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Ci muoviamo su Sestri Expired aprile 20, 2009

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NIBIRU o “PIANETA X” – RIVELAZIONI ASTRONOMICHE STRAORDINARIE aprile 21, 2008

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nello Zodiaco del Tempio di Hathor a Dendera

e nella Tomba di Senmut

Il famoso “Zodiaco di Dendera”, ovvero quello che si trovava nel Tempio di Hathor a Dendera in Egitto – a pochi chilometri da Abido – si trova da anni al Museo Louvre di Parigi, e al suo posto, nel tempio di Dendera, non c’è l’originale, ma solo una copia ben fatta. Questo bellissimo quanto sconcertante zodiaco è stato per anni motivo di curiosità e di studi, ma il segreto che – evidentemente – nasconde, viene rifiutato dal solito scetticismo archeologico (e non solo), che rifiuta, come al solito, teorie contrastanti con le tranquillizzanti versioni ufficiali. Benché nello zodiaco di Dendera ci siano alcune strane peculiarità e un apparente grosso errore astronomico, vengono derise quelle risultanze alternative frutto si studi fatti da ricercatori di una verità diversa da quella apparente. Tra questi ci sono anche persone che – proprio per essere “fuori” dall’ufficialità – osano andare “oltre”, esaminando da un’angolazione diversa proprio queste incongruenze, la cui unica spiegazione deve ricercarsi nell’intenzione dell’autore di attirare l’attenzione e quindi possano voler dire qualcosa volutamente.

Una scoperta della massima importanza per il nostro futuro potrebbe nascondersi dietro la decifrazione di questo zodiaco che descrive, come in un documento, eventi astronomici successi migliaia di anni fa… e destinati a ripetersi ancora nel nostro futuro. In questa intrigante scenografia allegorica ci sono animali e uomini che si spostano come pedine, all’interno di una scacchiera zodiacale dove sono dipinti tutti i corpi celesti:  le costellazioni, il Sole, i pianeti conosciuti, e il decimo pianeta (che evidentemente l’autore conosceva). Del pianeta X o decimo pianeta si parla anche oggi, ma solo come una fantasia, un’invenzione letteraria, un mito… e questo benché molti astronomi abbiano trascorso tutta la vita a scoprire sue tracce in cielo, convinti della sua esistenza. Di recente, tuttavia, sembra che un decimo elemento del sistema solare sia stato individuato, anche non si può ancora dire se si tratta proprio di quello che i Sumeri chiamavano Nibiru ed è raffigurato nello zodiaco di Dendera, su cui sembra siano state descritte le sue rotte orbitali nel momento in cui queste stanno per avvicinare o incrociare l’orbita di un pianeta del nostro Sistema Solare.

E’ doveroso un inciso: è ragionevole pensare che lo zodiaco raffiguri quella parte emisferica del cielo, che era visibile all’autore o all’ideatore dello schema, e comunque dall’Egitto di quell’epoca, prima ancora che si chiamasse Egitto e anche prima che si chiamasse Kemet o Namer; in altre parole, l’emisfero celeste che contiene le costellazioni circumpolari del Nord. A quanto pare, invece, lo zodiaco rappresenta le costellazioni circumpolari dell’emisfero celeste del Sud (quelle visibili dall’emisfero Sud della Terra, ossia dall’Australia, dal Brasile, ecc.)…

E dato che l’Egitto si trova nell’emisfero Nord della Terra, non è possibile che lo zodiaco di Dendera rappresenti le costellazioni circumpolari… del Sud. A meno che, e solo in quel caso, la Terra non si sia capovolta e di conseguenza il Polo Nord sia diventato Polo Sud e viceversa. Le costellazioni Tucana e Pavo formano il Triangulum su una delle zampa inferiori dell’ippopotamo. Il bastone viene maneggiato dall’ippopotamo con ostilità. Lo zoccolo del cavallo è costituito dal Dorado e dal Camaleonte. La nebulosa di Magellano è un nodo, che si trova parte centrale della zampa del cavallo. Hydrus è una volpe collegata al falco e Horologium è una volpe appoggiata sul babbuino. Le direzioni e le posizioni delle stelle e delle costellazioni  corrispondono guardando l’immagine come se fossimo davanti allo specchio, e proprio questo potrebbe dimostrare – se un’ipotesi del genere non venisse scartata a priori senza nemmeno essere presa in considerazione –  che in tempi antichissimi c’è stato un capovolgimento dell’asse terrestre.

Nell’immagine qui sopra è documentata la posizione del pianeta X – che da questo momento in poi chiameremo Nibiru – rispetto agli altri astri, così come erano visibili nel cielo all’epoca. Supponiamo che Nibiru fosse stato avvistato – ad esempio –  a 25° sopra la Costellazione del Capricorno, questa posizione sarà documentata nello zodiaco di Dendera a 25° sopra il segno del capricorno in direzione verso il centro della “mappa” zodiacale. Dobbiamo ragionevolmente pensare che questi avvistamenti nelle notti primaverili e negli equinozi autunnali, ammesso che non esistessero strumenti tecnici “moderni” per scrutare il cielo come i cannocchiali (il fatto che non ne siano state trovate tracce di alcun genere in Egitto non dimostra affatto che non siano mai esistiti). Cominciando dall’esterno, il primo segno zodiacale incontrato durante la sua orbita da Nibiru, è il Leone. Ha le zampe posate su segni d’acqua: l’acqua è rappresentata dalle comete e dagli asteroidi di Keplero che formano quella nebulosa alcuni miliardi di chilometri dietro l’orbita di Plutone… scoperta soltanto alcune decine di anni fa. Ogni figura umana, segno, animale può avere più di un significato, nell’intenzione dell’ignoto autore. Per capire di volta in volta il vero significato bisogna innanzitutto osservare la direzione del percorso, indicato con gesti delle mani, o dal movimento dei piedi, dalla parte cui volge lo sguardo il viso o da specifici dettagli presenti in altre parti di corpo. Nel la parte centrale del grande zodiaco intero di Dendera non ci sono i percorsi noti dei pianeti del nostro Sistema Solare e della ruota zodiacale, cioè tutti quei modelli geometrici di forma circolare. Ci sono esclusivamente i percorsi dei corpi celesti che attraversano la parte centrale di questo grande zodiaco, nella quale si trovano le costellazioni circumpolari. Partendo dal Leone il percorso passa per la donna, quindi per il Sagittario verso i Pesci e poi con movimento spiralico continua verso la parte centrale della raffigurazione – simbolicamente viene descritto il movimento dall’esterno verso il centro del nostro Sistema Solare – in direzione del Sagittario, che sta indicando con la freccia il percorso di Nibiru (che dipende dalle posizioni orbitali di Nettuno e Urano). Se Nettuno, Urano e Saturno sono lontani dal punto d’incrocio tra Nibiru e le loro orbite, significa che Nibiru è in rotta verso l’orbita di Giove (il cerchio con l’occhio rivolto all’atmosfera di Giove). Vicino a Giove c’è il segno d’acqua, che indica l’acqua delle comete, degli asteroidi e dei piccoli pianeti della fascia di asteroidi fra Giove e Marte (anche questa fascia, tra l’altro, è stata scoperta poco tempo fa). Verso Giove ci sono più opzioni a raffigurare le traiettorie di Nibiru. Se Giove è lontano dall’orbita di Nibiru, allora Nibiru ha due possibili traiettorie orbitali entrambe verso l’incrocio della fascia  degli asteroidi. La prima è la direzione indicata dal lungo bastone in mano dall’uomo: Nibiru, provenendo dall’orbita di Saturno, sta passando dal segno dell’Acquario e si avvicina a Giove nel segno del Sagittario, per trovarsi nella posizione dove si trova il Regulum, che è il simbolo di Venere. L’uomo continua a camminare verso Mercurio in Vergine e si espone al Sole nel segno del Leone. Quando questa figura umana è nel segno del Sagittario/Sagittario-Giove, intende dare due scelte a Nibiru. Se Giove è in orbita dietro a Nibiru, l’orbita di questo – dopo l’influenza gravitazionale di Giove – è più lenta e in direzione del Sole. Dopo avere fatto arco intorno al Sole, Nibiru sta facendo ora un altro arco al lato opposto, dal momento che il Sole incrocia la sua orbita. Evidentemente questo accade perché la massa interna di Nibiru non è poi tanto piccola – paragonata a quella del Sole e il Sole si trova in avvicinamento a Nibiru. La forma della traiettoria di Nibiru assomiglia a una linea ondulata (percorso 3 sull’immagine Nibiru1), e assomiglia al simbolo Ynn-Yang. Se Giove – mentre arriva Nibiru – si sta avvicinando al centro del Sistema Solare precedendo Nibiru, questo evidentemente si trova a poca distanza da Giove. In tale circostanza il percorso di Nibiru deve assomigliare al percorso 2 sull’immagine Nibiru1.

Sono stati appena descritti i casi estremi, quando Nibiru – durante il suo approssimarsi alla Terra – è passato altrettanto da vicino a un pianeta più pesante. La maggior parte delle volte in cui Nibiru si avvicina alla Terra, non incontra pianeti più pesanti, né incrocia le loro orbite intorno al Sole; il percorso orbitale di Nibiru si deforma solo quando subisce l’influenza dei pianeti e del Sole e allora assomiglia a un’ellisse deformata (sguardo perpendicolare sulla metà – la croce – dell’asse principale del percorso di Nibiru). Nibiru va dal Leone alla luna del Cancro, dove la distanza fra Nibiru e la terra è minima. L’uomo qui cambia improvvisamente direzione. Il segno del Cancro, se paragonato alla posizione standard delle altre costellazioni – è spostato di oltre 30° verso l’area centrale dello zodiaco (il diametro dello zodiaco è di 180°). Proprio questo è il punto focale, ovvero il momento in cui l’asse terrestre era girata o inclinata diversamente da ora. Potrebbe essere avvenuto questo capovolgimento a causa della forza di gravità di Nibiru. La prima inclinazione dell’asse terrestre avvenne nel segno della Bilancia, quando il percorso orbitale di Nibiru era molto vicino alla Terra. Lo spostamento fu di oltre 30°. Questi spostamenti segnano che la posizione di Nibiru nel cielo era maggiore di 30° sopra (o sotto) il piano ellittico. Nella parte seguente saranno descritti gli altri percorsi possibili di Nibiru nel nostro Sistema Solare e anche altre scoperte collegate al lo zodiaco di Dendera e ai miti di Osiride, Horus, Seth e altre divinità egizie. Si è giunti a queste conclusioni a proposito di Nibiru dopo seri calcoli astro-fisici e matematici e dopo lo studio delle orbite dei pianeti e delle stelle binarie e triple. Ogni stella binaria è formata da due stelle le cui due orbite ruotano intorno allo stesso punto che è denominato “centro di massa del sistema”. Le leggi di Keplero insegnano che ogni stella orbita intorno al centro di massa. In questo esempio, le due stelle viaggiano su orbite ellittiche, che possono essere diverse di volta in volta.

