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Ci muoviamo su Sestri Expired aprile 20, 2009

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sexplogo2Scusate la lunga assenza! Da ormai troppi mesi non trovo il tempo per aggiornare questo blog.

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Un Saluto Onta (2012sos)

Terremoto in Cina, è una catastrofe:almeno diecimila morti, si scava tra le macerie maggio 13, 2008

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PECHINO (13 maggio) – Mentre si scava tra le macerie, sono per ora circa 10mila, secondo un bilancio ancora provvisorio e destinato a crescere, i morti del violento terremoto che lunedì ha devastato la Cina occidentale. I paracadutisti e l’esercito hanno raggiunto Wenchuan e le località vicine, epicentro del sisma di grado 7,8 della scala Richter. Intanto oggi una forte scossa di assestamento è stata avvertita a Chengdu, capoluogo della regione del Sichuan, quella maggiormente colpita dal sisma.

Wenchuan era rimasta isolata per molte ore dopo la scossa a causa delle frane e per le cattive condizioni del tempo. Le case distrutte sono centinaia di migliaia. Il sisma localizzato una vasta regione sud occidentale del paese asiatico, è il più grave da 32 anni, dopo quello del 1976 che fece oltre 240.000 morti nella città di Tangshan, nella regione dell’Hebei (Nord ovest).

Il bilancio totale delle vittime per ora è di 9.219. Almeno mille tra studenti e professori sono morti nel crollo di una scuola media a Beichuan, una delle località della Cina occidentale colpite dal terremoto. Un reporter dell’agenzia Nuova Cina, che ha raggiunto Beichuan, afferma che la scuola è stata completamente rasa al suolo. Un migliaio di poliziotti e volontari stanno ancora scavando tra le macerie, cercando eventuali sopravvissuti.

«Diverse migliaia» di persone sono poi morte o sono sepolte sotto le macerie di una fabbrica distrutta dal terremoto nella provincia del Sichuan. Lo ha reso noto in nottata l’agenzia ufficiale Nuova Cina. Lo stabilimento, dove si fabbricavano turbine a vapore, è crollato ieri a Hanwang, nella municipalità di Mianzhu, una trentina di chilometri da Wenchuan, epicentro del sisma, ha aggiunto Nuova Cina senza fornire altri particolari

Circa 50mila uomini dell’Esercito di Liberazione Popolare, affiancati da agenti della Polizia Armata del Popolo e da volontari, sono impegnati nei soccorsi. Gli elicotteri dell’esercito non hanno ancora potuto raggiungere alcune delle località isolate a causa del cattivo tempo e della scarsa visibilità che, secondo le previsioni, continueranno nelle prossime ore. Le strade, in immagini diffuse dalla televisione di Stato, la Cctv, appaiono completamente distrutte e ostruite da enormi massi franati dalla montagna.

Le comunicazioni sono difficili. Raggiunto con un telefono satellitare, un alto funzionario di Wenchuan ha detto che c’è bisogno urgente di «tende, cibo e medicine». Il premier Wen Jiabao, che da ieri dirige le operazioni di soccorso da Chengdu, nel Sichuan, ha affermato che Wenchuan – che si trova ad oltre tremila metri di altezza – deve essere raggiunta «al più presto possibile». «Non si può perdere un minuto – ha aggiunto – un minuto può voler dire la vita di un bambino».

Tra le vittime non risultano stranieri ma 15 turisti britannici sono dispersi nei pressi della riserva naturale di Wolong, dove sono ospitati alcune decine di panda.

«La situazione è più grave di quanto avessimo stimato», ha detto ancora il primo ministro. «I soccorsi sono la priorità assoluta del governo», ha incalzato il presidente Hu Jintao, che ha decretato la mobilitazione generale.

