jump to navigation

Info

Tutto ciò che riusciremo a trovare sul web per prepararci al 2012.

Avvertenze

Il materiale presente su questo blog, non è quasi mai di nostra produzione.

E’ stato recuperato nel web, da altri siti, blog, spazi personali, etc.

Non essendo sempre possibile risalire all’autore per citarlo, chiediamo a

chiunque possa vantarne e provarne la realizzazione di comunicarcelo.

Gli stessi autori, se lo crederanno opportuno, potranno chiederne la rimozione.

2012 Project

Commenti»

1. Andy - dicembre 6, 2008

DI COSA SI TRATTA

Secondo studi da noi effettuati ed informazioni pervenuteci da svariate fonti, il 21 dicembre del 2012 la rotazione della nostra Terra sul proprio asse subirà una fermata che durerà 72 ore per poi riprendere a ruotare in senso inverso, con la conseguente inversione dei poli magnetici. Questa fermata darà probabilmente luogo a eventi climatici e sismici anomali di grandi proporzioni e l’umanità subirà molte perdite.

Detta così è sicuramente brutale ma, senza affidarci ad inutili giri di parole, i fatti dovrebbero proprio essere questi.

Molti di coloro che sono approdati su questo sito avranno già sentito parlare dei probabili eventi legati all’anno 2012. Un anno che vanta numerosi appellativi tra cui: “La fine del mondo”; “L’epoca dei cataclismi”; “L’anno del cambiamento materiale e spirituale”; “La fine di un’era ipotizzata dal popolo Maya”; e così via. Ed è appunto a queste persone che principalmente ci rivolgiamo.

Gli altri che, per mezzo di qualche motore di ricerca, ci sono invece capitati per caso e per la prima volta si trovano di fronte a questo argomento, sono invitati a continuare a leggere. Non è del tutto escluso che questo “caso” (visto che il caso non esiste) possa servire per conoscere una realtà da troppo tempo tenuta nascosta.

Infatti, uno dei principali motivi che ci ha spinti a fondare il primo sito internet italiano dedicato alla sopravvivenza del 2012 – e quindi a divulgare questa nostra importante decisione – è che da troppo tempo ormai si sta parlando ovunque di questo possibile evento, ma qui da noi in Italia si sa ben poco e si fa ancora meno.

Sono ormai tante le persone che si stanno interessando a tutto quello che viene scritto sull’argomento, sia su carta che su internet (dove molto è scritto in lingua inglese penalizzando purtroppo ancora tante persone). Basta digitare “2012” o qualcosa riguardante “l’inversione magnetica” su un qualunque motore di ricerca per vedere apparire una moltitudine impressionante di articoli al riguardo. Dai più allarmistici dove vengono enumerate dettagliatamente le varie catastrofi ambientali previste per i prossimi anni; a quelli di tendenza New Age dove si parla di un cambiamento prettamente spirituale; o ancora a quelli che noi abbiamo già inserito tra i “siti spazzatura” che è meglio neppure citare. Insomma di legna al fuoco ce ne è anche troppa, ma con pazienza, buon senso, perseveranza, e a nostro avviso lasciandosi guidare soprattutto dall’istinto, bisogna saper discernere e prendere da parte solo il buono.

Pare che il fenomeno legato al 2012 sia del tutto naturale per la nostra Terra e che, stando al computo del tempo del calendario Maya basato sulla “precessione degli equinozi”, si manifesti con regolarità ogni 12.960 anni (a seconda dell’attendibilità delle fonti questa cifra risulta diversa, anche se poi tutte le interpretazioni sono concordi riguardo alla data del 2012, inizio dell’era dell’Acquario). E anche se a tutto oggi ci viene taciuto, sembrerebbe noto anche alla scienza ufficiale che sfrutterebbe, tra i numerosi metodi di datazione, proprio l’inversione magnetica terrestre.

La Terra avrebbe iniziato la sua fase di rallentamento già intorno agli anni ’60 del novecento (primi rilevamenti effettuati), un rallentamento iniziale di portata sicuramente infinitesimale, ma che comunque è stato taciuto. Questa lenta frenata avrebbe un andamento esponenziale e non lineare, perciò si avrebbe una fase iniziale del rallentamento quasi “nulla” ed una finale molto accentuata. In pratica, se disegnassimo su un piano cartesiano gli anni sull’asse x e la velocità di rotazione sull’asse y, otterremmo una linea appena inclinata che va dall’anno 1960 fino al 2002 circa, cioè pari ad un lievissimo rallentamento, mentre dal 2003 al 2012 vedremmo la linea incurvarsi velocemente fino a orientarsi verticalmente, cioè fino alla totale fermata. Questo giustificherebbe l’ignoranza di quasi tutta l’umanità in proposito. Per chi non è munito dei giusti mezzi di misurazione, un minuto in più o in meno nell’arco di un anno fa poca differenza. Nell’epoca attuale, però, ci troviamo a perdere ormai alcuni minuti ogni anno, ovvero i giorni si stanno allungando, ma la disattenzione umana unita al sofisticato sistema di occultazione, ne rendono difficile il rilevamento. Abbiamo provato a misurare con metodo empirico, non avendone altri a disposizione, il rallentamento della rotazione terrestre. Dal luglio dell’anno 2004 al luglio dell’anno 2005, secondo le nostre osservazioni, la Terra ha rallentato di circa 3 minuti. E dal luglio dell’anno 2005 al luglio dell’anno 2006 di circa 5 minuti.

