegna e la Corsica.
Questa conclusione è tratta proprio da un testo del professore, intitolato “La Fine del Mondo”, e scaricabile qui.

Ovviamente anche in questo caso non ci sono prove concrete a riguardo, se non la professionalità della persona in questione che, esponendosi in questo modo, potrebbe mettere a serio rischio la sua posizione e credibilità, sia come uomo che come professore/scienziato dell’Università di Pisa.

www.majuro.it

NIBIRU o “PIANETA X” – RIVELAZIONI ASTRONOMICHE STRAORDINARIE aprile 21, 2008

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nello Zodiaco del Tempio di Hathor a Dendera

e nella Tomba di Senmut

Il famoso “Zodiaco di Dendera”, ovvero quello che si trovava nel Tempio di Hathor a Dendera in Egitto – a pochi chilometri da Abido – si trova da anni al Museo Louvre di Parigi, e al suo posto, nel tempio di Dendera, non c’è l’originale, ma solo una copia ben fatta. Questo bellissimo quanto sconcertante zodiaco è stato per anni motivo di curiosità e di studi, ma il segreto che – evidentemente – nasconde, viene rifiutato dal solito scetticismo archeologico (e non solo), che rifiuta, come al solito, teorie contrastanti con le tranquillizzanti versioni ufficiali. Benché nello zodiaco di Dendera ci siano alcune strane peculiarità e un apparente grosso errore astronomico, vengono derise quelle risultanze alternative frutto si studi fatti da ricercatori di una verità diversa da quella apparente. Tra questi ci sono anche persone che – proprio per essere “fuori” dall’ufficialità – osano andare “oltre”, esaminando da un’angolazione diversa proprio queste incongruenze, la cui unica spiegazione deve ricercarsi nell’intenzione dell’autore di attirare l’attenzione e quindi possano voler dire qualcosa volutamente.

Una scoperta della massima importanza per il nostro futuro potrebbe nascondersi dietro la decifrazione di questo zodiaco che descrive, come in un documento, eventi astronomici successi migliaia di anni fa… e destinati a ripetersi ancora nel nostro futuro. In questa intrigante scenografia allegorica ci sono animali e uomini che si spostano come pedine, all’interno di una scacchiera zodiacale dove sono dipinti tutti i corpi celesti:  le costellazioni, il Sole, i pianeti conosciuti, e il decimo pianeta (che evidentemente l’autore conosceva). Del pianeta X o decimo pianeta si parla anche oggi, ma solo come una fantasia, un’invenzione letteraria, un mito… e questo benché molti astronomi abbiano trascorso tutta la vita a scoprire sue tracce in cielo, convinti della sua esistenza. Di recente, tuttavia, sembra che un decimo elemento del sistema solare sia stato individuato, anche non si può ancora dire se si tratta proprio di quello che i Sumeri chiamavano Nibiru ed è raffigurato nello zodiaco di Dendera, su cui sembra siano state descritte le sue rotte orbitali nel momento in cui queste stanno per avvicinare o incrociare l’orbita di un pianeta del nostro Sistema Solare.

E’ doveroso un inciso: è ragionevole pensare che lo zodiaco raffiguri quella parte emisferica del cielo, che era visibile all’autore o all’ideatore dello schema, e comunque dall’Egitto di quell’epoca, prima ancora che si chiamasse Egitto e anche prima che si chiamasse Kemet o Namer; in altre parole, l’emisfero celeste che contiene le costellazioni circumpolari del Nord. A quanto pare, invece, lo zodiaco rappresenta le costellazioni circumpolari dell’emisfero celeste del Sud (quelle visibili dall’emisfero Sud della Terra, ossia dall’Australia, dal Brasile, ecc.)…

E dato che l’Egitto si trova nell’emisfero Nord della Terra, non è possibile che lo zodiaco di Dendera rappresenti le costellazioni circumpolari… del Sud. A meno che, e solo in quel caso, la Terra non si sia capovolta e di conseguenza il Polo Nord sia diventato Polo Sud e viceversa. Le costellazioni Tucana e Pavo formano il Triangulum su una delle zampa inferiori dell’ippopotamo. Il bastone viene maneggiato dall’ippopotamo con ostilità. Lo zoccolo del cavallo è costituito dal Dorado e dal Camaleonte. La nebulosa di Magellano è un nodo, che si trova parte centrale della zampa del cavallo. Hydrus è una volpe collegata al falco e Horologium è una volpe appoggiata sul babbuino. Le direzioni e le posizioni delle stelle e delle costellazioni  corrispondono guardando l’immagine come se fossimo davanti allo specchio, e proprio questo potrebbe dimostrare – se un’ipotesi del genere non venisse scartata a priori senza nemmeno essere presa in considerazione –  che in tempi antichissimi c’è stato un capovolgimento dell’asse terrestre.