«Ho personalmente visto praticamente, ieri sera, tutti gli italiani», circa 35, presenti a Chongqing e «fortunatamente stanno tutti molto bene». Così l’ambasciatore d’Italia in Cina, Riccardo Sessa, questa mattina a Sky Tg 24. Il diplomatico italiano ha precisato poi che «non è stata ancora ultimata la verifica» in corso con l’Unità di crisi della Farnesina, sulla presenza degli italiani in Cina.

www.ilmessaggero.it

Putin progetta nuove armi nucleari aprile 10, 2008

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<B>Putin progetta nuove armi nucleari<br>

Il presidente russo Vladimir Putin

MOSCA – La Russia sta lavorando a nuovi tipi di arma nucleare. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, che ha invitato gli Stati Uniti a fissare una data per il ritiro dall’Iraq. Il Capo del Cremlino, nel corso dell’ormai consueto e annuale botta-e-risposta con i cittadini russi, organizzato dai principali canali televisivi e radiofonici del Paese, ha annunciato che la Russia ha “piani grandiosi ma realizzabili” come parte di un programma “imponente” per ampliare le difese.

“Piani grandiosi negli armamenti”. “I nostri piani vanno fino 2015, e prevedono lo sviluppo e l’ammodernamento di tutti i tipi di armamenti: mezzi di terra e missilistici, aviazione e flotta, inclusi i sommergibili atomici”, ha detto Putin rispondendo alla domanda di un militare del poligono spaziale di Plisietsk. “Entro questo lasso di tempo, dovremmo realizzare un nuovo caccia di quinta generazione, e già ora il nuovo Sukhoi 34 (Su34) ha cominciato a essere consegnato alle forze armate”, ha aggiunto. “Puntiamo sulla produzione di nuovi complessi missilistici ad alta precisione, su armi del tutto nuove, sulla modernizzazione dei mezzi di ricognizione, di telecomunicazioni ed elettronici. Per la flotta, quest’anno dovrebbero venire completati la portaerei Iuri Dolgoruki e due sommergibili atomici strategici, il Vladimir Momomakh e l’Aleksandr Nevski”, ha annunciato. Nel 2008, inizierà la costruzione di un altro sommergibile, ha aggiunto.

“Difenderemo i nostri interessi”. Putin ha assicurato che la Russia “non è l’Iraq”, “difenderà i suoi interessi dentro e fuori i confini” e non consentirà di accedere al controllo delle sue risorse. “Grazie a Dio, la Russia non è l’Iraq, e ha forza sufficiente e mezzi per difendersi”, ha detto il capo del Cremlino, rispondendo alle domande della popolazione.

“Una data per il ritiro dall’Iraq”. Nel corso del colloquio con i concittadini Putin ha invitato gli Stati Uniti a fissare una data per il ritiro dall’Iraq “Le nostre divergenze con gli Stati Uniti sull’Iraq consistono nel fatto che noi riteniamo indispensabile stabilire una data precisa per il ritiro delle truppe, istituire una specie di deadline per lasciare i dirigenti iracheni in grado di rafforzarsi e stabilizzare la situazione. Gli americani non vogliono stabilire date. Ma lasciare lì per sempre un regime di occupazione da parte di truppe straniere è inammissibile per noi”, ha detto il presidente.

Complotto voleva impedire viaggio in Iran. Putin ha parlato anche dell’allarme attentato sventato nei giorni scorsi dai servizi segreti era un tentativo per “far naufragare” la sua storica visita in Iran. “Non era altro che il tentativo di mandare in fumo la missione”, ha detto il capo del Cremlino, il quale ha sottolineato che “i colloqui diretti tra gli Stati sono sempre una strada più fruttuosi che le minacce di sanzioni o addirittura l’uso della forza”.

(18 ottobre 2007)

www.repubblica.it

Nato vincitrice a Bucarest. Sì a scudo stellare e rafforzamento Isaf aprile 10, 2008

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martedì 08 aprile 2008 Tratto da: Agenzia Radicale
Nato vincitrice a Bucarest. Sì a scudo stellare e rafforzamento Isaf

A pochi giorni dalla fine dei lavori del vertice Nato di Bucarest è tempo di bilanci ed occorre sottolineare come i volti sorridenti, dopo l’incontro tra i paesi membri dell’Alleanza Atlantica, siano molti.