Si prevede che le conseguenze più importanti nei due/tre anni che precederanno e seguiranno l’anno 2012, saranno soprattutto di carattere meteorologico e sismico. Per via dell’anomalo riscaldamento e raffreddamento della crosta terrestre, dovuto ai giorni e alle notti più lunghe, il clima subirà un temporaneo stravolgimento a causa del quale potremo avere piogge e venti di grande entità (cosa che in piccola parte si sta già verificando). I mari e gli oceani potrebbero straripare dai loro attuali confini in conseguenza alla repentina frenata della rotazione e all’assestamento della crosta terrestre, cosa quest’ultima che darà origine inoltre a eventi tellurici di grandi proporzioni. Per il genere umano sarà un duro colpo, ma come è già avvenuto a cadenze regolari nelle epoche del passato, gran parte dell’umanità sopravvivrà.

Per quanto ci risulta le uniche notizie attendibili straordinariamente concordanti tra loro, e alle quali noi ci sentiamo di dare credito, ci vengono dagli antichi popoli e da tutti i messaggi che ci hanno lasciato. Da ogni civiltà progredita del passato, lontane tra loro anche migliaia di chilometri, ci arriva un preciso monito a metterci in guardia sul nostro destino legato a questo importante passaggio epocale.

“… Il secondo scenario, che la logica può aiutarci a ricostruire, è molto più cupo e forse meno accettabile, soprattutto da coloro i quali vedono nella nostra civiltà l’unica che abbia raggiunto un certo grado di sviluppo intellettuale e tecnologico. La mitologia e la tradizione sono stati il veicolo di trasmissione per un messaggio di avvertimento, una specie di S.O.S per la nostra civiltà, per metterci in guardia da qualcosa di ciclico, che a ritmi lontani, ma precisi, deve tornare a colpire la nostra cara Terra. L’antica civiltà umana, che abitò la terra ben 13.000 anni or sono, venne sconvolta da una serie di terrificanti e devastanti cataclismi, che colpirono il nostro pianeta in maniera repentina ed istantanea…” da: “Il codice degli dei” di Giorgio Terzoli.

Ma qui ci fermiamo. Le informazioni che abbiamo riportato fino ad ora sono solo una piccola parte delle nostre personali ricerche, e oltretutto sono incomplete dal momento che questo complesso argomento non prevede soltanto avvenimenti di tipo puramente materiale. Probabilmente ci troveremo di fronte a qualcosa di cui tutta l’umanità ne conosce inconsciamente i risvolti spirituali e che sta ormai da tempo attendendo. Ci siamo documentati al massimo delle nostre possibilità e continuiamo a farlo, abbiamo anche interpellato alcuni esperti di varie materie legate all’evento e le opinioni sono molte e molto controverse. Non essendo noi scienziati o veggenti, non sappiamo né intendiamo dare spiegazioni a questioni storiche, spirituali, scientifiche o parascientifiche legate all’anno 2012. Rischieremmo di creare facili o falsi allarmismi, e poi il fine primario di questo sito è un altro. Inoltre siamo dell’idea che il percorso conoscitivo, giusto o sbagliato, debba essere personale, di conseguenza ogni informazione data da noi in proposito potrebbe essere fuorviante o lontana dal vero. Speriamo che questo nostro atteggiamento venga compreso, il tema in questione è molto delicato e va preso con il dovuto rispetto. Invitiamo dunque chiunque sia desideroso di approfondire l’argomento a informarsi per proprio conto attraverso gli innumerevoli e più autorevoli scritti e siti-web preposti a tale scopo.

CHI SIAMO

Il tutto è iniziato da un piccolo gruppo di persone caparbie e volenterose (le cui occupazioni, tanto per metterci un’etichetta agli occhi di questa sociètà, sono: medico chirurgo, sociologo, cuoco, giornalista e regista, gli ultimi due sono anche piloti di aereo), tutti con la propria famiglia, compreso chi sta scrivendo che ha cinque figli. Ma il gruppo sta già aumentando di numero grazie a coloro che attraverso questo sito hanno deciso di aderire alla nostra iniziativa unendosi a noi.