Afelio è il punto in cui le stelle si trovano alla massima distanza e stanno percorrendo le loro orbite a velocità minima.

NIBIRUSOLE

Perielio è il punto in cui le stelle sono vicinissime tra di loro e stanno percorrendo le loro orbite a velocità massima.

Dopo aver capito anche solo in minima parte lo zodiaco di Dendera, si fa strada un po’ alla volta, sempre più chiaramente, che si tratta del messaggio di un’antica civiltà o da quanto ne rimaneva. I nostri predecessori hanno desiderato farci sapere che cosa aveva distrutto il loro mondo e che cosa potrebbe capitarci in futuro. Queste informazioni fanno forse parte del libro “perduto” di Thot? Su questo zodiaco dipinto sono descritti vari percorsi:  quello dell’uomo con il bastone in mano, quelli di Nibiru (o comunque si chiamasse la stella), quello della gazzella (simile a una volpe), del falco, e di altre figure; lo zodiaco mostra che alcuni corpi celesti avevano causato sconvolgimenti o scontri durante uno o più periodi del ciclo precessionale. Qui sono forse illustrati gli eventi più importanti nella storia del nostro Sistema Solare durante gli ultimi 25.800 anni; per conoscere ogni possibile eventualità di un passaggio di Nibiru nel nostro Sistema Solare, dobbiamo conoscere quale direzione e quale fonte di forza gravitazionale stiano influenzando il cosiddetto decimo pianeta, i pianeti in generale e il Sole, lungo i loro percorsi orbitali.

Normalmente, nel caso di due corpi celesti, i percorsi sono ellittici e hanno un’eccentricità variabile. Esempi a tal fine sono stati appena descritti nelle immagini qui sopra. Se abbiamo più corpi, i percorsi non sono perfettamente ellittici, ma assomigliano piuttosto ai percorsi disegnati sulle immagini che ne descrivono alcuni. Il Sole ha inoltre il suo percorso, ma con un diametro minore di Nibiru. E’ proprio questo orbitare intorno al Sole a provocare probabilmente il fenomeno della precessione degli equinozi della durata di 13.000 o di 26.000 anni. Questa particolare osservazione viene dal fatto che ogni 100 anni ha luogo una variazione nello zodiaco di 1° e 23 minuti. Secondo le teorie ufficiali la precessione è causata dalla distribuzione non omogenea della massa di terra e dalle forze gravitazionali della Luna, del Sole e dei pianeti. Conciliare questa teoria con quella del pianeta X sarebbe possibile, giustificando il movimento circolare della Terra intorno al Sole con il movimento ellittico del Sole, che potrebbe essere la seconda parte di una stella binaria con Nibiru.

Dal momento che le nutazioni sono causate dalle forze gravitazionali della Luna e dei pianeti sul movimento di precessione della Terra, perché dovrebbero provocare un periodo precessionale lungo 26.000 o 13.000 anni (paragonato al periodo di rotazione di 24 ore dell’asse terrestre – e di rivoluzione di un anno intorno al Sole)? Il fenomeno della precessione è tutt’ora poco chiaro, per non dire avvolto nel mistero, e probabilmente non conosceremo mai la sua causa… tuttavia sarebbe logico pensare – o prendere in esame – che sia causato da forze diverse da quelle gravitazionali nel movimento orbitale composito di Terra e Sole, mentre potrebbe avere una spiegazione se il Sole fosse una stella binaria con Nibiru, o quale che sia il nome del decimo pianeta o pianeta X.

Il percorso della gazzella (che a guardarla bene sembra più una volpe) comincia partendo dal cerchio esterno attraverso il Leone verso il Toro vicino al segno di Giove (cerchio con l’occhio all’interno). Le forze gravitazionali qui fanno cambiare direzione alla volpe. La volpe vorrebbe andare dall’uomo ma è trattenuta dall’ippopotamo e allora decide di dirigersi direttamente verso la parte centrale del Sistema Solare, dove Venere è nel segno della Bilancia. In seguito, i segni nell’angolo acuto girano vicino a Nibiru per esporsi al Sole. La volpe allora (sedendosi sul cerchio sopra la Bilancia) passa attraverso la volpe sulla slitta, poi attraverso la volpe con la coda lunga, e attraverso l’Ariete esce dal centro del Sistema Solare. Questo non poteva essere il solito percorso del pianeta in orbita intorno al Sole, perché i movimenti della volpe sono passati attraverso le costellazioni circumpolari. Può essere anche il documento del percorso di Nibiru in quei giorni, quando era visibile in cielo di giorno come un corpo brillante. Evidentemente si trattava di quella fase orbitale in cui Nibiru era vicino al suo perielio (dunque vicino al Sole), e doveva vedersi anche ad occhio nudo di giorno. All’epoca dev’essere apparsa sul firmamento una specie di insegna luminosa fra il Sole (o il satellite di Nibiru) e Nibiru. Doveva sembrare che in cielo ci fosse un corpo luminoso, a volte sopra il Sole, a volte sotto. Nibiru rimaneva per certi periodi davanti al Sole, in altri dietro al Sole. Che lo spettacolo paradisiaco si doveva osservare da terra in determinati mesi…!

Questo percorso è riportato anche in un’immagine successiva

Alcuni interessanti cerchi  comparsi sui campi di grano sono collegati al movimento dei corpi celesti e allo sviluppo di un nuovo significato astronomico del sistema solare… e dei miti egiziani antichi, specialmente dopo che alcune scoperte relative alle posizioni delle piramidi di Giza e Dashur rispetto al Nilo, hanno indotto gli egittologi – anche quelli scettici e conservatori – a cominciare ad ammettere che i più antichi monumenti Egizi siano posizionati per copiare le stelle del cielo. L’altro fatto significativo è che quelle posizioni (delle piramidi) documentano molto probabilmente in quale epoca sono stati costruiti i monumenti. Gli dèi, nei miti, sono sempre strettamente correlati alle stelle e ai pianeti. Dopo questa ricerca fatta sullo zodiaco di Dendera, e dopo analisi matematico-astrofisiche delle orbite planetarie e delle assi di rotazione, si direbbe che Osiride sia Urano, Horus sia Giove, Seth il pianeta X o Saturno dopo il cambiamento dell’orbita influenzato dal pianeta X. Thot è dunque Mercurio e Geb è la Terra. Osservando con attenzione lo zodiaco di Dendera notiamo all’interno alcuni cerchi. Il cerchio con dentro il segno dell’occhio è Giove  (l’occhio guarda Horus nell’atmosfera di Giove). Vicino a questo cerchio c’è il segno d’acqua che corrisponde alla fascia degli asteroidi tra giove e Marte. Marte è il cerchio vicino all’acqua. Qui c’è anche l’anatra, che rappresenta Geb, laTerra. La Terra/Geb è il cerchio con la gente legata. Significa che quando Seth è vicino il suo destino è già segnato. È infatti proprio così, perché Seth si sta alzando in piedi davanti alla Terra. Dietro Seth c’è lo scriba, che ha in mano la tavoletta dove sono disegnate quattro linee ondulate, il che significa che ci sarà un’inondazione globale. Infatti, mentre il geroglifico con tre linee ondulate significa la grande inondazione del Nilo, quello con quattro ne indica una di dimensioni colossali; evidentemente quando Seth è in prossimità della Terra questa corre un pericolo terribile. La posizione relativa ai pianeti e alla cintura di asteroidi su questo zodiaco corrisponde a un’ottima conoscenza astronomica degli Egizi o dei loro precursori. I pianeti, le stelle e gli altri corpi celesti sono stati incisi sullo zodiaco di pietra esattamente come sono stati visti sul cielo. Davanti e dietro il Sole (tra il segno di Venere in Bilancia e di Venere in Gemelli ci sono dei simboli che segnano con molta precisione quale direzione avevano o quali curve avrebbero preso le orbite dei pianeti e di Nibiru mentre ruotavano intorno al Sole. Queste curve corrispondono perfettamente alla legge gravitazionale e alle conoscenze astrofisiche. Di solito i pianeti possono trovarsi anche all’interno dello zodiaco – ma non troppo vicino al centro – nel punto (segnato apposta) attraverso cui passa l’asse terrestre. Infatti l’asse compie un piccolo cerchio intorno a questo punto che si trova proprio al centro esatto di tutto lo zodiaco. In questo modo di verrebbe a causare il cosiddetto moto precessionale dell’asse terrestre, o precessione degli equinozi. In genere, in questo piccolo cerchio ellittico nel nostro Sistema Solare, non dovrebbero trovarsi pianeti. Se ci fosse Seth-Nibiru, o Giove-Horus significherebbe che le loro orbite non si trovano più o meno sul piano dell’eclittica. Proprio come succede nelle lotte mitiche fra Seth e Osiride e fra Horus e Seth…

Ci sono molte versioni che descrivono la morte di Osiride, ma ora ce ne interessa una in particolare: quella della prima battaglia di Seth, nella quale Osiride fu ucciso e fatto in 14 pezzi da Seth. Uno si questi pezzi (il fallo) fu mangiato da un pesce, mentre gli altri furono ritrovati – dopo un’estenuante ricerca – da Iside che, aiutata da Thot, riuscì a riportarle in vita il corpo di Osiride per un brevissimo lasso di tempo. Questa storia fa pensare al pianeta Urano: l’unico del nostro Sistema Solare a ruotare intorno al suo asse con un’angolazione eclittica vicina a 0°. Dalla nostra posizione sembra quasi che Urano stia fermo. C’è la foto di un crop circle in Cornovaglia (Inghilterra), che sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) descrivere proprio questa battaglia. Corrisponderebbe anche alle osservazioni astronomiche relative ai moti delle stelle binarie. Iside, dopo la resurrezione di Osiride, ha dovuto usare un fallo artificiale per unirsi carnalmente con lui; Osiride aveva ha perso proprio quella parte del corpo che corrisponde al canale che ha risucchiato la massa di Urano. E’ molto interessante, a questo punto, il discorso tenuto da Seth – dopo la battaglia – per giustificare l’accaduto: disse che Osiride stava camminando troppo rapidamente. Forse l’orbita di Urano era troppo eccentrica (la velocità stava aumentando spontaneamente) o si stava inclinando con il rischio di far scontrare Seth e Osiride.