Tra i maggiori vincitori c’è la Nato stessa, uscita fortemente rafforzata dal vertice rumeno, nonostante l’opposizione di Francia, Germania, Italia e Russia abbia, almeno per il momento, bloccato la volontà di paesi come Georgia ed Ucraina di aderire al programma Map (Membership Action Plan); fucina di futuri membri dell’Alleanza.

Altro vincitore è stato il governo afgano di Hamid Karzai, che nei prossimi mesi si vedrà recapitare nuove truppe; alcuni partner atlantici hanno infatti raccolto l’invito di Bush ad incrementare i propri contingenti militari in Afghanistan oltre che a porre in essere nuove strategie e sinergie a vantaggio dell’esercito afgano, sempre sotto l’ombrello Nato, che con la missione Isaf e la lotta ai talebani ha messo in gioco una buona fetta di credibilità.

Per questo risultato Bush e Karzai debbono ringraziare in particolar modo il presidente francese Sarkozy, deciso a rilanciare il ruolo francese nella Nato, dopo la politiche anti-americane poste in atto da Chirac e prima ancora da de Gaulle, progetto, quello di Sarkò, che passa dall’invio di mille uomini nel turbolento oriente afgano, territorio particolarmente pericoloso e dal quale gli americani tendono a smarcarsi, per concentrare gli uomini nel Sud, mentre un’altra parte delle truppe francesi verrà schierato a Kabul, dove l’Eliseo prenderà il controllo, per un anno, del Regional Command Capital (RCC), dopo che già nei mesi scorsi Sarkò aveva inviato nella provincia meridionale di Kandahar i caccia Mirage e gli incursori. Otre alle truppe francesi sbarcheranno in Afghanistan altri mille uomini inviati da Polonia e Georgia, mentre Romania, Grecia e Repubblica Ceca si sono dette pronte ad inviare i propri incursori e personale addetto all’addestramento della polizia afgana.

La questione afgana riguarda anche l’Italia, dal momento che è prevista per i prossimi mesi una riorganizzazione delle truppe italiane, soprattutto per quanto riguarda la regione di Kabul che attualmente si trova sotto il controllo dell’Italia e nello specifico degli alpini della gloriosa Brigata Taurinense. Allo stato attuale a Kabul ci sono circa 1250 soldati italiani, ma dopo la fine del turno di comando italiano, ossia la prossima estate, tale contingente a destinato ad essere ridotto di circa 500 unità; uomini che verranno spostati ad ovest, presso il locale comando destinato alla Brigata Friuli, con la conseguente sostituzione dell’attuale” forza di reazione rapida” italo-spagnola, con un battaglione di manovra che, nella fase iniziale, sarà costituito dal 66° reggimento di fanteria aeromobile di Trieste. Questa strategia farà sì che il contingente italiano, a meno di diverse disposizioni del futuro Governo, si manterrà numericamente inalterato rispetto all’impegno attuale, ma parallelamente vedrà una sua riorganizzazione tattica ed operativa, grazie alla concentrazione nella zona di Herat e Farah e all’organizzazione su base di brigata.

In fine c’è la questione dello scudo antimissile americano, protagonista negli scorsi mesi di dure contrapposizioni tra Bush e Putin. A Bucarest l’amministrazione americana è riuscita ad ottenere l’autorizzazione Nato allo schieramento in Polonia e Repubblica Ceca di una parte del sistema di difesa antimissile; ipotesi questa ampiamente avversata in passato dalla Russia, anche se la componente missilistica a stelle e strisce dislocata nei due paesi ex sovietici sarebbe ininfluente se paragonata alla potenza missilistica russa, soprattutto dopo che Putin ha deciso di puntare molto sul riarmo russo. La novità, come notato da diversi osservatori, non è quindi nella realizzazione o meno dello scudo antimissilistico americano, quanto piuttosto sulla portata politica e non balistica che questo potrà raggiungere. Se è vero com’è vero che l’autorizzazione è giunta dalla Nato, allora non è difficile ipotizzare che in futuro, intorno al progetto “scudo spaziale”, si possano concentrare gli sforzi logistici ed economici di diversi partner atlantici, che potrebbero trarre giovamento dal progetto di Washington. Le possibilità e le tecnologie ci sono, sarà da vedere come si vorranno muovere i paesi europei, attenti sì alla sicurezza, ma attenti anche alle forniture energetiche ed ai commerci; realtà queste che anno dopo anno stanno spostando il proprio baricentro sempre più ad est.