Nell’immagine qui sopra è documentata la posizione del pianeta X – che da questo momento in poi chiameremo Nibiru – rispetto agli altri astri, così come erano visibili nel cielo all’epoca. Supponiamo che Nibiru fosse stato avvistato – ad esempio –  a 25° sopra la Costellazione del Capricorno, questa posizione sarà documentata nello zodiaco di Dendera a 25° sopra il segno del capricorno in direzione verso il centro della “mappa” zodiacale. Dobbiamo ragionevolmente pensare che questi avvistamenti nelle notti primaverili e negli equinozi autunnali, ammesso che non esistessero strumenti tecnici “moderni” per scrutare il cielo come i cannocchiali (il fatto che non ne siano state trovate tracce di alcun genere in Egitto non dimostra affatto che non siano mai esistiti). Cominciando dall’esterno, il primo segno zodiacale incontrato durante la sua orbita da Nibiru, è il Leone. Ha le zampe posate su segni d’acqua: l’acqua è rappresentata dalle comete e dagli asteroidi di Keplero che formano quella nebulosa alcuni miliardi di chilometri dietro l’orbita di Plutone… scoperta soltanto alcune decine di anni fa. Ogni figura umana, segno, animale può avere più di un significato, nell’intenzione dell’ignoto autore. Per capire di volta in volta il vero significato bisogna innanzitutto osservare la direzione del percorso, indicato con gesti delle mani, o dal movimento dei piedi, dalla parte cui volge lo sguardo il viso o da specifici dettagli presenti in altre parti di corpo. Nel la parte centrale del grande zodiaco intero di Dendera non ci sono i percorsi noti dei pianeti del nostro Sistema Solare e della ruota zodiacale, cioè tutti quei modelli geometrici di forma circolare. Ci sono esclusivamente i percorsi dei corpi celesti che attraversano la parte centrale di questo grande zodiaco, nella quale si trovano le costellazioni circumpolari. Partendo dal Leone il percorso passa per la donna, quindi per il Sagittario verso i Pesci e poi con movimento spiralico continua verso la parte centrale della raffigurazione – simbolicamente viene descritto il movimento dall’esterno verso il centro del nostro Sistema Solare – in direzione del Sagittario, che sta indicando con la freccia il percorso di Nibiru (che dipende dalle posizioni orbitali di Nettuno e Urano). Se Nettuno, Urano e Saturno sono lontani dal punto d’incrocio tra Nibiru e le loro orbite, significa che Nibiru è in rotta verso l’orbita di Giove (il cerchio con l’occhio rivolto all’atmosfera di Giove). Vicino a Giove c’è il segno d’acqua, che indica l’acqua delle comete, degli asteroidi e dei piccoli pianeti della fascia di asteroidi fra Giove e Marte (anche questa fascia, tra l’altro, è stata scoperta poco tempo fa). Verso Giove ci sono più opzioni a raffigurare le traiettorie di Nibiru. Se Giove è lontano dall’orbita di Nibiru, allora Nibiru ha due possibili traiettorie orbitali entrambe verso l’incrocio della fascia  degli asteroidi. La prima è la direzione indicata dal lungo bastone in mano dall’uomo: Nibiru, provenendo dall’orbita di Saturno, sta passando dal segno dell’Acquario e si avvicina a Giove nel segno del Sagittario, per trovarsi nella posizione dove si trova il Regulum, che è il simbolo di Venere. L’uomo continua a camminare verso Mercurio in Vergine e si espone al Sole nel segno del Leone. Quando questa figura umana è nel segno del Sagittario/Sagittario-Giove, intende dare due scelte a Nibiru. Se Giove è in orbita dietro a Nibiru, l’orbita di questo – dopo l’influenza gravitazionale di Giove – è più lenta e in direzione del Sole. Dopo avere fatto arco intorno al Sole, Nibiru sta facendo ora un altro arco al lato opposto, dal momento che il Sole incrocia la sua orbita. Evidentemente questo accade perché la massa interna di Nibiru non è poi tanto piccola – paragonata a quella del Sole e il Sole si trova in avvicinamento a Nibiru. La forma della traiettoria di Nibiru assomiglia a una linea ondulata (percorso 3 sull’immagine Nibiru1), e assomiglia al simbolo Ynn-Yang. Se Giove – mentre arriva Nibiru – si sta avvicinando al centro del Sistema Solare precedendo Nibiru, questo evidentemente si trova a poca distanza da Giove. In tale circostanza il percorso di Nibiru deve assomigliare al percorso 2 sull’immagine Nibiru1.

Sono stati appena descritti i casi estremi, quando Nibiru – durante il suo approssimarsi alla Terra – è passato altrettanto da vicino a un pianeta più pesante. La maggior parte delle volte in cui Nibiru si avvicina alla Terra, non incontra pianeti più pesanti, né incrocia le loro orbite intorno al Sole; il percorso orbitale di Nibiru si deforma solo quando subisce l’influenza dei pianeti e del Sole e allora assomiglia a un’ellisse deformata (sguardo perpendicolare sulla metà – la croce – dell’asse principale del percorso di Nibiru). Nibiru va dal Leone alla luna del Cancro, dove la distanza fra Nibiru e la terra è minima. L’uomo qui cambia improvvisamente direzione. Il segno del Cancro, se paragonato alla posizione standard delle altre costellazioni – è spostato di oltre 30° verso l’area centrale dello zodiaco (il diametro dello zodiaco è di 180°). Proprio questo è il punto focale, ovvero il momento in cui l’asse terrestre era girata o inclinata diversamente da ora. Potrebbe essere avvenuto questo capovolgimento a causa della forza di gravità di Nibiru. La prima inclinazione dell’asse terrestre avvenne nel segno della Bilancia, quando il percorso orbitale di Nibiru era molto vicino alla Terra. Lo spostamento fu di oltre 30°. Questi spostamenti segnano che la posizione di Nibiru nel cielo era maggiore di 30° sopra (o sotto) il piano ellittico. Nella parte seguente saranno descritti gli altri percorsi possibili di Nibiru nel nostro Sistema Solare e anche altre scoperte collegate al lo zodiaco di Dendera e ai miti di Osiride, Horus, Seth e altre divinità egizie. Si è giunti a queste conclusioni a proposito di Nibiru dopo seri calcoli astro-fisici e matematici e dopo lo studio delle orbite dei pianeti e delle stelle binarie e triple. Ogni stella binaria è formata da due stelle le cui due orbite ruotano intorno allo stesso punto che è denominato “centro di massa del sistema”. Le leggi di Keplero insegnano che ogni stella orbita intorno al centro di massa. In questo esempio, le due stelle viaggiano su orbite ellittiche, che possono essere diverse di volta in volta.

Afelio è il punto in cui le stelle si trovano alla massima distanza e stanno percorrendo le loro orbite a velocità minima.

NIBIRUSOLE

Perielio è il punto in cui le stelle sono vicinissime tra di loro e stanno percorrendo le loro orbite a velocità massima.