Nel mito di Seth viene raccontato che aveva le ossa del ferro e la pelle di ippopotamo. Se Seth era in grado di distruggere Urano e danneggiare Giove, doveva essere un pianeta voluminoso e con densità maggiore di un pianeta gassoso, a meno che non si trattasse del resto di una stella di neutroni. In questi miti di racconta anche che c’erano eserciti da entrambi i lati. Questi eserciti dovrebbero essere i mesi di Seth, di Osiride e di Horus. Horus-Giove perse l’occhio sinistro nella seconda battaglia e questo occhio venne scagliato lontano in cielo sulla rotta di Thot-Mercurio. Probabilmente in questa battaglia Giove fu lanciato attraverso uno dei mesi di Seth o dal pianeta X stesso. In quell’occasione Seth perse anche due mesi. Horus, dopo queste battaglie, divenne più importante di Osiride, che era stato mandato nel mondo dei morti. Potrebbe significare che dopo la battaglia Osiride era meno voluminoso e quindi attirato da un’orbita più distante, o dal Duat. Dopo queste battaglie Horus-Giove era diventata la stella più grande; Seth-pianeta X era stato sconfitto ma non distrutta (e quindi poteva ritornare).

Nel pittogramma di questo crop circle, che è stato scoperto in Inghilterra nell’estate del 1999, si direbbe che il pianeta grande centrale sia stato distrutto e fatto in 14 pezzi da un altro, quello più piccolo. Una parte del pianeta distrutto è stata risucchiata dal distruttore.

E’ significativo che Ra-Sole  abbia generato gli dèi-pianeti, in quanto questo confermerebbe l’origine solare dei pianeti. Nello zodiaco di Dendera si vede anche il percorso appena descritto di Seth, che durante l’inseguimento con il Horus-Giove-falco si trasforma in ippopotamo. Dopo che il falco lo ha ferito, si trasforma in gazzella (che nello zodiaco sembra una volpe) e prova a defilarsi dalla battaglia. La volpe è anche nel punto centrale del  grande zodiaco. Dunque, questo percorso della volpe non poteva essere quello normale del pianeta durante la sua normale orbita intorno al Sole.

Posizione dei pianeti

Qual’è la forma delle orbite dei pianeti quando il pianeta X è troppo vicino? Le traiettorie orbitali dei pianeti cambiano forma da ellittico a zigzag (ondulato)-ellittico, perché le forze gravitazionali provenienti dal pianeta X e dal Sole cambiano rapidamente, e quindi anche i pianeti cambiano direzione rapidamente. E questo specialmente quando le traiettorie del pianeta X e di un altro particolare pianeta sono sulla medesima linea, o sono parallele, o sono i vettori di velocità momentanee disposte su un piano, com’è visibile dalle immagini.

Se il pianeta X è 10 volte più pesante di Giove e se il pianeta X è 10 volte più vicino alla terra di Giove, la forza gravitazionale del pianeta X è 1.000 volte maggiore e la forza gravitazionale della marea è 10.000 superiore. Nel nostro Sistema Solare i pianeti hanno questo movimento a zigzag anche in caso di normalità, ma è 1.000 volte minore, quasi invisibile. Le influenze – forse anche di origine elettromagnetica – delle forze gravitazionali dai pianeti (anche del Sole e della Luna) sui corpi e sulle menti umane, dipende dalle posizioni di questi corpi celesti sulle loro orbite intorno al Sole. Ci sono impulsi che vanno da un minimo a un massimo, nei campi delle onde. La fisica teoretica non può descrivere esattamente, che cosa accade in tali situazioni (quando ci sono più fonti di forze gravitazionali), ma questo non significa che effetti di quel tipo non esistano. L’astrologia, anzi, si occupa proprio di questi effetti questa perché le persone sono sensibili a queste forze. Lo si riscontra specialmente durante le gravidanze. Guardando le immagini con le traiettorie orbitali del pianeta X e del Sole, appare evidente che anche il Sole si muove piuttosto rapidamente e cambia direzione quando è vicino al pianeta X . I risultati dei movimenti del pianeta X, del Sole e dei pianeti è un movimento ancor più forte a zigzag di ogni pianeta, del Sole e anche del pianeta X.

fonte: RNDr. Pavel Smutný  (traduzione e adattamento a cura di Daniela Bortoluzzi)

http://mujweb.cz/Veda/senmut/

COME LA METTIAMO CON NIBIRU? Correzioni alle ricerche di Z. Sitchin e di altri. Autore: RNDr. Pavel Smutny in collaborazione con Z. Egry (traduzione e arrangiamento a cura di Daniela Bortoluzzi)

Dopo aver letto libri come: Il 12° pianeta, Ritorno alla Genesi… scritti da Z. Sitchin e altri libri del genere scritti da altri (Wiesner, Wojnar, Zelezny, Grygar); dopo aver studiato altre fonti bibliche come il Libro di Josue, Libro di Giobbe, il testo babilonese Enuma Elish, altri miti e leggende Maya, Hopi, Egizie, Sumere… e dopo vari calcoli astrofisici, ho deciso apportare alcuni cambiamenti nelle teorie di Nibiru e crearne una mia. Mi sono consultato con Z. Egry, che è esperto di mitologia, e di teorie astronomiche e astrologiche sull’Egitto…, teorie riguardo l’orbita di Nibiru nel Sistema Solare, riguardo la massa, il volume di Nibiru e riguardo la reciproca reazione fra Nibiru, i pianeti e lune nel nostro Sistema Solare. Nibiru è un pianeta – o il resto del sole di un altro sistema solare – che ruota intorno al nostro sole sul percorso ellittico con grande eccentricità. L’angolo tra questo percorso e la nostra eclittica è di circa 17°. Questo angolo dovrebbe essere lo stesso dell’angolo del percorso di Plutone. È scritto nell’ Enuma Elish, dove Plutone è stato rinominato US.MI – Colui che indica la via. Questo angolo di 17° contiene inoltre la maggior parte delle comete nel nostro sistema solare. In Enuma Elish è scritto inoltre che Nibiru ritorna sul luogo della battaglia dov’era stato distrutto Tiamat. Si trattava di un pianeta che orbitava intorno al Sole tra Giove e Marte. Dopo aver attraversato il piano dell’eclittica, Nibiru si dirige verso Venere, dove Nibiru è in perielio a circa 114.000.000 Km dal Sole e circa 30 milioni di Km sopra Venere. Se provate a fare un modello di questa situazione, vi accorgete che Nibiru va sul luogo della battaglia (2-2.66 U.A. dal Sole) secondo il diagramma di Bode o Enuma Elish / quasi 15 milioni di Km sopra la traiettoria di Marte, da 15 a 25 milioni di Km sopra quella della Terra e 30 milioni di Km sopra quella di Venere; arriva fino al perielio e poi torna indietro. La distanza tra la traiettoria di Nibiru e quella di Giove è quasi 50 milioni di km, da quella di Saturno 200 milioni di Km, da quella di Urano 400 milioni di Km o anche di più. Se consideriamo anche i moti dei pianeti verso il pianeta X – causati dalla forza gravitazionale del pianeta X, allora le distanze dei pianeti da Nibiru potessero essere minori. Ma sebbene le distanze tra i pianeti esterni e Nibiru sono maggiori di quelle con i pianeti interni, le velocità (di Nibiru e dei pianeti) sono minori e quindi il tempo in cui resteranno nei paraggi sarà maggiore. Il risultato di questi fatti è una grande influenza di Nibiru su ogni pianeta nel nostro sistema solare, ma non durante ogni ritorno di Nibiru al perielio/specialmente per i pianeti esterni.

Sulla Terra eventi del genere hanno già provocato pericolosi cataclismi (inondazioni, ecc.), e probabilmente almeno uno su 2 o 3 (ma ammettiamo pure solo 1 su 9) furono sicuramente causati da incontri ravvicinati con Nibiru. Il fatto che Nibiru influenzi ogni pianeta nel nostro sistema solare è accennato in molti leggende e miti di varie nazioni. Simultaneamente con i cataclismi sulla Terra ce ne furono di ancor peggiori anche su Marte (atmosfera e idrosfera distrutti), il cui cambiamento di colore era visibile dalla Terra, come è accennato in alcune leggende. Il cambiamento di colore di Venere, e anche che Venere era visibile con la coda come una cometa. L’effetto di Nibiru sui pianeti – ma non soltanto – con la propria forza gravitazionale, qui è anche la forza gravitazionale dei satelliti di Nibiru, che orbitano intorno a Nibiru e possono avvicinarsi alla Terra in alcuni milioni di km.

Nibiru inoltre ha l’anello simile agli anelli di Saturno, di Giove o di Nettuno… secondo Enuma Elish. I satelliti di Nibiru sono probabilmente a una distanza di 30 milioni di Km dal pianeta madre. Non potrebbe essere di più perché altrimenti, in perielio, questi satelliti e l’anello potrebbero venire completamente evaporati o spazzati via dalla forza gravitazionale del Sole. Che cosa accade all’anello e ai satelliti di Nibiru quando sono in perielio? Come per le comete di acqua e altri liquidi ghiacciati, evaporano e imprigionano alcune piccole particelle (per la pressione del vento solare, delle particelle rapide e dei fotoni) per formare una grande coda e per lasciare la sfera gravitazionale di Nibiru. Quando una cometa media si trova in perielio, l’acqua, i vapori, le particelle e i frammenti vengono liberati – qualcosa come diecimila tonnellate al secondo. Nibiru ha l’anello, e da questo anello di satelliti potrebbe provenire un’atmosfera milioni di volte maggiore (di acqua evaporata…).