Sestri Expired

STONEHENGE, SILBURY HILL E CERCHI NEL GRANO aprile 9, 2008

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Il fenomeno dei cerchi nel grano ha iniziato ad avere eco all’inizio degli anni ‘90, quando nei nostri schermi televisivi ci vennero proposte immagini spettacolari di bellissimi e misteriosi cerchi nel grano in Inghilterra. Invero il fenomeno iniziò molto prima degli anni ‘90, c’è chi sostiene che i cerchi nel grano erano presenti già dagli anni ‘70 e chi ha azzardato l’ipotesi che vi erano tracce di essi dalla fine del ‘600.

I crop circles (nome inglese per definire i cerchi nel grano)sono aumentati gradualmente di numero e complessità (infatti non vengono chiamati più cerchi nel grano ma pittogrammi) tra il 1999 e il 2002, periodo in cui aumentò l’intensità solare. Questa coincidenza non è casuale in quanto la luce solare genera delle onde sonore tramite vibrazioni che noi non percepiamo. I cerchi nel grano non sono situati solo in Inghilterra ma in tutto il mondo ed anche in Italia, ad esempio nei pressi di Pordenone e a Cagliari. In quest’ultima città vi sono acque sotterranee e costruzioni legate al culto della Dea Madre. La presenza dell’acqua è un elemento strettamente determinante in relazione al fenomeno dei crop circles. Perché? Perché i cerchi nel grano non sono altro che messaggi provenienti dall’Universo. Nell’Universo tutto è suono e questi suoni si trasformano in cerchi nel grano grazie al potere dell’acqua: l’acqua – e in particolare alcuni tipi di acqua – possiede poteri particolari e anche un certo tipo di memoria; inoltre reagisce differentemente di fronte ai suoni. Possiamo ad esempio ricordare che la sillaba AUM rappresenta l’onda sonora che originò il mondo e che tuttora lo avvolge. Il suono crea la realtà, lo stesso Pitagora asseriva che ‘la geometria sacra nasce dal suono’…e i cerchi nel grano rappresentano in larga parte la geometria sacra.

Nelle aree interessate al fenomeno dei crop circles sono stati registrati degli infrasuoni ed è stato osservato che prima, durante e dopo la formazione dei cerchi nel grano c’è un’energia talmente elevata da far verificare interferenze quali la cancellazione di SMS dai cellulari e lo spegnimento di telecamere. Anche i chicchi all’interno dei pittogrammi presentano anomalie, studiate da Levengood: non solo i chicchi restano intatti ma talvolta presentano sviluppo accelerato o ritardato, anomalie nell’allungamento degli steli o piccole cavità di espulsione.

di MG-TG

Nonostante ciò vi è ancora chi si ostina a pensare che i cerchi nel grano siano opera di esseri umani. Continuare ad alimentare questo assunto significa voler palesemente ignorare il fenomeno stesso, anche perché i pittogrammi creati dall’uomo sono facilmente riconoscibili. Dobbiamo però anche riconoscere che i mass media hanno la tendenza a minimizzare il fenomeno proprio perché si tratta di un fenomeno che la scienza ufficiale non può spiegare: affrontarlo degnamente comporterebbe la rimessa in discussione di molte informazioni del nostro paradigma dominante. Le persone meno scettiche sostengono che i crop circles siano stati creati dagli extraterrestri. Ciò non è un errore anche perché molti individui hanno avvistato palle di luce e/o dischi volanti durante l’apparizione dei cerchi. Tuttavia più che di extraterrestri sarebbe corretto parlare di intelligenze soprannaturali che tentano di comunicare con noi disegnando archetipi nella natura.