Dopo aver capito anche solo in minima parte lo zodiaco di Dendera, si fa strada un po’ alla volta, sempre più chiaramente, che si tratta del messaggio di un’antica civiltà o da quanto ne rimaneva. I nostri predecessori hanno desiderato farci sapere che cosa aveva distrutto il loro mondo e che cosa potrebbe capitarci in futuro. Queste informazioni fanno forse parte del libro “perduto” di Thot? Su questo zodiaco dipinto sono descritti vari percorsi:  quello dell’uomo con il bastone in mano, quelli di Nibiru (o comunque si chiamasse la stella), quello della gazzella (simile a una volpe), del falco, e di altre figure; lo zodiaco mostra che alcuni corpi celesti avevano causato sconvolgimenti o scontri durante uno o più periodi del ciclo precessionale. Qui sono forse illustrati gli eventi più importanti nella storia del nostro Sistema Solare durante gli ultimi 25.800 anni; per conoscere ogni possibile eventualità di un passaggio di Nibiru nel nostro Sistema Solare, dobbiamo conoscere quale direzione e quale fonte di forza gravitazionale stiano influenzando il cosiddetto decimo pianeta, i pianeti in generale e il Sole, lungo i loro percorsi orbitali.

Normalmente, nel caso di due corpi celesti, i percorsi sono ellittici e hanno un’eccentricità variabile. Esempi a tal fine sono stati appena descritti nelle immagini qui sopra. Se abbiamo più corpi, i percorsi non sono perfettamente ellittici, ma assomigliano piuttosto ai percorsi disegnati sulle immagini che ne descrivono alcuni. Il Sole ha inoltre il suo percorso, ma con un diametro minore di Nibiru. E’ proprio questo orbitare intorno al Sole a provocare probabilmente il fenomeno della precessione degli equinozi della durata di 13.000 o di 26.000 anni. Questa particolare osservazione viene dal fatto che ogni 100 anni ha luogo una variazione nello zodiaco di 1° e 23 minuti. Secondo le teorie ufficiali la precessione è causata dalla distribuzione non omogenea della massa di terra e dalle forze gravitazionali della Luna, del Sole e dei pianeti. Conciliare questa teoria con quella del pianeta X sarebbe possibile, giustificando il movimento circolare della Terra intorno al Sole con il movimento ellittico del Sole, che potrebbe essere la seconda parte di una stella binaria con Nibiru.

Dal momento che le nutazioni sono causate dalle forze gravitazionali della Luna e dei pianeti sul movimento di precessione della Terra, perché dovrebbero provocare un periodo precessionale lungo 26.000 o 13.000 anni (paragonato al periodo di rotazione di 24 ore dell’asse terrestre – e di rivoluzione di un anno intorno al Sole)? Il fenomeno della precessione è tutt’ora poco chiaro, per non dire avvolto nel mistero, e probabilmente non conosceremo mai la sua causa… tuttavia sarebbe logico pensare – o prendere in esame – che sia causato da forze diverse da quelle gravitazionali nel movimento orbitale composito di Terra e Sole, mentre potrebbe avere una spiegazione se il Sole fosse una stella binaria con Nibiru, o quale che sia il nome del decimo pianeta o pianeta X.

Il percorso della gazzella (che a guardarla bene sembra più una volpe) comincia partendo dal cerchio esterno attraverso il Leone verso il Toro vicino al segno di Giove (cerchio con l’occhio all’interno). Le forze gravitazionali qui fanno cambiare direzione alla volpe. La volpe vorrebbe andare dall’uomo ma è trattenuta dall’ippopotamo e allora decide di dirigersi direttamente verso la parte centrale del Sistema Solare, dove Venere è nel segno della Bilancia. In seguito, i segni nell’angolo acuto girano vicino a Nibiru per esporsi al Sole. La volpe allora (sedendosi sul cerchio sopra la Bilancia) passa attraverso la volpe sulla slitta, poi attraverso la volpe con la coda lunga, e attraverso l’Ariete esce dal centro del Sistema Solare. Questo non poteva essere il solito percorso del pianeta in orbita intorno al Sole, perché i movimenti della volpe sono passati attraverso le costellazioni circumpolari. Può essere anche il documento del percorso di Nibiru in quei giorni, quando era visibile in cielo di giorno come un corpo brillante. Evidentemente si trattava di quella fase orbitale in cui Nibiru era vicino al suo perielio (dunque vicino al Sole), e doveva vedersi anche ad occhio nudo di giorno. All’epoca dev’essere apparsa sul firmamento una specie di insegna luminosa fra il Sole (o il satellite di Nibiru) e Nibiru. Doveva sembrare che in cielo ci fosse un corpo luminoso, a volte sopra il Sole, a volte sotto. Nibiru rimaneva per certi periodi davanti al Sole, in altri dietro al Sole. Che lo spettacolo paradisiaco si doveva osservare da terra in determinati mesi…!