Quando la Terra sta attraversando questa coda c’è pioggia e pioggia meteoritica dal cielo (le meteoriti provengono principalmente da acqua ghiacciata). Questa pioggia ha potuto essere fonte dei cambiamenti del livello dell’acqua degli oceani. Il livello dell’acqua oceanica è salito di 50 -100 m dopo ogni inondazione. Ci sono prove scientifiche di tali cambiamenti nella storia della Terra (sono evidenti dei terrazzamenti a gradini a 50/100 m sotto il livello del mare). Che cosa può causare Nibiru e la sua schiera quando sono vicini alla Terra? Un cambiamento di velocità, e della traiettoria orbitale di questa velocità della Terra. Di conseguenza diversa durata dell’anno, cambio di posizione dei poli e dei poli magnetici. Nella storia degli esseri umani sono accennati anni con 365, 360, 260… giorni. La terra oscilla quando Nibiru è troppo vicino e può anche ridisegnare la Terra. Dopo che questi cambiamenti il polo nord si trova dove prima c’era il polo sud. “Il sole era sorto non da Est ma da Ovest”… questi cambiamenti sono descritti più di una volta nella storia egiziana. Ma non era cambiata soltanto la lunghezza dell’anno, ma anche quella del giorno. La forza gravitazionale di Nibiru può essere la causa della durata dei mesi. Vediamo ora come riesce  Nibiru a influenzare la copertura dell’acqua degli oceani della Terra. Quando è Nibiru vicino  alla Terra -20 +-15 milioni di Km la sua forza gravitazionale rimane dalla stessa direzione sulla Terra per quasi 35 giorni. Le forze della marea nel nostro mese agiscono sullo stesso luogo della superficie terrestre dalla stessa direzione soltanto per 6 ore – per l’angolo di 90°. Quando abbiamo letto la Genesi, durante il diluvio universale è piovuto per 40 giorni; dopo 150 giorni l’acqua aveva sommerso le montagne più alte (il monte Ararat è alto 5.000 m), e dopo aveva cominciato a scendere. Perciò, se con il nostro mese una marea normale agisce fino a 20 m e la forza gravitazionale da Nibiru sta agendo da una distanza 50 volte maggiore /Fgravit.-marea=k.M.d/L3 /- per durata e influenza 50 volte maggiori è 250 volte più grande – il risultato è 5.000 m di marea – questo significa che la massa di Nibiru è uguale// F/marea/~1/L3.// – come minimo una massa di 20 volte Giove, o anche un po’ di più (vedere l’immagine sotto). In questo caso, quando la traiettoria (posizione) di Nibiru e la traiettoria (orbita) della Terra sono troppo vicine, in modo che la Terra potrebbe essere spostata verso Nibiru portandosi vicino al pianeta di circa 5 – o anche fino a 10 milioni. Questo anche per via della massa di Nibiru, che risulta essere più di 5 volte quella di Giove. Perché non è possibile che Nibiru possa essere la causa di una grande inondazione terrestre, se il suo moto è come la traiettoria prevista da Sitchin e da altri? In questo caso la distanza minima fra Nibiru e la Terra è di oltre 100 milioni di Km (il perielio di Nibiru è in qualche luogo nella fascia di asteroidi). Qualora la massa di Nibiru fosse 1/40 di massa del Sole, la sua influenza sulla Terra sarebbe minore dell’influenza della Luna su Terra. Anche l’angolo tra l’eclittica e la traiettoria di Nibiru in questo caso sarebbe inferiore a 17°. La durata dell’effetto gravitazionale su una certa parte della superficie terrestre, pertanto, sarebbe soltanto di alcune ore, e non di molti giorni…

Nei miti egiziani è stato accennato inoltre ad un altro fatto importante. Si dice che durante tutta la storia egiziana ( quando i Egitto regnavano gli dèi e i semidèi, in Egitto il Sole ha cambiato posizione in cielo due volte, così da sorgere due volte a Ovest e tramontare due volte a Est. Com’è stato possibile? Quando il pianeta X era in perielio ha capovolto la Terra con la sua forza gravitazionale e magnetica. Dov’era il Sud si è trovato il Nord e viceversa. Ma dopo il primo capovolgimento ce ne fu un secondo, perché il pianeta X la prima volta stava passando dalla posizione sotto l’eclittica a quella sopra l’eclittica in perielio (nel primo ripasso) e da questa posizione di nuovo sotto l’eclittica (nel secondo ripasso). È accaduto probabilmente nel segno del Cancro e Bilancia, perché soltanto il Cancro e la Bilancia sono nello zodiaco troppo sopra l’eclittica mentre dovrebbero essere sotto. Il Cancro può camminare anche all’indietro (segno di movimento a rovescio o simbolo di capovolgimento), il ché potrebbe anche confermare la teoria dei ripassi. C’è una persona piccola (sotto il Cancro sullo zodiaco), che sta cadendo indietro: anche questo sembra abbastanza simbolico. Questi fatti corrispondono inoltre ai Miti babilonesi e al libro di Giobbe, dove è narrato che il pianeta X perde peso nel segno del Cancro. La faccia del pianeta X è più leggera in questo segno dello zodiaco. Significa che è nel perielio del Sole. Quando il pianeta X è vicino alla Terra può causare un suo doppio capovolgimento. Se il pianeta X non è troppo vicino alla Terra, può causare solo un ripasso o un’oscillazione della Terra.

Pianeti e Costellazioni

Significato di queste attribuzioni:

Saturno-Capricorno, Acquario Sole-Leone

Giove-Sagittario, Pesci Luna-Cancro

Marte-Scorpione, Ariete

Venere-Bilancia, Toro

Mercurio-Vergine, Gemelli

Sole-Leone

Luna-Cancro

Quando abbiamo assegnato ai pianeti e alle costellazioni dello zodiaco i relativi segni è stato perché fossero più facili da individuare. L’immagine rende bene l’idea. Gli astronomi antichi hanno in curvato sulla mappa stellare di pietra i percorsi dei pianeti e di X, così come era visibile quando è accaduto. I segni dei pianeti descrivono com’erano le orbite dei pianeti quando la traiettoria di X incrociava quelle delle costellazioni e in particolare di alcuni pianeti. Questi segni mostrano inoltre da quale direzione planetaria proveniva il pianeta X. I segni delle costellazioni mostrano il percorso di X quando le figure hanno attraversato le costellazioni, o che cosa era accaduto durante l’incrocio, in quale punto hanno cambiato la velocità o la direzione. Quando osserviamo di nuovo lo zodiaco di Dendera in modo che sia completato con i segni dei pianeti e delle costellazioni, è chiaro che X ha esposto al Sole il sistema dell’acquario ( probabilmente era visibile nel cielo notturno quando si trovava vicino all’orbita di Saturno). Dopo aver  attraversato l’orbita di Giove nella costellazione del Sagittario, X accelerava e la sua traiettoria si era curvata verso l’orbita di Marte nello Scorpione. Allora seguiva l’ orbita di Venere nella Bilancia, di Mercurio nella Vergine e del Sole nel Leone, che erano nel perielio di X. Da questo punto, alcuni milioni di chilometri sopra l’orbita di Venere, X continuava l’orbita sopra quella della Terra e della Luna passando dal segno del Cancro a Mercurio in Gemelli, Venere in Toro, Marte in Ariete, dopo di ché incrociava l’eclittica e si dirigeva verso Giove in Pesci. X ha lasciato la parte visibile della sua traiettoria dietro Saturno in Capricorno. Le crocette sui segni dei pianeti ci mostrano anche dove si è incrociata l’ orbita con Mercurio, Venere, Terra e Marte. Il perielio di X doveva essere da qualche parte tra Venere e a Terra quando questa è più vicina a Venere. I segni di Giove e Saturno descrivono le loro orbite principali e la loro deformazione durante l’influenza gravitazionale e la grande velocità di X. Per quanto riguarda i segni delle costellazioni ora è chiaro, per esempio, che la Terra si è capovolta nel Cancro, o si è solo inclinata di 66° due volte su 9. Si direbbe che il 66 sia un numero mortale per l’ uomo…

Dove Mercurio è nella costellazione della Vergine sono descritte due possibili orbite per X, e il suo moto ondulatorio. Dopo l’ influenza di Giove, X  disegna degli archi da entrambi i lati del Sole…

Soluzione astronomica del misterioso dipinto

sul soffitto della tomba di Senmut

Fonte: RNDr Pavel Smutný (traduzione e adattamento di Daniela Bortoluzzi)

La scena scoperta sul soffitto della cripta, che dovrebbe appartenere al famoso architetto e astronomo, che era anche l’amante della regina Hatschepsut. I riferimenti e le opinioni degli egittologi sono molte. È molto probabile che queste annotazioni astronomiche siano legate all’esodo del popolo ebreo dall’Egitto.

Che cosa è descritto sul soffitto della cripta? Nella parte centrale della scena sono disposte le tre stelle della cintura di Orione. Sotto queste stelle c’è la barca di Osiride-Orione. Prima di lui c’è la costellazione delle Pleiadi e dietro la barca di Iside-Sirio. Se questa pittura raffigurasse solo i percorsi dei pianeti durante i normali giri intorno al Sole, non sarebbero stati dipinti solo in questa piccola parte della mappa stellare. Se fosse così, non potrebbe essere stata rappresentata solo l’area circostante la costellazione di Orione. Non può nemmeno essere solo il disegno della congiunzione dei pianeti, perché questa può avvenire soltanto nella zona superiore della mappa, vicino all’aerea dell’eclittica. Sul soffitto è dipinta probabilmente l’orbita di un corpo celeste che si muoveva come una cometa. L’impero egiziano, durante la sua storia millenaria, era venuto a contatto con molte comete luminose in cielo. Astronomi ben istruiti potevano osservare e annotare questi fenomeni con molta precisione anche senza l’ uso dei dispositivi tecnici moderni.

www.misteria.org

Annunaki – Scheletri giganti aprile 21, 2008

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IMPORTANTE- Documento orbita Nibiru aprile 17, 2008

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Scritto da Annunaki2012

Vi proponiamo in anteprima un documento che dopo lunghe ricerche siamo riusciti ad ottenere, scaricatelo sul pc e diffondetelo.

E’ al momento la più attendibile simulazione dell’orbita di Nibiru ed il suo passaggio negli anni 2011-2014, ecco un breve resoconto:

Aprile 2007 – Distanza dal Sole 15 Au

Nibiru è visibile solo grazie a potenti telescopi situati al polo sud, inizia il cilco 24 del Sole che presenta già anomalie derivanti dalla pertubazione del pianeta x.

Maggio 2009- Distanza dal Sole 11 Au

Protetto dalla fascia di asteroidi ed al di sotto di essa, Nibiru diventa abbastanza luminescente da poter essere osservato da tutti gli astronomi dell’emisfero sud.

Maggio 2011 – Distanza dal Sole 6,4 Au

Transita sotto il piano terrestre e diventa un oggetto visibile ad occhio nudo da chiunque nell’emisfero sud

21 Dicembre 2012 – Distanza dal Sole 3.0 Au

Nibiru passa attraverso il piano dell’ellittica e attiva reazioni elettromagnetiche con la nostra stella. Apparirà come un secondo Sole , di un rosso acceso , grande quanto il disco lunare. Qui ci saranno le maggiori devastazioni per la Terra

Febbraio 2013 – Distanza dal Sole 2,85 Au

Nibiru giunge al punto più vicino alla nostra stella, cataclismi inimmaginabili colpiscono il nostro pianeta. Possibile slittamento polare.

terre sommerse

Luglio 2013 – Distanza dal Sole 3,3 Au

Nibiru comincia ad allontanarsi ed i cataclismi si fanno meno intensi. E’ ancora visibile come secono Sole ed è accompagnato da un’immensa scia di detriti, come una coda enorme.