Ogni anno appaiono nel mondo circa 250 pittogrammi. Lo scorso anno ne sono apparsi 250 solo in Inghilterra, nazione maggiormente colpita da questo evento precipuamente nelle zone di Stonehenge, Silbury Hill e Avebury. Come mai proprio in queste zone e non in altre? La spiegazione risiede nel fatto che queste località sono molto particolari poiché sono dei centri di energia, basti pensare che Stonehenge è legata alla leggenda di Mago Merlino e che l’11 luglio 1992 fu trovato ad Ogbourne (nel Regno Unito) un crop circle che aveva una somiglianza sorprendente con il complesso di Avebury.

Stonehenge è chiamata anche ‘il ballo (o la danza) dei giganti’ perché era grazie al ballo che Stonehenge si manteneva in vita, sia fisicamente che energicamente, vale a dire che a Stonehenge ci si ricaricava di energia con il ballo. Altre fonti sostengono, per converso, che la denominazione ‘la danza dei giganti’ ha un’altra accezione, identificando con quest’espressione il complesso di pietre in cui si sarebbero trasformati alcuni giganti tramite un incantesimo di Mago Merlino durante un ballo. Nel mondo esistono dei luoghi energetici e se essi vengono visitati consapevolmente ci si può ricaricare. Stonehenge è proprio uno di questi luoghi. Circa la sua costruzione sono state avanzate molteplici ipotesi. Solitamente vi si attribuisce il significato di santuario del culto solare ma molto probabilmente lo scopo era quello di prevedere le eclissi solari e lunari.

Determinati studiosi hanno infatti alimentato la tesi che la direzione degli allineamenti sia stata fatta in base alla direzione del Sole all’alba e al tramonto nei solstizi e negli equinozi. A questo proposito ogni pietra equivale ad un giorno, ad un mese, ad una stagione e ad un anno. Se questa interpretazione fosse esatta ci troveremmo di fronte ad un vero e proprio calendario astronomico, creato da veri scienziati che sono stati in grado di elaborare calcoli molto complessi. Ma c’è dell’altro…: a Stonehenge vi è un monolite e si sostiene che se una persona si posiziona al centro di Stonehenge il 21 giugno osservando quel monolite alto circa quattro metri e mezzo si nota che la sommità di quella pietra coincide con l’orizzonte e in quel giorno il sole appare proprio sulla sommità della pietra. Sembra sia stato John Smith il primo, nel 1771, a constatare tale coincidenza. Il mistero di Stonehenge è a tutt’oggi ancora aperto: il suo popolo è scomparso improvvisamente senza lasciar tracce e le pietre utilizzate sono molto particolari per quel tipo di area geografica.

Monoliti e cerchi nel grano si trovano in prossimità di allineamenti speciali, detti ‘linee legge’ o semplicemente ‘linee delle energie’. Non a caso i monoliti contengono quarzo, che è un ottimo canalizzatore di energia. Questi allineamenti funzionano da canalizzatori delle energie terrestri, tuttavia tali energie non sono misurabili con le nostre leggi fisiche ma esclusivamente con la psiche o il subconscio, oppure si possono intercettare con la verga da rabdomante o il pendolo. Come affermò Ermete Trismegisto ne La tavola di smeraldo, “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una.�? Quest’affermazione somiglia molto al “come in cielo, così in terra�? del Padre nostro della religione cattolica.

I cerchi nel grano, come precedentemente affermato, rappresentano la geometria sacra e molti simboli sacri. Vediamone alcuni…

* dreamcatcher, ovvero l’acchiappasogni dei nativi americani
* le eclissi, infatti si sostiene che nell’apocalisse (termine che deriva dalla pariola greca apokalypsis che significa rivelazione di un segreto) ci saranno molte eclissi. Invero l’apocalisse non è da considerare un fenomeno futuro poiché è largamente probabile che l’umanità stia già attraversando l’apocalisse stessa
* stella a sei punte (l’esagono rappresenta il completamento dell’opera e il 6 è considerato dai pitagorici il numero perfetto)
* Graal, simbolo dell’unità e della conoscenza ermetica
* la scritta OMO
* il simbolo Ank, simbolo di vita e di immortalità
* l’ occhio di Horus, figlio di Iside ed Osiride presso l’antico Egitto. E’ l’occhio che tutto vede e tutto purifica.