Questo percorso è riportato anche in un’immagine successiva

Alcuni interessanti cerchi  comparsi sui campi di grano sono collegati al movimento dei corpi celesti e allo sviluppo di un nuovo significato astronomico del sistema solare… e dei miti egiziani antichi, specialmente dopo che alcune scoperte relative alle posizioni delle piramidi di Giza e Dashur rispetto al Nilo, hanno indotto gli egittologi – anche quelli scettici e conservatori – a cominciare ad ammettere che i più antichi monumenti Egizi siano posizionati per copiare le stelle del cielo. L’altro fatto significativo è che quelle posizioni (delle piramidi) documentano molto probabilmente in quale epoca sono stati costruiti i monumenti. Gli dèi, nei miti, sono sempre strettamente correlati alle stelle e ai pianeti. Dopo questa ricerca fatta sullo zodiaco di Dendera, e dopo analisi matematico-astrofisiche delle orbite planetarie e delle assi di rotazione, si direbbe che Osiride sia Urano, Horus sia Giove, Seth il pianeta X o Saturno dopo il cambiamento dell’orbita influenzato dal pianeta X. Thot è dunque Mercurio e Geb è la Terra. Osservando con attenzione lo zodiaco di Dendera notiamo all’interno alcuni cerchi. Il cerchio con dentro il segno dell’occhio è Giove  (l’occhio guarda Horus nell’atmosfera di Giove). Vicino a questo cerchio c’è il segno d’acqua che corrisponde alla fascia degli asteroidi tra giove e Marte. Marte è il cerchio vicino all’acqua. Qui c’è anche l’anatra, che rappresenta Geb, laTerra. La Terra/Geb è il cerchio con la gente legata. Significa che quando Seth è vicino il suo destino è già segnato. È infatti proprio così, perché Seth si sta alzando in piedi davanti alla Terra. Dietro Seth c’è lo scriba, che ha in mano la tavoletta dove sono disegnate quattro linee ondulate, il che significa che ci sarà un’inondazione globale. Infatti, mentre il geroglifico con tre linee ondulate significa la grande inondazione del Nilo, quello con quattro ne indica una di dimensioni colossali; evidentemente quando Seth è in prossimità della Terra questa corre un pericolo terribile. La posizione relativa ai pianeti e alla cintura di asteroidi su questo zodiaco corrisponde a un’ottima conoscenza astronomica degli Egizi o dei loro precursori. I pianeti, le stelle e gli altri corpi celesti sono stati incisi sullo zodiaco di pietra esattamente come sono stati visti sul cielo. Davanti e dietro il Sole (tra il segno di Venere in Bilancia e di Venere in Gemelli ci sono dei simboli che segnano con molta precisione quale direzione avevano o quali curve avrebbero preso le orbite dei pianeti e di Nibiru mentre ruotavano intorno al Sole. Queste curve corrispondono perfettamente alla legge gravitazionale e alle conoscenze astrofisiche. Di solito i pianeti possono trovarsi anche all’interno dello zodiaco – ma non troppo vicino al centro – nel punto (segnato apposta) attraverso cui passa l’asse terrestre. Infatti l’asse compie un piccolo cerchio intorno a questo punto che si trova proprio al centro esatto di tutto lo zodiaco. In questo modo di verrebbe a causare il cosiddetto moto precessionale dell’asse terrestre, o precessione degli equinozi. In genere, in questo piccolo cerchio ellittico nel nostro Sistema Solare, non dovrebbero trovarsi pianeti. Se ci fosse Seth-Nibiru, o Giove-Horus significherebbe che le loro orbite non si trovano più o meno sul piano dell’eclittica. Proprio come succede nelle lotte mitiche fra Seth e Osiride e fra Horus e Seth…

Ci sono molte versioni che descrivono la morte di Osiride, ma ora ce ne interessa una in particolare: quella della prima battaglia di Seth, nella quale Osiride fu ucciso e fatto in 14 pezzi da Seth. Uno si questi pezzi (il fallo) fu mangiato da un pesce, mentre gli altri furono ritrovati – dopo un’estenuante ricerca – da Iside che, aiutata da Thot, riuscì a riportarle in vita il corpo di Osiride per un brevissimo lasso di tempo. Questa storia fa pensare al pianeta Urano: l’unico del nostro Sistema Solare a ruotare intorno al suo asse con un’angolazione eclittica vicina a 0°. Dalla nostra posizione sembra quasi che Urano stia fermo. C’è la foto di un crop circle in Cornovaglia (Inghilterra), che sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) descrivere proprio questa battaglia. Corrisponderebbe anche alle osservazioni astronomiche relative ai moti delle stelle binarie. Iside, dopo la resurrezione di Osiride, ha dovuto usare un fallo artificiale per unirsi carnalmente con lui; Osiride aveva ha perso proprio quella parte del corpo che corrisponde al canale che ha risucchiato la massa di Urano. E’ molto interessante, a questo punto, il discorso tenuto da Seth – dopo la battaglia – per giustificare l’accaduto: disse che Osiride stava camminando troppo rapidamente. Forse l’orbita di Urano era troppo eccentrica (la velocità stava aumentando spontaneamente) o si stava inclinando con il rischio di far scontrare Seth e Osiride.

Nel mito di Seth viene raccontato che aveva le ossa del ferro e la pelle di ippopotamo. Se Seth era in grado di distruggere Urano e danneggiare Giove, doveva essere un pianeta voluminoso e con densità maggiore di un pianeta gassoso, a meno che non si trattasse del resto di una stella di neutroni. In questi miti di racconta anche che c’erano eserciti da entrambi i lati. Questi eserciti dovrebbero essere i mesi di Seth, di Osiride e di Horus. Horus-Giove perse l’occhio sinistro nella seconda battaglia e questo occhio venne scagliato lontano in cielo sulla rotta di Thot-Mercurio. Probabilmente in questa battaglia Giove fu lanciato attraverso uno dei mesi di Seth o dal pianeta X stesso. In quell’occasione Seth perse anche due mesi. Horus, dopo queste battaglie, divenne più importante di Osiride, che era stato mandato nel mondo dei morti. Potrebbe significare che dopo la battaglia Osiride era meno voluminoso e quindi attirato da un’orbita più distante, o dal Duat. Dopo queste battaglie Horus-Giove era diventata la stella più grande; Seth-pianeta X era stato sconfitto ma non distrutta (e quindi poteva ritornare).

Nel pittogramma di questo crop circle, che è stato scoperto in Inghilterra nell’estate del 1999, si direbbe che il pianeta grande centrale sia stato distrutto e fatto in 14 pezzi da un altro, quello più piccolo. Una parte del pianeta distrutto è stata risucchiata dal distruttore.

E’ significativo che Ra-Sole  abbia generato gli dèi-pianeti, in quanto questo confermerebbe l’origine solare dei pianeti. Nello zodiaco di Dendera si vede anche il percorso appena descritto di Seth, che durante l’inseguimento con il Horus-Giove-falco si trasforma in ippopotamo. Dopo che il falco lo ha ferito, si trasforma in gazzella (che nello zodiaco sembra una volpe) e prova a defilarsi dalla battaglia. La volpe è anche nel punto centrale del  grande zodiaco. Dunque, questo percorso della volpe non poteva essere quello normale del pianeta durante la sua normale orbita intorno al Sole.