Luglio 2014 – Distanza dal Sole 5,6 Au

Nibiru sta lasciando il nostro sistema solare interno , la ricostruzione della civiltà può cominciare.

Cliccate qui per visionare il documento, ci sono altri dettagli non tradotti!

www.nibiru2012.it

I Sumeri ci raccontano Nibiru aprile 13, 2008

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Scritto da Sirius_Cily

Proviene dallo spazio profondo, è più grande di Giove e la sua traiettoria è opposta a quella degli altri pianeti del sistema solare. La sua presenza, accertata dalla Open University britannica, confermerebbe le tesi di Zacharia Sitchin sul mondo degli Anunnaki che si avvicina alla Terra.

Diffusa dalla BBC la probabile scoperta di un ulteriore pianeta del nostro sistema solare la cui grandezza sarebbe superiore a quella di Giove. Nonostante fossimo abituati a considerare lo spazio attorno al nostro pianeta blu pieno di satelliti e sonde in viaggio verso i punti più remoti, non possiamo nascondere che la notizia di un altro fratello orbitante attorno alla stella che chiamiamo Sole, ha causato un forte impatto emozionale in gran parte delle persone e forse anche in “uomini di scienza”.Il grafico da cui John Murray ha tratto lo studio che ha portato alla scoperta del X Pianeta Fino ad oggi si andava in cerca di buchi neri, di ammassi globulari, di galassie, si auscultava il rumore di fondo dell’Universo, si andava alla ricerca di messaggi intergalattici segno dell’esistenza di altre civiltà, ma era stata ormai chiusa la pagina del libro relativa ai nomi dei pianeti componenti il nostro sistema solare. Si dovrà rivedere e correggere la cantilena mnemonica: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone, aggiungendo un altro nome? Pare di sì. C’è chi potrebbe darci una mano a decidere il nome del nuovo pianeta; già molto tempo prima di Cristo infatti i Sumeri lo chiamarono Nibiru.

Il dodicesimo pianeta

In un testo mesopotamico (K.3558), tradotto da Charles Virolleaud, nel quale vengono descritti i membri del gruppo mulmul, ovvero del nostro sistema solare, nell’ultima riga si legge esplicitamente:
Il numero dei suoi corpi celesti è dodici.
Dodici sono le stazioni dei suoi corpi celesti.
Il totale dei mesi della luna è dodici.
La riga 20, poi, della cosidetta tavola TE diceva: “naphar 12 sheremesh ha.la sha kakkab.lu sha Sin u Shamash ina libbi ittiqu” che significa “in totale 12 membri a cui appartengono il Sole e la Luna, e dove orbitano i pianeti”.
Il conto è presto fatto: Sole, Luna, i nove pianeti oggi conosciuti più un altro: quello che lo storico Zecharia Sitchin chiama il Dodicesimo Pianeta.

A questo punto, e alla luce dei recenti avvenimenti, nasce ovvio fare le seguenti considerazioni; o i Sumeri avevano mezzi e conoscenze scientifiche pari o superiori alle nostre (va ricordato che Plutone è stato scoperto solo nel 1930), oppure, come afferma Sitchin, i Nefilim, abitanti del pianeta Nibiru, diedero la conoscenza agli antichi sacerdoti-astronomi, fra l’altro, dei pianeti che orbitano attorno al Sole.
Lo studioso Zecharia Sitchin Antichi testi mesopotamici, risalenti al 2000 a C., parlano non solo di presenze aliene, ma di una cosmogonia nella quale è chiara la presenza di un pianeta dalle stesse caratteristiche di quello “scoperto” dal Dr. Murray. Provenienza: dalla profondità dello spazio, grandezza: superiore a quella di Giove e, cosa più strabiliante: traiettoria opposta a quella degli altri pianeti del nostro sistema solare.

Già vedo scienziati che posti di fronte all’enigma chiedono di attendere “dati ufficiali” o tutt’al più, con sorrisi ironici – che più volte abbiamo visto esibire in trasmissioni televisive riguardanti tali argomenti – affermare che senz’altro si tratta di coincidenze fra storie fantastiche e odierne scoperte scientifiche.
Possiamo capire che uno scienziato si chiuda su posizioni di riscontro dati o prove empiriche (ci stupirebbe l’inverso!), quello che non accettiamo è il rifiutare a priori l’analisi di certe ipotesi. Questi scienziati ci devono dire, sempre che non contestino prima le traduzioni dei testi mesopotamici, da cosa può essere derivata la conoscenza, ben 4000 anni fa, del nostro sistema solare, dilettandosi a calcolare quante probabilità esistono statisticamente che nel racconto si potesse prevedere un pianeta con traiettoria opposta agli altri. Ci potrebbero anche spiegare perché i Dogon, un popolo dell’Africa, conosce da generazioni la stella Sirio e la sua compagna, che chiamano Po Tolo, stella seme, invisibile ad occhio nudo e scoperta solo nel 1844 con il nome di Sirio B.

Così comincia il racconto

Tralasciamo queste considerazioni per ritornare al nostro tema.
Esiste un testo mesopotamico – la Enuma Elish (“Quando nell’alto”), risalente al 2000 a C., scritta in caratteri cuneiformi, composta da sette tavole, ciascuna di 115/170 righe – nel quale, in chiave narrativa, si descrive la formazione del nostro sistema solare. Ne evidenziamo alcune parti significative per la nostra ricerca.

Enuma elish la nabu shamamu
Quando nell’alto il Cielo non aveva ancora un nome
Shaplitu ammatum shuma la zakrat
E in basso anche il duro suolo non aveva nome

Così comincia il racconto. Esistono all’inizio solo tre dèi, o pianeti, AP.SU (uno che esiste fin dal principio), MUM.MU (uno che è nato) e TIAMAT (vergine della vita). Dal rimescolamento delle acque (le acque primordiali, gli elementi base dell’universo) nascono LAHMU e LAHAMU. Comparvero poi AN.SHAR e KI.SHAR che generarono ANU e GAGA; quest’ultimo, da identificarsi con Plutone, era inizialmente un emissario (satellite) di AN.SHAR per poi allontanarsi, come vedremo fra poco.
Abbiamo quindi:

  • APSU, il Sole, “che esiste fin dal principio”.
  • MUMMU, Mercurio, consigliere di APSU.
  • LAHAMU, Venere, “signora delle battaglie”.
  • LAHMU, Marte, “dio della guerra”.
  • TIAMAT, “la vergine che dà la vita”; vedremo in seguito le sue vicessitudini.
  • KI.SHAR, Giove, “primo delle terreferme”.
  • AN.SHAR, Saturno, “primo dei cieli”.
  • GAGA, Plutone, consigliere e messaggero di AN.SHAR
  • ANU, Urano, “quello dei cieli”.
  • EA, Nettuno, “abile creatore”.

Il testo prosegue poi descrivendo la turbolenza (orbite irregolari) dei pianeti e di tutta una serie di contese che portarono ad una relativa pace, interrotta dall’arrivo di MARDUK, un nuovo dio, un nuovo pianeta formatosi nel Profondo.

Morte e rinascita del pianeta Terra

Nella Camera dei Fati, nel luogo dei Destini, un dio fu generato, il più capace e saggio degli dèi; nel cuore del Profondo fu creato Marduk. Attraente era la sua figura, scintillante il levarsi dei suoi occhi; maestoso era il suo passo, imponente come nei tempi antichi….Lo schema del sistema solare secondo la cosmologia sumera Egli era il più alto tra gli dèi, superiore in tutto… Superbo fra gli dèi, superava tutti per statura; le sue membra erano enormi, egli era eccezionalmente alto.

Il racconto seguita con l’entrata di MARDUK nel sistema solare e, dopo una serie di correzioni di traiettoria a seguito del passaggio vicino agli altri corpi celesti, si dirige contro TIAMAT, dando inizio ad uno spettacolare scontro epico. All’inizio TIAMAT viene colpita da un satellite di MARDUK che la rende inoffensiva, eliminandone la vita.

Il Signore distese la sua rete per avvilupparla; il Vento del Male, che gli stava dietro, le scatenò contro. Quando Tiamat aprì la bocca per divorarlo, Egli le spinse contro il Vento del Male, in modo che non potesse più chiudere le labbra. I feroci Venti di tempesta quindi caricarono il suo ventre; il suo corpo si gonfiò, la bocca si spalancò. Egli scagliò una freccia che le dilaniò il ventre; penetrò nelle sue viscere e le si conficcò nel grembo. Dopo averla così domata, egli spense il suo soffio vitale.

MARDUK prosegue la sua corsa e la sua nuova traiettoria orbitale lo riporta a passare da TIAMAT; e questa volta è lo stesso MARDUK a colpirla, dividendola in due (una metà frantumata formerà la fascia degli asteroidi) mentre uno dei satelliti di MARDUK si scontra con la metà separata (che diventerà la Terra) spingendola in un’orbita nuova assieme a KINGU (la Luna), già suo satellite.

Il Signore calpestò la parte posteriore di Tiamat; con la sua arma le tagliò di netto il cranio; recise i canali del suo sangue; e spinse il Vento del Nord a portare la parte ormai staccata verso luoghi che nessuno ancora conosceva. L’altra metà di lei egli innalzò come un paravento nei cieli: schiacciatala, piegò la sua coda fino a formare la Grande Fascia, simile a un bracciale posto a guardia dei cieli.

Dopo di ciò, nel suo giro orbitale, attrasse il satellite di AN.SHAR (Saturno), GAGA (Plutone), che così ebbe una propria orbita attorno ad APSU (il Sole).Una bella fantasia non c’è che dire! Stranamente coincidente, ripeto, 4000 anni fa, con la conoscenza attuale del nostro sistema solare!