Oltre alla raffigurazione dei suddetti simboli vi è un evento molto interessante che vale la pena menzionare: nel 1974 il radiotelescopio di Arecibo, a Porto Rico, inviò nello spazio un messaggio in direzione della costellazione di Ercole. Era uno schema di 73 righe in numeri primi e a livello molto schematico rappresentava un uomo, il carbonio (elemento più diffuso nella Terra) e il numero 4 miliardi, cioè la quantità della la popolazione umana terrena.

Nel 2001 a Chilbolton, in Inghilterra, proprio nei pressi di un radiotelescopio, arrivò (sempre in codice binario) la risposta del messaggio sotto forma di pittogramma (era quasi identico al nostro, cambiavano solo alcuni elementi, ad esempio il silicio in luogo del carbonio e 9 miliardi in luogo di 4 miliardi), insieme ad un altro pittogramma rappresentante un sorprendente volto umano. L’anno precedente questa apparizione fu scoperto, sempre nella stessa zona, un pittogramma che sembrava rappresentare una grande astronave. Alcuni hanno pensato che si trattasse di uno scherzo, tuttavia vale la pena riflettere… E’ inoltre da ricordare che il fenomeno dei cerchi del grano va avanti da almeno 30 anni e molte eclissi che essi hanno raffigurato si sono posteriormente verificate a livello effettivo.

Il Giornale OnlineTra i vari crop circles ce n’è anche uno che raffigura il calendario Maya e anche questo, così come le eclissi, possiamo considerarlo “profetico�?. Il calendario maya arriva fino al 2012, data per la quale è previsto un avvicinamento di Venere alla Terra, avvicinamento che provocherà un salto vibrazionale, un cambiamento. Il 2012 non è poi molto lontano e per quel cambiamento dobbiamo essere preparati, innanzitutto sviluppando pensieri positivi di amore e di pace ed avvicinandoci alla spiritualità che altro non è che la parte più vera e profonda di noi. Gli autori dei crop circles stanno cercando di ricordarci qualcosa e lo stanno facendo con molta urgenza! Tra le molteplici teorie sui cerchi nel grano ve ne è una che sostiene che sarebbe proprio la Madre Terra a crearli per avvisarci che distruggendo l’ambiente stiamo andando incontro a catastrofiche conseguenze. Questa teoria abbraccia quella di Colin Andrews il quale ha incontrato gli Hopi che gli hanno riferito che la Terra è in difficoltà e che i pittogrammi sono un modo per parlare alle nostre coscienze: ci basterà osservarli per recepire il messaggio (in quanto i simboli vanno direttamente nell’inconscio). Qualcuno ci osserva e sta cercando di aiutarci. Ora non dobbiamo più pensare chi è che crea i cerchi nel grano. Non c’è più tempo. Ora dobbiamo solo recepire il messaggio.

Leggi anche CROP CIRCLES: LA SCIENZA RISPONDE

Webgrafia:
acam.it
etanali.it
croponline.org

www.altrogiornale.org

DIVIDE ET IMPERA: la piovra USA sull’Europa! 2/2 aprile 9, 2008

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DIVIDE ET IMPERA: la piovra USA sull’Europa! 1/2 aprile 9, 2008

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Presenza Aliena aprile 9, 2008

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Tutte le civiltà antiche stranamente, hanno in comune conoscenze che la nostra civiltà tecnologica non riesce a dare possibili spiegazioni, soprattutto considerando il tipo di società di quel tempo, esclusivamente rurale, per non dire primitiva. Allora, come è possibile che avessero conoscenze astrologiche superiori alle nostre. Inoltre, le antiche scritture, rivelano conoscenze astronomiche che ancora oggi, la scienza non è in grado di comprendere. Non trascurando, che fino ad ora quasi tutte le conoscenze da loro possedute sono state scoperte solo da qualche secolo. Com’ è possibile che loro conoscessero la mappa del nostro sistema solare addirittura migliaia di anni prima? Personalmente, ritengo che tali conoscenze siano state acquisite osservando quelli che loro consideravano Dei scesi dal cielo. Nessuna civiltà che praticasse il sacrificio umano avrebbe mai potuto conquistare tali conoscenze. Questo perchè chi compie sacrifici umani è inconfutabilmente una civiltà primitiva e barbara.