Posizione dei pianeti

Qual’è la forma delle orbite dei pianeti quando il pianeta X è troppo vicino? Le traiettorie orbitali dei pianeti cambiano forma da ellittico a zigzag (ondulato)-ellittico, perché le forze gravitazionali provenienti dal pianeta X e dal Sole cambiano rapidamente, e quindi anche i pianeti cambiano direzione rapidamente. E questo specialmente quando le traiettorie del pianeta X e di un altro particolare pianeta sono sulla medesima linea, o sono parallele, o sono i vettori di velocità momentanee disposte su un piano, com’è visibile dalle immagini.

Se il pianeta X è 10 volte più pesante di Giove e se il pianeta X è 10 volte più vicino alla terra di Giove, la forza gravitazionale del pianeta X è 1.000 volte maggiore e la forza gravitazionale della marea è 10.000 superiore. Nel nostro Sistema Solare i pianeti hanno questo movimento a zigzag anche in caso di normalità, ma è 1.000 volte minore, quasi invisibile. Le influenze – forse anche di origine elettromagnetica – delle forze gravitazionali dai pianeti (anche del Sole e della Luna) sui corpi e sulle menti umane, dipende dalle posizioni di questi corpi celesti sulle loro orbite intorno al Sole. Ci sono impulsi che vanno da un minimo a un massimo, nei campi delle onde. La fisica teoretica non può descrivere esattamente, che cosa accade in tali situazioni (quando ci sono più fonti di forze gravitazionali), ma questo non significa che effetti di quel tipo non esistano. L’astrologia, anzi, si occupa proprio di questi effetti questa perché le persone sono sensibili a queste forze. Lo si riscontra specialmente durante le gravidanze. Guardando le immagini con le traiettorie orbitali del pianeta X e del Sole, appare evidente che anche il Sole si muove piuttosto rapidamente e cambia direzione quando è vicino al pianeta X . I risultati dei movimenti del pianeta X, del Sole e dei pianeti è un movimento ancor più forte a zigzag di ogni pianeta, del Sole e anche del pianeta X.

fonte: RNDr. Pavel Smutný  (traduzione e adattamento a cura di Daniela Bortoluzzi)

http://mujweb.cz/Veda/senmut/

COME LA METTIAMO CON NIBIRU? Correzioni alle ricerche di Z. Sitchin e di altri. Autore: RNDr. Pavel Smutny in collaborazione con Z. Egry (traduzione e arrangiamento a cura di Daniela Bortoluzzi)

Dopo aver letto libri come: Il 12° pianeta, Ritorno alla Genesi… scritti da Z. Sitchin e altri libri del genere scritti da altri (Wiesner, Wojnar, Zelezny, Grygar); dopo aver studiato altre fonti bibliche come il Libro di Josue, Libro di Giobbe, il testo babilonese Enuma Elish, altri miti e leggende Maya, Hopi, Egizie, Sumere… e dopo vari calcoli astrofisici, ho deciso apportare alcuni cambiamenti nelle teorie di Nibiru e crearne una mia. Mi sono consultato con Z. Egry, che è esperto di mitologia, e di teorie astronomiche e astrologiche sull’Egitto…, teorie riguardo l’orbita di Nibiru nel Sistema Solare, riguardo la massa, il volume di Nibiru e riguardo la reciproca reazione fra Nibiru, i pianeti e lune nel nostro Sistema Solare. Nibiru è un pianeta – o il resto del sole di un altro sistema solare – che ruota intorno al nostro sole sul percorso ellittico con grande eccentricità. L’angolo tra questo percorso e la nostra eclittica è di circa 17°. Questo angolo dovrebbe essere lo stesso dell’angolo del percorso di Plutone. È scritto nell’ Enuma Elish, dove Plutone è stato rinominato US.MI – Colui che indica la via. Questo angolo di 17° contiene inoltre la maggior parte delle comete nel nostro sistema solare. In Enuma Elish è scritto inoltre che Nibiru ritorna sul luogo della battaglia dov’era stato distrutto Tiamat. Si trattava di un pianeta che orbitava intorno al Sole tra Giove e Marte. Dopo aver attraversato il piano dell’eclittica, Nibiru si dirige verso Venere, dove Nibiru è in perielio a circa 114.000.000 Km dal Sole e circa 30 milioni di Km sopra Venere. Se provate a fare un modello di questa situazione, vi accorgete che Nibiru va sul luogo della battaglia (2-2.66 U.A. dal Sole) secondo il diagramma di Bode o Enuma Elish / quasi 15 milioni di Km sopra la traiettoria di Marte, da 15 a 25 milioni di Km sopra quella della Terra e 30 milioni di Km sopra quella di Venere; arriva fino al perielio e poi torna indietro. La distanza tra la traiettoria di Nibiru e quella di Giove è quasi 50 milioni di km, da quella di Saturno 200 milioni di Km, da quella di Urano 400 milioni di Km o anche di più. Se consideriamo anche i moti dei pianeti verso il pianeta X – causati dalla forza gravitazionale del pianeta X, allora le distanze dei pianeti da Nibiru potessero essere minori. Ma sebbene le distanze tra i pianeti esterni e Nibiru sono maggiori di quelle con i pianeti interni, le velocità (di Nibiru e dei pianeti) sono minori e quindi il tempo in cui resteranno nei paraggi sarà maggiore. Il risultato di questi fatti è una grande influenza di Nibiru su ogni pianeta nel nostro sistema solare, ma non durante ogni ritorno di Nibiru al perielio/specialmente per i pianeti esterni.