Le influenze di corpi celesti ancora sconosciuti

Il testo epico afferma chiaramente che MARDUK era un invasore proveniente dall’esterno del sistema solare; i Sumeri lo chiamavano NIBIRU, “il pianeta che attraversa”. I testi mesopotamici affermano che MARDUK arrivava fino a regioni sconosciute dei cieli e alle profondità dell’Universo.
Che il dodicesimo pianeta, il pianeta degli dèi, come dice Sitchin, tornasse, nella sua grandiosa orbita, nelle vicinanze della Terra, rappresentava un punto centrale delle convinzioni astronomiche e religiose del mondo antico. Le fonti mesopotamiche e bibliche parlano di un suo periodo orbitale di tremilaseicento anni.
Sitchin si domanda ad un certo punto : “… l’esistenza dei pianeti al di là di Saturno fu scoperta dagli astronomi dapprima matematicamente, non visivamente: gli astronomi, in pratica, si accorsero che le orbite dei pianeti che già si conoscevano sembravano influenzate da altri corpi celesti, ancora sconosciuti. Non potrebbe essere questo il metodo con cui gli astronomi ‘scopriranno’ in futuro il dodicesimo pianeta?
Il Dr. Murray, oggi, sembra dargli ragione.

Fonte: http://www.isolachenonce-online.it

www.nibiru2012.it

PIANETA X e Zecharia SITCHIN aprile 9, 2008

Posted by 2012sos in Alieni, Planet X, Teorie.
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Prima di parlare del pianeta X dobbiamo dire qualcosa su Zecharia Sitchin, nato in Russia cresciuto in Palestina, dove ha lavorato come giornalista ed editore per molti anni. Attualmente vive a New York. Tra il 1976 e il 1996 ha scritto sette libri: “TheTwelfth Planet” (1976 – II Dodicesimo Pianeta, oggi in edizione Piemme “II Pianeta degli Dei”); “The Stairway to Heaven” (1980); “The Wars of Gods and Men” (1985); “The Lost Realms” (1990); “Genesisi Revisited” (1990) (figura);”When Time Began” (1993); “Divine Encounters” (1996).

Zecharia Sitchin nella fase iniziale nella sua carriera di archeologo scoprì degli schemi ricorrenti che lo incuriosirono. Egli aveva un talento nel risolvere i puzzle che potessero essere analizzati in questo modo, che cioè presentavano degli schemi ricorrenti e più dati riusciva a raccogliere più ne era affascinato. Era come ossessionato. L’umanità dimostra una specie di amnesia collettiva rispetto ai passati slittamenti polari. Sitchin incontrò reazioni simili quando il suo puzzle, che stava prendendo forma in uno schema ben determinato, indicava la presenza di cataclismi periodici e di un pianeta orbitante che gli antichi chiamarono il dodicesimo pianeta. Questi grandi umanoidi avevano l’aspetto di divinità greche e andavano e venivano da questo dodicesimo pianeta che si avvicinava alla Terra e la conclusione inevitabile era che ciò sarebbe avvenuto ancora una volta sulla Terra! Di fronte a quelli che si opponevano rigidamente a prendere in considerazione queste conclusioni o ad analizzare i suoi dati così meticolosamente raccolti, Sitchin intensificò i suoi studi e cercò di convincere i suoi detrattori con fatti ancora più concreti, ed oggi le sue Argomentazioni possono essere difficilmente smentite da chi continua a negarne strenuamente l’evidenza. Ci sono quindi quelli che leggono e imparano, quelli che studiano e diventano sostenitori delle teorie del Sitchin e quelli che rifiutano di leggere o se costretti a farlo rifiutano di assorbire o di misurarsi coi fatti presentati.

I detrattori di Sitchin smentiscono le sue conclusioni dicendo che sono basate su antiche testimonianze dei Sumeri che potrebbero essere interpretate in vari modi. Ai ricercatori scientifici che presentano nuove teorie si concede il tempo ed i mezzi di ricercare al fine di provare o smentire l’esattezza di quelle teorie. A volte alcune teorie si dimostrano errate, o parzialmente errate, e quindi vengono riviste e corrette e si procede ad ulteriori ricerche. A Sitchin, portatore di un messaggio allarmante che tende a ridimensionare la grandezza degli esseri umani arroganti convinti di essere l’unica creazione di Dio ed a terrorizzare coloro che non possono occuparsi dell’idea di uno slittamento polare o di potenti visitatori alieni, non viene data questa possibilità. Mentre è evidente che gli umanoidi giganti avevano acquisito la padronanza del volo spaziale al livello posseduto attualmente dall’uomo sulla Terra con le loro sonde, shuttles e stazioni spaziali, e che i Sumeri antichi conoscevano già i pianeti esterni del sistema solare, che sono stati scoperti dall’uomo moderno soltanto nel secolo passato, altre conclusioni di Sitchin non sono così chiare da essere basate sui fatti e quindi si espongono alle critiche di altri scienziati.

Gli umanoidi giganti del dodicesimo pianeta hanno fatto esperimenti di ingegneria genetica e rappresentato le loro fantasie, come opere di fantascienza, nelle pitture murali. Queste idee sono state prese come fatti reali da Sitchin, che non è riuscito a capire che quelle immagini potessero costituire solo dei progetti, non fatti reali. Questi umanoidi non hanno creato l’ uomo, né generato incroci fra uomo e animale – creature mitologiche con la metà inferiore di cavallo, e l’altra di uomo. Tali creature non si sarebbero potute generare alterando il DNA, come qualsiasi genetista potrebbe confermare, né trapiantando specie incompatibili si potrebbero mai generare simili creature. Proprio come la Bibbia parla della creazione della Terra e dell’umanità sotto forma di racconto, i racconti antichi dei Sumeri sulla nascita dei pianeti nel sistema solare della Terra sono stati scritti nelle forme adatte ad essere capiti dall’uomo comune. Erano forse questi umanoidi presenti al tempo della creazione? No, le loro erano semplicemente delle teorie, nate dalla loro posizione di superiorità, proprio come oggi gli scienziati umani creano le loro teorie in base alle informazioni che ricevono dalle loro sonde e telescopi. Quindi, oltre che come prova dell’esistenza di un pianeta che periodicamente visita questo sistema solare approssimativamente ogni 3.600 anni, queste testimonianze antiche dovrebbero essere osservate in modo critico come si fa con un qualsiasi documento umano – che può riflettere la teoria non dimostrata di un certo autore o riflettere il potenziale di un certo progetto o essere influenzato da esagerazioni dell’autore stesso.

www.ilparanormale.com

Nibiru aprile 8, 2008

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Il Dodicesimo Pianeta – Orbita Incrociata (di Alan Alford) aprile 8, 2008

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a cura di Filippo Cozzatelli

Sino ad ora i commenti espressi nei confronti della ricerca di Zecharia Sitchin hanno viaggiato fra due estremi: quello dello scetticismo totale e quello del supporto incondizionato. È mia intenzione proporre un approccio critico equilibrato, non di esprimere attacchi personali sulla metodologia di Sitchin, né sui dettagli del suo lavoro, come è stato fatto da più parti, né sulla sua personalità. Voglio invece mettere a fuoco le sue conclusioni, che risultano di grande importanza per tutti noi.

Esposti qui di seguito, a mio parere, i 14 punti più importanti sul lavoro di Sitchin:

Conclusione n. 1: Gli Annunaki (“Coloro che dal cielo alla terra vennero”) erano “giganti extraterrestri” che crearono l’uomo geneticamente come un ibrido tra loro e l’Homo erectus.

Commento: sono d’accordo. C’è stato un intervento genetico. Il Darwinismo crolla miseramente nello spiegare come l’Homo erectus abbia beneficiato improvvisamente di un incremento del 50% nel volume del cervello, della capacità linguistica e di una moderna anatomia.

Conclusione n. 2: Gli Annunaki vennero sulla Terra da un pianeta chiamato Nibiru, che si trova nel nostro sistema solare su un’enorme orbita cometaria della durata di 3600 anni.

Commento: sono d’accordo. Questo è ciò che affermavano gli antichi testi. Inoltre, gli astronomi sono alla ricerca di un “Pianeta X” con caratteristiche assai corrispondenti a quelle di Nibiru. Negli ultimi anni sono state avanzate critiche piuttosto pesanti alla teoria del “Pianeta X”, ma sulla base di argomentazioni cervellotiche e inconcludenti, e non stupisce che coloro che appoggiano la teoria, come l’astronomo Tom Van Flandern, continuino a tenere duro. Io credo che il discredito del Pianeta X potrebbe benissimo essere stato orchestrato a causa delle profonde implicazioni connesse alla sua scoperta… va infatti notato come il sistematico discredito sia coinciso con investimenti nell’ordine di miliardi di dollari per telescopi spaziali. La ricerca del Pianeta X continua in segreto ad opera dei governi?

Conclusione n. 3: Gli Annunaki si sono evoluti su Nibiru sul quale avevano una società ben sviluppata, governati dal loro Dio principale, Anu.

Commento: altamente improbabile. Sebbene Nibiru possa aver piantato semi di forme di vita primitive sulla Terra, è altamente improbabile che da questo si siano evolute specie sino al livello di intelligenza. Lo si può dedurre dall’orbita di Nibiru, che si presume essere su un corso regolare di collisione cataclismica con la cintura di asteroidi. Per quanto riguarda la divinità suprema vivente su Nibiru, perché avrebbe scelto di insediarsi su un pianeta dove la luce del Sole avrebbe circa un sedicesimo della forza che ha sulla Terra? Sitchin non ha considerato l’ipotesi che gli dèi siano giunti sulla Terra passando per Nibiru e non da Nibiru, usandolo come astronave… né la possibilità che gli stessi dèi fossero una colonia lavorativa che agiva sotto ordine di qualcuno… o anche che i messaggi presumibilmente provenienti da Anu su Nibiru avrebbero potuto essere trasmessi da altrove…

Conclusione n. 4: gli Annunaki arrivarono sulla Terra nell’era dei Pesci, 445.000 anni fa.

Commento: errato. Sitchin ha basato i suoi calcoli su 120 “cicli” di 3.600 anni, e il riferimento alla lista dei re di Babilonia a 432.000 anni. Comunque, come ho esaustivamente dimostrato nel mio libro, i Babilonesi hanno erroneamente interpretato dei dati che erano stati espressi in ere di 2.160 anni (un dodicesimo del ciclo precessionale). Il “ciclo” di 2.160 anni fornisce una cronologia decisamente migliore che suggerisce che gli dèi arrivarono 272.000 anni fa. Inoltre, è altamente probabile che il cataclisma del diluvio abbia influito sull’oscillazione della Terra e quindi Sitchin non può calcolare le date dei periodi zodiacali prima del diluvio. L’immagine dei pesci che Sitchin usa per corroborare un arrivo nei Pesci potrebbe ugualmente significare l’arrivo degli dèi tramite un ammaraggio nell’oceano (paragonare con le missioni Apollo di ritorno dalla Luna).

Conclusione n. 5: L’uomo fu creato dagli Annunaki 299.000 anni fa.