Quello che desidero sottolineare è che nessun popolo civile può immaginare che sacrificare giovani vite porti loro protezione è raccolti abbondanti.

Prendiamo ad esempio la civiltà Maya: tale civiltà, ha origini antichissime, i primi insediamenti risalgono al 1500 a.C. , e solo nel 300 a.C. , incominciarono a sviluppare vere e proprie città.
L’impero Maya era localizzato negli attuali territori del Veracruz, Campeche, Tabasco, Yucatán e Chiapas in Messico. La maggior parte del Guatemala e alcune aree del Belize e dell’Honduras.

Molto complesso, il calendario di questo popolo. Sicuramente il più accurato fra quelli conosciuti prima del calendario gregoriano.

calendario maya

L’anno, iniziava il 16 luglio, quando il sole attraversa lo zenit, e durava 365 giorni ed era suddiviso in 28 settimane di 13 giorni ciascuna. Tale calendario apparentemente può sembrare solo un modo diverso di contare il tempo, in realtà, cela una diversa conoscenza del nostro sistema solare, e soprattutto regolava il flusso degli eventi, sia presente che futuro. In altre parole si potrebbe affermate che la loro esistenza era determinata da ciò che il calendario indicava per il futuro. A tal punto che venivano messe in relazione tutti gli eventi trascorsi, in relazione ai movimenti celesti e tutte le conseguenze che questi movimenti celesti comportavano. Un concetto astrologico e sociologico messi insieme, per cui si credeva, “…a questi eventi ne conseguono questi altri “. Questi altri eventi sono di tipo umano, sociale, naturale. In questa concezione i Maya, si trovavano dentro al calendario. Vivevano il calendario, tant’é che non serviva per le date ma serviva per fare in modo che il popolo, soprattutto i capi politici e religiosi, si adeguassero e si preparassero agli eventi futuri, tanto che avevano previsto l’arrivo dei Spagnoli.

I Maya, non consideravano il movimento planetario così come lo consideriamo oggi, cioè una rotazione su se stessa della Terra che crea il giorno e una rotazione intorno al Sole che crea l’anno. Loro dicevano che ogni corpo celeste, ruotava insieme alla galassia, determinando una specie di era galattica.

L’era galattica, dura 25125 anni. Quindi, considerando che facevano partire la loro civiltà dal 3100 a.C. e sostenendo che sono la VI° civiltà, dato che prima di loro c’erano altre 5 civiltà, di conseguenza la nuova civiltà dovrebbe partire dopo il 2012, quindi tale evoluzione galattica dura 25125 anni circa. Se consideriamo, che la scienza ha scoperto che anche le galassie come ogni corpo celeste hanno un moto rotatorio, non possiamo che ammettere che i Maya ne sapevano più di noi già 3 mila anni fa. E quando hanno previsto l’arrivo degli spagnoli nel 1500, avevano anche previsto che, data la posizione dei pianeti e della galassia, si sarebbero trovati in una situazione disarmonica, che avrebbe comportato la loro disfatta. Cosa puntualmente avvenuta.

Alcuni studiosi indipendenti e non, affermano che al compimento dell’era galattica, che termina il 2012, la terra sarà sconvolta da terrificanti cataclismi…. tanto da mettere in forse la sopravvivenza dell’intera umanità. Io non sono tanto pessimista…… penso piuttosto ad un evento esterno e quindi al risorgere di una nuova era. Un nuovo inizio affinchè l’uomo sappia correggere i propri errori. Questo non perchè desidero essere ottimista a tutti i costi, in quanto sono consapevole che la terra, per un evento cosmico tra meno di un anno potrebbe essere disintegrata da un corpo celeste proveniente dallo spazio, per esempio pochi sanno che il 16 febbraio 2003 la cometa NEAT C/2002 V1 è passata dalla terra ad una distanza di circa 15 milioni di chilometri, che in termini astronomici è piuttosto vicino.