Sulla Terra eventi del genere hanno già provocato pericolosi cataclismi (inondazioni, ecc.), e probabilmente almeno uno su 2 o 3 (ma ammettiamo pure solo 1 su 9) furono sicuramente causati da incontri ravvicinati con Nibiru. Il fatto che Nibiru influenzi ogni pianeta nel nostro sistema solare è accennato in molti leggende e miti di varie nazioni. Simultaneamente con i cataclismi sulla Terra ce ne furono di ancor peggiori anche su Marte (atmosfera e idrosfera distrutti), il cui cambiamento di colore era visibile dalla Terra, come è accennato in alcune leggende. Il cambiamento di colore di Venere, e anche che Venere era visibile con la coda come una cometa. L’effetto di Nibiru sui pianeti – ma non soltanto – con la propria forza gravitazionale, qui è anche la forza gravitazionale dei satelliti di Nibiru, che orbitano intorno a Nibiru e possono avvicinarsi alla Terra in alcuni milioni di km.

Nibiru inoltre ha l’anello simile agli anelli di Saturno, di Giove o di Nettuno… secondo Enuma Elish. I satelliti di Nibiru sono probabilmente a una distanza di 30 milioni di Km dal pianeta madre. Non potrebbe essere di più perché altrimenti, in perielio, questi satelliti e l’anello potrebbero venire completamente evaporati o spazzati via dalla forza gravitazionale del Sole. Che cosa accade all’anello e ai satelliti di Nibiru quando sono in perielio? Come per le comete di acqua e altri liquidi ghiacciati, evaporano e imprigionano alcune piccole particelle (per la pressione del vento solare, delle particelle rapide e dei fotoni) per formare una grande coda e per lasciare la sfera gravitazionale di Nibiru. Quando una cometa media si trova in perielio, l’acqua, i vapori, le particelle e i frammenti vengono liberati – qualcosa come diecimila tonnellate al secondo. Nibiru ha l’anello, e da questo anello di satelliti potrebbe provenire un’atmosfera milioni di volte maggiore (di acqua evaporata…).

Quando la Terra sta attraversando questa coda c’è pioggia e pioggia meteoritica dal cielo (le meteoriti provengono principalmente da acqua ghiacciata). Questa pioggia ha potuto essere fonte dei cambiamenti del livello dell’acqua degli oceani. Il livello dell’acqua oceanica è salito di 50 -100 m dopo ogni inondazione. Ci sono prove scientifiche di tali cambiamenti nella storia della Terra (sono evidenti dei terrazzamenti a gradini a 50/100 m sotto il livello del mare). Che cosa può causare Nibiru e la sua schiera quando sono vicini alla Terra? Un cambiamento di velocità, e della traiettoria orbitale di questa velocità della Terra. Di conseguenza diversa durata dell’anno, cambio di posizione dei poli e dei poli magnetici. Nella storia degli esseri umani sono accennati anni con 365, 360, 260… giorni. La terra oscilla quando Nibiru è troppo vicino e può anche ridisegnare la Terra. Dopo che questi cambiamenti il polo nord si trova dove prima c’era il polo sud. “Il sole era sorto non da Est ma da Ovest”… questi cambiamenti sono descritti più di una volta nella storia egiziana. Ma non era cambiata soltanto la lunghezza dell’anno, ma anche quella del giorno. La forza gravitazionale di Nibiru può essere la causa della durata dei mesi. Vediamo ora come riesce  Nibiru a influenzare la copertura dell’acqua degli oceani della Terra. Quando è Nibiru vicino  alla Terra -20 +-15 milioni di Km la sua forza gravitazionale rimane dalla stessa direzione sulla Terra per quasi 35 giorni. Le forze della marea nel nostro mese agiscono sullo stesso luogo della superficie terrestre dalla stessa direzione soltanto per 6 ore – per l’angolo di 90°. Quando abbiamo letto la Genesi, durante il diluvio universale è piovuto per 40 giorni; dopo 150 giorni l’acqua aveva sommerso le montagne più alte (il monte Ararat è alto 5.000 m), e dopo aveva cominciato a scendere. Perciò, se con il nostro mese una marea normale agisce fino a 20 m e la forza gravitazionale da Nibiru sta agendo da una distanza 50 volte maggiore /Fgravit.-marea=k.M.d/L3 /- per durata e influenza 50 volte maggiori è 250 volte più grande – il risultato è 5.000 m di marea – questo significa che la massa di Nibiru è uguale// F/marea/~1/L3.// – come minimo una massa di 20 volte Giove, o anche un po’ di più (vedere l’immagine sotto). In questo caso, quando la traiettoria (posizione) di Nibiru e la traiettoria (orbita) della Terra sono troppo vicine, in modo che la Terra potrebbe essere spostata verso Nibiru portandosi vicino al pianeta di circa 5 – o anche fino a 10 milioni. Questo anche per via della massa di Nibiru, che risulta essere più di 5 volte quella di Giove. Perché non è possibile che Nibiru possa essere la causa di una grande inondazione terrestre, se il suo moto è come la traiettoria prevista da Sitchin e da altri? In questo caso la distanza minima fra Nibiru e la Terra è di oltre 100 milioni di Km (il perielio di Nibiru è in qualche luogo nella fascia di asteroidi). Qualora la massa di Nibiru fosse 1/40 di massa del Sole, la sua influenza sulla Terra sarebbe minore dell’influenza della Luna su Terra. Anche l’angolo tra l’eclittica e la traiettoria di Nibiru in questo caso sarebbe inferiore a 17°. La durata dell’effetto gravitazionale su una certa parte della superficie terrestre, pertanto, sarebbe soltanto di alcune ore, e non di molti giorni…