Commento: nuovamente errato. Il ciclo di 2160 anni situa la datazione della creazione a 182.000 anni fa. Sitchin fa andare indietro la sua cronologia con la datazione dell’arcaico Homo sapiens al 300.000 a.C., ma non abbiamo alcun dato affidabile di questo modello arcaico. Tutto ciò che è credibile sull’Homo sapiens suggerisce un’improvvisa sua comparsa a meno di 200.000 anni fa.

Conclusione n. 6: L’uomo fu creato quale servo per compiere il lavoro duro a supporto delle truppe Annunaki.

Commento: d’accordo. Tutti i testi antichi lo affermano, quindi perché contestarlo? La nostra specie è troppo arrogante per digerire questa possibilità?

Conclusione n. 7: Gli Annunaki vennero sulla Terra per ottenere oro da immettere nell’atmosfera del loro pianeta, Nibiru.

Commento: nessuna prova. Questa è una delle affermazioni più straordinarie di Sitchin, elencata qui perché è importante spiegare perché vennero sulla Terra. Personalmente, riterrei più credibile che vi siano giunti per estrarre numerosi altri minerali. Perché quest’ossessione per l’oro? Una volta scrissi a Sitchin per chiederglielo, ma non mi ha mai risposto…

Conclusione n. 8: Gli Annunaki vivevano migliaia di anni perché i loro cicli vitali si erano adattati per la vita su un pianeta con un’orbita di 3.600 anni attorno al Sole.

Commento: altamente improbabile. La teoria è priva di basi scientifiche. Al contrario, la storia tramandata nelle culture e nei testi antichi suggerisce che la longevità degli dèi abbia basi genetiche. Io ho suggerito che gli dèi usassero terapie genetiche per accrescere i loro stessi geni della longevità; si sposavano con le sorellastre per minimizzare gli effetti della dispersione genetica e usavano cocktails di droghe per contrastare gli effetti dell’invecchiamento causati dai “radicali liberi”.

Conclusione n. 9: Il Diluvio Universale fu un autentico evento storico, causato dal pianeta Nibiru che sciolse la placca ghiacciata dell’Antartico, che scivolando in mare generò un enorme maremoto.

Commento: è improbabile che ciò sia accaduto nel modo descritto da Sitchin. La presunta orbita di Nibiru non lo avrebbe portato più vicino alla Terra rispetto alla fascia di asteroidi, una distanza di 166 milioni di miglia. È difficile immaginare come avrebbe potuto avere qualche effetto sulla Terra da tale distanza. Dal mio punto di vista, Nibiru causò il Diluvio, ma non nel modo descritto da Sitchin.

Conclusione n. 10: L’enorme piattaforma di pietra a Baalbek, in Libano era un sito di atterraggio degli Annunaki.

Commento: sono d’accordo. Sono fra i pochi fortunati ad aver visitato Baalbek ed ho visto le sue enormi pietre da vicino, oltre alle quali la prova geografica sottolineata da Sitchin è persuasiva.

Conclusione n. 11: Le piramidi di Giza furono costruite dagli Annunaki come fari che guidassero le astronavi in arrivo a Baalbek.

Commento: beh… forse, però… malgrado la sua connessione geografica con Baalbek, la Grande Piramide è molto più complessa di quello che dovrebbe essere se fosse solo un faro. La mia analisi suggerisce che avrebbe potuto essere un generatore di energia a gas idrogeno.

Conclusione n. 12: Sodoma e Gomorra furono attaccate da armi nucleari, che allo stesso modo distrussero un centro spaziale nel Sinai.

Commento: sono d’accordo. Ho ottenuto una foto ravvicinata da un satellite della penisola del Sinai che conferma ciò che afferma Sitchin. Inoltre possiedo copie delle foto di Emmanuel Anati delle rocce annerite in Sinai. Gli esperti ammettono che tali rocce sembrano vulcaniche, ma non c’è alcun vulcano vicino al Sinai.

Conclusione n. 13: Stonehenge e Machu Picchu furono costruite dagli Annunaki come calendari solari-lunari, associati alla Nuova Era dell’Ariete, circa 2.200 a.C.

Commento: quasi. Chiunque abbia costruito Stonehenge conosceva in anticipo il ciclo di 19 anni della Luna ed era in grado di localizzare un unico sito per tracciare i suoi otto punti principali in un disegno rettangolare. Perché costruire un osservatorio solare-lunare così complesso per guardare a quello che già conosci? Sorprendentemente, Sitchin non ha colto questo punto. I calendari di Stonehenge e Machu Picchu erano secondari al loro scopo primario, che era sicuramente quello di osservare le stelle e misurare la velocità dei cambi precessionali.

Conclusione n. 14: Il Dio ebreo, Yahweh, non era uno degli extraterrestri, ma è il Dio Unico, Eterno e Spirituale.

Commento: decisamente sbagliato. La conclusione di Sitchin sul Dio degli Ebrei potrebbe benissimo essere parziale, al fine di evitare di urtare i suoi amici Ebrei. Le analisi presentate nel mio libro lasciano pochi dubbi sul fatto che Yahweh fosse il Dio in carne e ossa, conosciuto dagli antichi come “il Dio della tempesta”.

Chi è Zecharia Sitchin: Zecharia Sitchin è nato in Russia ed è cresciuto in Palestina, dove ha lavorato come giornalista ed editore per molti anni. Attualmente vive a New York.

FONTE: “Stargatemagazine” N° 3-2000

BIBLIOGRAFIA
· “Il Pianeta degli Dèi” – Anno 2006- Edizioni Piemme
· “La storia volume 1” – Anno 2007- Edizioni Mondatori

WEBGRAFIA
http://www.paleontologiaumana.it
http://www.acam.it
http://www.edicolaweb.it
http://omeonet.info/federazione/Zecharia_Sitchin_e_il_X_Pianeta.doc
Daltramontoallalba

Project Camelot : Norway update aprile 8, 2008

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Scritto da Vurdalak
Dalla nostra recente pubblicazione della lettera ricevuta da un politico norvegese riguardante basi sotterranee e la preparazione di quel paese ad un futuro disastro, la nostra casella postale è stata riempita di messaggi da tutto il mondo.
Dopo settimane di silenzio, abbiamo risentito la nostra fonte qualche giorno fa. Lui sta bene, ma si sta tenendo nascosto per ragioni comprensibili. Ci ha invitati ad inviargli ogni corrispondenza rilevante giunta da altri e noi lo faremo su basi selettive. Ha anche promesso di disegnare i simboli alieni che ha visto e di mandarceli via FAX.
A quelli che hanno fatto domande comprensibili su questa verità : abbiamo fatto tutto il possibile per confermare la sua identità ed autenticità e siamo certi che è esattamente chi dice di essere.

CONFERMA INDIPENDENTE

Molti amici e corrispondenti in Norvegia e in Svezia, sono stati in contatto, alcuni offrendo dettagli intriganti.
Per molti di loro, questa informazione non era nuova e hanno confermato ciò che avevano saputo da altre fonti.
Abbiamo ricevuto informazioni specifiche da due scienziati e una fonte ex-intelligence, che queste strutture esistono (e che entrambe, Svezia e Svizzera hanno le strutture sotterranee per poter accogliere le loro intere popolazioni in caso di bisogno).
Certi di loro hanno chiesto di essere messi in contatto con il politico che ci ha scritto. Un corrispondente ha confermato molti dettagli.
Il suo messaggio è così importante che lo abbiamo pubblicato qui per intero ( avendo editato le informazioni personali che potrebbero farlo identificare dalle autorità).
La sua famiglia ha esperienza di prima mano sulle strutture che la nostra fonte ha riportato.

Caro Project Camelot Team,

Ho appena letto l’articolo sul politico norvegese, la lettera e le informazioni a voi inviate riguardanti le basi sotterranee, 2012, ecc.
Devo dire di aver trovato tutto molto affascinante. Sono già a conoscenza del deposito di Svalbard il quale, quando venne annunciato, ha fatto scattare qualcosa in me facendomi pensare che doveva esserci una ragione specifica per questo, perchè qualcosa che loro sapevano accadrà presto.
Riguardo al resto, anch’io sono Norvegese, provengo da una famiglia militare, e mi è stato detto da mia madre, la quale ha servito per lungo tempo nell’ambiente militare e altre istituzioni governative, di queste basi sotterranee.
Conosco la località di una di queste basi e l’ho vista io stesso. E’ all’interno di una grande montagna della vecchia città dove vivevo e sono cresciuto prima di trasferirmi dalla Norvegia un paio di anni fa.
Il posto di chiama Baneheia.
Mia madre si è rifiutata di darmi tutti i dettagli eccetto che è stata creata per un’emergenza. Solo personale specifico è ammesso come lei e altri militari, altra gente importante, politici, scienziati e altri civili che considerano importanti.
Lei è stata anche in un’altra base in un’area chiamata Evje e questa struttura sotterranea è molto vasta, ha detto, molto più grande della struttura di Baneheia. Ha anche detto che c’è una base nel’area di Stavanger che lei sappia.
Mi ha anche fornito la foto di una base a Sørreisa, e ha detto che questa è un’altra base sotterranea ma che non è sicura delle sue dimensioni.
Allego qui la foto.