Gli elementi salienti sono che questa cometa è di dimensioni “planetarie”, essendo stimate il doppio di Plutone, e secondo un resoconto della BBC dovrebbe essere una di quelle ricorrenti, ripresentandosi ogni 37.000 anni. Quando è passata accanto al Sole, non si sapeva esattamente se la forza di gravità di quest’ultimo l’avrebbe attirata e fatta esplodere e fondere, o se sarebbe passata senza danni. Nel momento in cui NEAT si è avvicinata al Sole, si è verificata un’enorme vampata solare, con espulsione di massa coronale, che apparentemente ha raggiunto circa 8 milioni di chilometri!! Quindi potete anche immaginare perchè gli organi d’informazione non hanno dato tale notizia: naturalmente per non creare il panico tra la popolazione mondiale!!

Ritornando ai Maya, come tutte le antiche civiltà che hanno saputo edificare grandi magnificenze e che possedevano conoscenze a noi attualmente ignote, è stato possibile perchè visitate da entità extraterrestri. Tanto è vero, che quando videro giungere dal mare i velieri spagnoli…… in primo momento, pensarono che erano ritornati gli antichi Dei.

www.mistic.it

Semi nelle Isole Svalbar: la longa manus di Gates e Rockfeller Foundation, Pioneer e Monsanto aprile 8, 2008

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di Luca Bernardini – 26/02/2008

Fonte: slowfood [scheda fonte]

Una gelida dispensa per conservare la biodiversità. Dopo anni

di preparazione, l’arca di Noè dei semi è stata inaugurata a due

passi dall’Artico, nelle Isole Svalbar (Norvegia), con lo stoccaggio

delle prime 12 tonnellate di semi (100 milioni di varietà).
Sembrerebbe un grande evento, soprattutto per chi vede un futuro

a tinte fosche per la biodiversità del pianeta a causa di degrado

ambientale, biopirateria, ogm e ipotetiche catastrofi naturali.

All’interno di questo tunnel tra i ghiacci verranno conservati

gelosamente i semi delle specie vegetali della Terra.

Tutte buone notizie. Ma vediamo cosa succede se si scava nel

permafrost delle Isole Svalbar. Il punto interessante è chi sta

sponsorizzando la banca genetica dell’Apocalisse. Al governo

norvegese si sono affiancati la Bill & Melinda Gates Foundation,

la DuPont/Pioneer Hi-Bred, il gigante statunitense dell’

agroalimentare tra i maggiori proprietari di brevetti di semi

ogm e chimica collegata, la Syngenta, la più importante azienda

con sede in Svizzera di semi ogm e agrochimica attraverso la

fondazione Syngenta, la Monsanto, famigerata multinazionale

dell’agroindustria madre delle più famose varietà ogm, la

fondazione Rockefeller, il gruppo privato che negli anni ’70 aveva

dato vita alla “rivoluzione genetica” con un giro d’affari di oltre 100

milioni di dollari in sementi, e la Cgiar, la rete mondiale creata dalla

fondazione Rockefeller per promuovere il suo ideale di purezza

genetica attraverso le manipolazioni in agricoltura. Un’interessante

combriccola.

A questo punto sorgono spontanee alcune domande. Quale futuro

prevedono gli sponsor, in grado di minacciare la disponibilità

globale degli attuali semi, quasi tutti già molto ben protetti in

apposite banche in tutto il mondo?
Le Fondazioni Gates e Rockefeller favoriscono la proliferazione di

semi brevettati e dei semi terminator in corso di brevettazione,

un processo che distrugge le varietà di semi quando viene introdotta

la monocoltura agroalimentare industrializzata. E che cosa li spinge a

investire allo stesso tempo decine di milioni di dollari per proteggere

ogni varietà di semi conosciuta in una banca dell’apocalisse a prova di

bomba vicino al circolo polare artico, “in modo che la diversità genetica

possa essere conservata per i tempi a venire” per usare le loro

stesse parole?
Forse un giorno avremo le risposte…

Fonte:
Globalresearch.ca
Comedonchisciotte.net
La Repubblica

www.ariannaeditrice.it