Nei miti egiziani è stato accennato inoltre ad un altro fatto importante. Si dice che durante tutta la storia egiziana ( quando i Egitto regnavano gli dèi e i semidèi, in Egitto il Sole ha cambiato posizione in cielo due volte, così da sorgere due volte a Ovest e tramontare due volte a Est. Com’è stato possibile? Quando il pianeta X era in perielio ha capovolto la Terra con la sua forza gravitazionale e magnetica. Dov’era il Sud si è trovato il Nord e viceversa. Ma dopo il primo capovolgimento ce ne fu un secondo, perché il pianeta X la prima volta stava passando dalla posizione sotto l’eclittica a quella sopra l’eclittica in perielio (nel primo ripasso) e da questa posizione di nuovo sotto l’eclittica (nel secondo ripasso). È accaduto probabilmente nel segno del Cancro e Bilancia, perché soltanto il Cancro e la Bilancia sono nello zodiaco troppo sopra l’eclittica mentre dovrebbero essere sotto. Il Cancro può camminare anche all’indietro (segno di movimento a rovescio o simbolo di capovolgimento), il ché potrebbe anche confermare la teoria dei ripassi. C’è una persona piccola (sotto il Cancro sullo zodiaco), che sta cadendo indietro: anche questo sembra abbastanza simbolico. Questi fatti corrispondono inoltre ai Miti babilonesi e al libro di Giobbe, dove è narrato che il pianeta X perde peso nel segno del Cancro. La faccia del pianeta X è più leggera in questo segno dello zodiaco. Significa che è nel perielio del Sole. Quando il pianeta X è vicino alla Terra può causare un suo doppio capovolgimento. Se il pianeta X non è troppo vicino alla Terra, può causare solo un ripasso o un’oscillazione della Terra.

Pianeti e Costellazioni

Significato di queste attribuzioni:

Saturno-Capricorno, Acquario Sole-Leone

Giove-Sagittario, Pesci Luna-Cancro

Marte-Scorpione, Ariete

Venere-Bilancia, Toro

Mercurio-Vergine, Gemelli

Sole-Leone

Luna-Cancro

Quando abbiamo assegnato ai pianeti e alle costellazioni dello zodiaco i relativi segni è stato perché fossero più facili da individuare. L’immagine rende bene l’idea. Gli astronomi antichi hanno in curvato sulla mappa stellare di pietra i percorsi dei pianeti e di X, così come era visibile quando è accaduto. I segni dei pianeti descrivono com’erano le orbite dei pianeti quando la traiettoria di X incrociava quelle delle costellazioni e in particolare di alcuni pianeti. Questi segni mostrano inoltre da quale direzione planetaria proveniva il pianeta X. I segni delle costellazioni mostrano il percorso di X quando le figure hanno attraversato le costellazioni, o che cosa era accaduto durante l’incrocio, in quale punto hanno cambiato la velocità o la direzione. Quando osserviamo di nuovo lo zodiaco di Dendera in modo che sia completato con i segni dei pianeti e delle costellazioni, è chiaro che X ha esposto al Sole il sistema dell’acquario ( probabilmente era visibile nel cielo notturno quando si trovava vicino all’orbita di Saturno). Dopo aver  attraversato l’orbita di Giove nella costellazione del Sagittario, X accelerava e la sua traiettoria si era curvata verso l’orbita di Marte nello Scorpione. Allora seguiva l’ orbita di Venere nella Bilancia, di Mercurio nella Vergine e del Sole nel Leone, che erano nel perielio di X. Da questo punto, alcuni milioni di chilometri sopra l’orbita di Venere, X continuava l’orbita sopra quella della Terra e della Luna passando dal segno del Cancro a Mercurio in Gemelli, Venere in Toro, Marte in Ariete, dopo di ché incrociava l’eclittica e si dirigeva verso Giove in Pesci. X ha lasciato la parte visibile della sua traiettoria dietro Saturno in Capricorno. Le crocette sui segni dei pianeti ci mostrano anche dove si è incrociata l’ orbita con Mercurio, Venere, Terra e Marte. Il perielio di X doveva essere da qualche parte tra Venere e a Terra quando questa è più vicina a Venere. I segni di Giove e Saturno descrivono le loro orbite principali e la loro deformazione durante l’influenza gravitazionale e la grande velocità di X. Per quanto riguarda i segni delle costellazioni ora è chiaro, per esempio, che la Terra si è capovolta nel Cancro, o si è solo inclinata di 66° due volte su 9. Si direbbe che il 66 sia un numero mortale per l’ uomo…

Dove Mercurio è nella costellazione della Vergine sono descritte due possibili orbite per X, e il suo moto ondulatorio. Dopo l’ influenza di Giove, X  disegna degli archi da entrambi i lati del Sole…

Soluzione astronomica del misterioso dipinto

sul soffitto della tomba di Senmut

Fonte: RNDr Pavel Smutný (traduzione e adattamento di Daniela Bortoluzzi)

La scena scoperta sul soffitto della cripta, che dovrebbe appartenere al famoso architetto e astronomo, che era anche l’amante della regina Hatschepsut. I riferimenti e le opinioni degli egittologi sono molte. È molto probabile che queste annotazioni astronomiche siano legate all’esodo del popolo ebreo dall’Egitto.

Che cosa è descritto sul soffitto della cripta? Nella parte centrale della scena sono disposte le tre stelle della cintura di Orione. Sotto queste stelle c’è la barca di Osiride-Orione. Prima di lui c’è la costellazione delle Pleiadi e dietro la barca di Iside-Sirio. Se questa pittura raffigurasse solo i percorsi dei pianeti durante i normali giri intorno al Sole, non sarebbero stati dipinti solo in questa piccola parte della mappa stellare. Se fosse così, non potrebbe essere stata rappresentata solo l’area circostante la costellazione di Orione. Non può nemmeno essere solo il disegno della congiunzione dei pianeti, perché questa può avvenire soltanto nella zona superiore della mappa, vicino all’aerea dell’eclittica. Sul soffitto è dipinta probabilmente l’orbita di un corpo celeste che si muoveva come una cometa. L’impero egiziano, durante la sua storia millenaria, era venuto a contatto con molte comete luminose in cielo. Astronomi ben istruiti potevano osservare e annotare questi fenomeni con molta precisione anche senza l’ uso dei dispositivi tecnici moderni.