Sørreisa

Questa è la cima della base, e mi ha detto che queste “sfere” sono probabilmente potenti sistemi radar che monitorizzano una vasta area.
Mi ha detto altre cose interessanti, come che le grandi corporazioni elettroniche del mondo sono in realtà guidate dalla stessa gente al massimo livello. Ma loro hanno appena inventato differenti nomi e marche e “imballi” degli stessi prodotti, o piuttosto prodotti che sono stati sviluppati e appartenuti a persone dell’alta società che avevano controllo totale su questi produttori.
Riguardo Baneheia mia madre ha detto che al resto della nostra famiglia non sarà permesso di entrarci in caso di emergenza.
Ha anche detto di non poter dire più niente di quello che ha visto all’interno o come sembrava, e ha giurato e promesso ai suoi ufficiali di non farlo, lei è una donna di parola e mantiene le sue promesse.
In un’altra occasione, ho parlato brevemente con un’altra persona dell’ambito militare che era stata lì. Mi ha dato un po’ più di dettagli. Mi ha detto che la struttura è vasta e ha molte stanze separate per differenti scopi, ma a lui non era permesso di entrare in queste stanze ed era confinato ad una stanza specifica dove lavorava con sistemi computerizzati per militari. Ma ha detto, che per quanto ha potuto vedere, questa struttura poteva ospitare diverse migliaia di persone, ed era estremamente vasta e altamente tecnologica.
E’stato anche riportato che di sette uomini che lavoravano insieme ad un progetto in questa struttura, quattro morirono di cancro. Questo fu pubblicato sul Fedrelandsvennen, un quotidiano norvegese della città di Kristiansand nel 2001. Sfortunatamente, l’articolo non è più online.
Uno dei miei amici, che ha lavorato alla NSA per diversi anni, mi ha anche passato alcune grandi e sbalorditive informazioni riguardanti basi sotterranee ed altre attività governative.
Ha confermato che ci sono un’abbondanza di queste basi in giro e che in alcune di esse stanno facendo ricerche ed esperimenti molto strani, relazionate ai viaggi nel tempo, tecnologia aliena, ecc , e lui stesso stava lavorando ad un metodo per ricreare una nave spaziale tramite simulazioni al computer, e mi mostrò materiale complesso generato dal computer relativo a questo come anche illustrazioni di questa nave.
Improvvisamente sparì e gli ultimi due anni non sono stato in grado di localizzarlo o contattarlo.
Posso menzionare comunque, che luie era stato adottato e secondo quanto diceva cresciuto e preparato per lavorare per i governi fin dalla sua infanzia a causa della sua enorme intelligenza e altre “abilità”. Era infatti un individuo estremamente brillante, personalmente direi un genio, e fu coinvolto in materiale matematico e scientifico che mi mostrò e discusse con me in molte occasioni.
Prima di tutto vi presenterò alcune mappe e fotografie dell’area dove questa struttura principale che ho menzionato è localizzata.

base entrance

mappa
La foto in alto a destra dell’immagine composita sotto è ciò che è chiamato Gimlemoen, che apparteneva ai militari ed era interdetto a personale non autorizzato.
Io ero stato lì diverse volte perchè mia madre lavorava per loro.
Recentemente hanno ufficialmente chiuso le operazioni militari a Gimlemoen, e l’hanno trasformato in un campus universitario.
Comunque, alcuni dei vecchi bunker e sistemi sotterranei sono ancora presenti in quell’area. Ho personalmente visitato alcuni di questi molto in profondità. A un certo punto sono finito in un’ampia stanza che aveva un’enorme porta di ferro con una grande ruota di metallo su di essa e diversi catenacci.
Non riuscivo ad aprire questa porta quindi non so neanche cosa ci fosse dietro.
C’è anche una foto aerea di Baneheia, dove è localizzata la corrente base sotterranea nella montagna.
Questa è in alto a sinistra dell’immagine sottostante.
Ho fatto un cerchio viola dove è localizzata l’entrata.
Questa struttura rettangolare è l’entrata che conduce nella montagna. La struttura bianca a destra di essa è qualche altro edificio che credo sia relazionato dato che ci sono tonnellate di antenne sul tetto e parabole satellitari, ecc, a altri strani apparecchi.
Come vedete è una montagna molto estesa, con laghi sulla cima, quindi quanto profondo possa essere l’interno può essere solo teorizzato.
Notate anche che Gimlemoen e la montagna Baneheia sono molto vicine, separate solo da un fiume.
Se mai un collegamento sotterraneo fu mai fatto tra le due strutture sotto il fiume non ne ho idea, ma come ho menzionato ho trovato un “bunker” che andava in profondità e conduceva a quella stanza con un’enorme porta di ferro impossibile da aprire. Questo era a Gimlemoen, e la stanza era ricoperta da mezzo metro d’acqua sul pavimento.
Ho scoperto qualcosa che sembra una bocca di ventilazione nel centro dei boschi sulla cima di questa montagna, il quale credo fornisca aria nella base sotterranea.
Queste bocche di ventilazione sono posizionate in aree piuttosto inaccessibili e molto lontane da ogni sentiero.
Sono come questa, ma più moderne.
In diverse occasioni ho visto personale militare pesantemente armato all’esterno dell’entrata della struttura menzionata.
E questo è strano, dato che la Norvegia non è un paese dove i militari o la polizia normalmente camminano armati. Infatti, non è a loro permesso portare armi a meno che non sia una situazione di emergenza.
In effetti è l’unica situazione dove ho visto i militari portare le armi in pubblico quando vivevo in Norvegia.
Le cose devono essere essere piuttosto sicure qui, intendo dire la Norvegia non è proprio come l’Iraq che ha uno specifico bisogno di simili basi e lavoro militare a meno che non ci sia veramente qualcosa che loro sanno stia per arrivare ma che il resto di noi non sa.

fonte : http://www.projectcamelot.org/norway_update.html

Nibiru 2012

Stà per arrivare aprile 8, 2008

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IL PIANETA X

STA PER ARRIVARE

tratto da Project Camelot

Il seguente messaggio è stato ricevuto dopo la nostra pubblicazione di tributo a Benazir Bhutto

Anche se non possiamo confermare le informazioni pervenuteci, ci sentiamo in coscienza che non possiamo e non dobbiamo sottrarci dal pubblicarlo. La persona che ci ha scritto si è firmata col suo proprio nome ( che abbiamo controllato ) ed ha allegato varie fotografie di sé stesso col Primo Ministro norvegese e, separatamente con Benazir Bhutto. Noi siamo certi della sua buona fede, ma capirete che non possiamo rivelare il vero nome o pubblicare le foto senza consenso. Se vero, il messaggio potrebbe essere veramente molto importante.

Sono un politico norvegese..

Vorrei parlare delle cose difficili che accadranno dal 2008 al 2012.

Il governo norvegese sta costruendo basi sotterranee e bunker in numero sempre maggiore.

Israele e molti altri paesi stanno facendo la stessa cosa. Quando ho chiesto spiegazioni, hanno semplicemente risposto “per proteggere il popolo norvegese”. Ho chiesto anche quando avrebbero pensato di terminare il lavoro e la risposta è stata “prima del 2011”.

La prova di quello che sto dicendo è nelle fotografie che ho mandato di me stesso e di tutti i Primi Ministri che ho avuto cura di incontrare mettendomi al corrente della questione. Loro sanno tutto di ciò che sta per accadere, ma non vogliono assolutamente fare allarmismi o creare panico di massa.

Il pianeta X*, sta arrivando

Il pianeta X sta arrivando e la Norvegia ha cominciato con l’approvvigionamento di cibo e sementi nella zona di Svalbard e nel Nord artico con l’aiuto degli US e UE e di tutto il paese.

Salveranno solamente chi fa parte dell’elite di potere e coloro che potranno ancora creare o costruire: dottori, scienziati e così via.

Quanto a me, già so che partirò prima del 2012 per l’area di Mosjoen, dove si trova un’agevole base militare sotterranea.

Lì saremo divisi in settori rossi, blu e verdi. I distintivi dell’esercito norvegese sono già stati dati loro, e gli alloggi costruiti già molto tempo fa.

La gente che sarà lasciata sulla superficie e morirà insieme a tutti gli altri, non riceverà nessun tipo di aiuto. Il piano è che 2 milioni di Norvegesi si salverà e gli altri moriranno, questo significa che 2.6oo.ooo persone periranno nella notte senza sapere cosa fare.

Tutti i settori e le arche sono collegate tra loro attraverso tunnel e un sistema di comunicazione di binari per macchine che ti possono portare da un arca a un’altra. Solo grandi portoni separano i settori così che non siano compromessi in nessun modo.

Sono molto triste, spesso mi ritrovo a piangere insieme ad altri che sanno che così tanti sapranno troppo tardi la verità e che tutto finirà per loro.

E’ fin dal 1983 che i governanti raccontano bugie, tutti loro sono a conoscenza di ciò che succede in Norvegia, ma pochi lo diranno apertamente, hanno troppa paura di perdere il NOAH 12 railcar* che li porterà alle arche mettendosi in salvo. Dicendolo a qualcuno moriranno sicuramente. Io non sono preoccupato per me, il genere umano deve sopravvivere, la specie deve sopravvivere.

La gente deve sapere. Tutti i governanti sono consapevoli della situazione e di ciò che sta per accadere. Per le persone che potranno salvarsi, consiglio di spostarsi in posti alti, e trovare grotte o caverne dove poter stipare riserve di cibo per almeno 5 anni, scatolame e acqua che duri per un po’. Per chi se lo può permettere suggerisco anche pillole antiradiazioni e tute spaziali*. Possa Dio aiutare tutti noi… ma so che Dio non ci aiuterà.

Ogni singola persona può fare la differenza. SVEGLIATEVI, per favore!

Avrei potuto scrivere usando un altro nome, ma non ho più paura di nulla.

Quando sai certe cose, diventi invincibile e nessun danno ti può arrivare quando sai che la fine è vicina. Assicuro al 100% che tutto ciò accadrà.

Abbiamo 4 anni per prepararci alla fine dei giochi. Armatevi, create gruppi di sopravvivenza, e trovate un luogo per potervi salvare con cibo a sufficienza.

Chiedetemi qualsiasi cosa sul coinvolgimento norvegese alla questione e cercherò di rispondervi al meglio delle mie possibilità e con tutte le informazioni a mia disposizione.

Ma guardatevi intorno: Stanno costruendo basi e bunker sotto terra ovunque.

Aprite gli occhi gente! Chiedete ai governanti cosa stanno costruendo, vi risponderanno che è solo immagazzinamento di cibo, vi renderanno ciechi con tutte le loro bugie.

I segni della presenza aliena sono anche qui e spesso vedo la classe politica norvegese non è come dice di essere. E’ come se fossero controllati in ogni pensiero, per me è chiaro chi sono e chi non sono. Lo puoi vedere nei loro occhi e nelle loro menti.

Ricordate che chi si troverà nelle aree delle città nel 2012 saranno colpiti per primi e per primi moriranno. Più tardi l’esercito si libererà* del resto dei sopravissuti, avranno fucili per ristabilire l’ordine nel caso ci fosse la benché minima resistenza che impedirà loro di raggiungere gli accampamenti dove ognuno sarà registrato con un numero e una targhetta.

Ho visto che hai parlato di Benazir Bhutto sul tuo sito.

La sua morte è stata tragica. Come puoi vedere dalle foto l’ho incontrato come ho avuto modo di incontrare molti altri politici noti e leader del mondo..

La gente comune non saprà nulla fino alla fine, perché il governo non vuole creare panico di massa.

Tutto accadrà silenziosamente e i governanti semplicemente spariranno.

Vi dico questo: non girate tranquilli di notte, prendete precauzioni per salvarvi con la vostra famiglia. Unitevi agli altri, lavorate insieme per trovare soluzioni a tutti i problemi che dovrete fronteggiare.

Gentili saluti

freeforumzone.leonardo.it

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