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Pangeamedia.it – Sito interessante aprile 21, 2008

Posted by 2012sos in 2012, Profezie, Sopravvivenza, Teorie.
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PREFAZIONE


Questo sito  e’ stato creato per condividere con tutti voi, le ultime rivelazioni delle Profezie del 2012.

21.12.2012 La troviamo come data della cosiddetta fine del mondo o Sistema di cose attuale.

Il calendario della civiltà Maya, un calendario che ha saputo darci molti previsioni o anche dette Profezie, azzeccate con qualche secondo di ritardo.

Questo calendario non descrive i giorni e gli anni come gli attuali calendari, ma descrive le cose accadute e che devono ancora accadere.

Un altro Profeta che andremo ad analizzare in questo sito, e’ Nostradamus, un personaggio che non ha sicuramente bisogno di presentazioni. Questo profeta ha descritto nei suoi libri, scritti in quartine questo  perche nella sua epoca poteva venire dichiarato Eretico e quindi ucciso.

Nostradamus ha previsto la prima e seconda guerra mondiale, e l’ avvento di un dittatore chiamato Hister, che e’ molto simile ad Hitler.

Sempre questo profeta ha previsto anche il disastro del 11 Settembre 2001, come descritto nel libro di Nostradamus 2000 e dintorni.

In questi giorni e’ stato ritrovato il libro perduto di Nostradamus, ritrovato in Italia, questo libro fatto completamente di disegni  acquarello, con questi simboli riusciamo ad arrivare alla fatidica data del 2012.

Visto che mancano solamente 4 anni al 2012, ho deciso di realizzare un sito Internet, dedicato a questa Profezia e nello stesso tempo aspettare in vostra compagnia gli avvenimenti che da ora in avanti, verranno ad svolgersi. E saranno molto molto sconvolgenti.

Inserirò nel sito ogni avvenimento inerente alla profezia del 2012 che man mano verranno ad adempiersi.

Visto che le cose che andranno ad avvenire nel periodo precedente e successivo a quella data, saranno di portata globale, ho deciso io e altre persone che hanno studiato gli avvenimenti del 2012, reperibili sul nostro sito o su altri siti, vorremmo essere pronti per fronteggiare un emergenza molto grave, di portata globale.

Da nostri studi effettuati da vari siti Internet in lingua Inglese  e siti di scienziati, abbiamo visto che gli sconvolgimenti derivanti da queste profezie, sono confermati anche da illustri scienziati, l’ Inversione dei poli Magnetici evento confermato per il 2012 sono di portata mondiale, e saranno eventi Meteorologici, Sismici, e di altro tipo.

Io e altre persone, che hanno letto tutti gli eventi di quella data 2012, abbiamo deciso di fondare un sito per la sopravvivenza di persone a quei catastrofici eventi.

Per realizzare dei progetti reali ho deciso di attendere, l’avverarsi di determinati fenomeni che darebbero inizio a catastrofi che raggiungeranno il culmine nella data, 21 Dicembre 2012.

I primi segni del inversione magnetica dovrebbero incominciare verso il 2010.

Per salvare più gente possibile, vi invito ad iscriverti cosi potremmo sapere quanta gente dovremmo salvare, e quanta attrezzatura dovremmo avere per dare a tutti la possibilità di sopravvivere.

Altri siti in tutto il Mondo stanno già facendo dei Progetti di sopravvivenza, e in Italia solo un sito lo sta facendo realmente il nostro.

Potrai scegliere di iscriverti come Collaboratore oppure come Persona da Salvare, vai a vedere le sezioni per maggiori informazioni.

In questa introduzione ho solo accennato a quello che abbiamo intenzione di fare per la nostra sopravvivenza, se sei anche tu capitato in questo sito, vuole dire che hai già sentito parlare del 2012, quindi sai già di cosa si parla e probabilmente sei d’accordo con noi sugli avvenimenti che ci aspettano in futuro, allora cosa aspetti collabora con noi, qui non ci sono ne capi, ne guru di alcun genere, siamo solo delle persone che vogliono fare qualcosa in caso che si verifichi le profezie Maya.

Non dimenticate che le profezie Maya hanno azzeccato molti avvenimenti della storia. Ora arriva anche il nuovo Libro perduto di Nostradamus, un libro diverso da gli altri infatti e’ solo disegnato. Questo libro e’ stato attribuito propio a Nostradamus, confermato da Scienziati illustri, e anche questo libro si conclude con una profezia che si avvicina a quella Maya, infatti anche questo libro dice di catastrofi che si fermeranno con un culmine nel 2012.

Ora non ci resta che aspettare , vi invito ad iscrivervi, ovviamente gratuitamente e non vi sarà mai chiesto denaro in alcun modo. vogliamo solo idee, e persone pronte in caso di necessità e che sappiano cosa fare, ovvero essere organizzati, solo ed esclusivamente in caso che questa inversione del campo magnetico terrestre vada a compiersi.

Come ho già detto, siamo persone comuni, che hanno letto e si sono documentati sulle previsioni riguardanti il 2012, ti invito a documentarti, sia sul sito nostro, oppure ancora meglio per evitare facili illusioni vai su un motore di ricerca e digita 2012, vedrai quanti siti, giornali, ecc…… parlano di questa catastrofe che aimè arriverà. Puoi anche vedere su Internet che altre persone si stanno preparando come noi per gli eventi del 2012 un esempio ecco un sito: www.survive2012.com che come noi anzi loro prima di noi, stanno facendo qualcosa di concreto per la sopravvivenza a quel giorno e anche dopo. Loro sono il principale sito di sopravvivenza mondiale, situato negli Stati  Uniti.

Ora dopo questa nota Introduttiva ti invito a visionare gli altri menu’ del nostro sito per capire ancora meglio quello che intendiamo fare.

Collabora anche tu, sei il ben venuto e come mio nonno diceva, più siamo meglio stiamo, l’unione fa la forza, ti aspettiamo…………..

Un altra cosa molto IMPORTANTE  il sito sarà il punto di partenza, in caso di emergenza sarete avvisati, in tempo reale……………

www.pangeamedia.it