Da alcuni anni leggiamo e ci documentiamo il più possibile sugli eventi del 2012 e vi possiamo assicurare che se in passato qualcuno di noi avesse ascoltato discorsi riguardanti spiritualità, profezie, cataclismi o cose di questo genere, avrebbe pensato che a farli erano dei fanatici, illusi, creduloni, “gente pericolosa”. Oggi, dopo aver letto molto, studiato, osservato attentamente le persone e la società in cui viviamo, ma soprattutto dopo esserci liberati dai pesanti fardelli del moralismo, della facile indignazione e del senso di colpa, il nostro pensiero è cambiato. Anzi, per ironia della sorte, oggi siamo noi che rischiamo di essere additati come illusi e fanatici. Questo, però, non ci spaventa. La sola consapevolezza di lavorare per una causa così nobile e comune a tutti, ci ha donato una forza straordinaria che siamo pronti a condividere con chiunque si senta pronto.
Non apparteniamo a nessuna setta e non siamo legati a nessun credo religioso, anche se ognuno di noi ha già da tempo intrapreso il proprio percorso spirituale. Siamo esseri spirituali liberi in quanto riteniamo che ogni religione (= legare, vincolare dal latino religio, religare) sia limitante per la giusta visione della completezza spirituale e materiale di un essere umano e di tutto ciò che lo circonda, e siamo dell’idea che unendo le energie con coloro che si sentono simili a noi possa portare alla giusta elevazione.

Crediamo inoltre che gli avvertimenti prospettati da molte profezie inviateci dal passato siano veri e in procinto di avverarsi. Il 2012 sarà con molta probabilità la “fine di un’epoca”, ma non la “fine del mondo” come invece alcuni sostengono. Ci saranno momenti difficili per tutta l’umanità, lunghi periodi di stravolgimenti ambientali, ma alla fine ci sarà un premio per tutti coloro che avranno seguito l’unica strada possibile: la strada del buon senso e dell’amore.

Eccoci dunque arrivati al nostro compito.

GLI INTENTI DEL “PROGETTO SOPRAVVIVENZA 2012”

Ammettendo che tutte le notizie a cui ci siamo riferiti a proposito dell’anno 2012 siano fondate sulla verità, il nostro progetto vuole essere una sorta di “Arca di Noe” per gli uomini e per il bagaglio di conoscenza che si porteranno appresso. Sappiamo benissimo che questa definizione potrebbe suonare patetica, retorica, e che possa far sorridere, ma non ne abbiamo trovata una migliore che renda bene l’idea.

Lo scopo è di riunire tutte quelle persone che abbiano affinità di pensiero e che abbiano soprattutto lo stesso metro di misura verso i valori fondamentali della vita e del nostro futuro.

La storia ci insegna che riunire gruppi di persone in comunità, e in modo particolare per gli individui che abbiano sempre vissuto in società moderne come la nostra, non è cosa di facile impresa. E poi c’è la parola “comunità” che da sempre suscita le più disparate polemiche, e a volte non a torto. In un luogo come il nostro, dove più che accomunarsi il genere umano tende sempre di più al malsano isolamento, parlare di comunità fa quasi venire i brividi.

L’immagine che la civiltà moderna è riuscita a inculcare nelle menti degli uomini è quella di una famiglia vista come un nucleo assolutamente staccato dal resto del mondo, barricato dietro le quattro mura di casa e plagiato dalle mille distrazioni tecnologiche e prodotti di consumo. Ecco che questo atteggiamento ha portato lentamente la persona ad essere mal disposta verso una genuina comunicazione con l’esterno, che anche quando si riesce ad instaurare è comunque filtrata da così tante infrastrutture e falsità da risultare addirittura dannosa.
E poi, anche la letteratura e il cinema non danno certo un aiuto con le loro rappresentazioni di comunità di confine fallimentari ridotte a nuclei disorganizzati di persone in balia della peggiore sorte.

A dispetto di tutto questo, crediamo fermamente che l’essere umano, per sua natura, sia invece in grado di convivere piacevolmente e soprattutto intelligentemente con altri membri della sua stessa specie. Anzi, questa è la sua più vera e più profonda natura, che poi nei millenni è stata (o ci è stata) talmente soffocata da essere dimenticata. Cito come banale esempio le tribù africane, amazzoniche, australiane e altre ancora (purtroppo quasi tutte ormai sterminate dalla società moderna), fondate sui principi della grande famiglia. Comunità per nulla retrograde, come invece ci hanno sempre fatto credere o insegnato fin da piccoli a scuola, ma progredite sia sotto l’aspetto spirituale che materiale. Società organizzate intelligentemente che vivevano senza farsi mancare le materie prime per la sopravvivenza ma senza per questo danneggiare l’ambiente circostante o peggio i loro simili. Probabilmente non conoscevano le comodità così come le intendiamo noi oggi, ma non dovevano neppure pagare il duro tributo che ci ha mutilato le parti migliori.

QUALI SONO LE PERSONE ADATTE AL PROGETTO

Nessuno di noi è o si sente all’altezza di un simile giudizio. Ma nonostante la domanda possa sembrare apparentemente difficile, dà invece adito a risposte ovvie: la persona che vuole avvicinarsi a questo progetto deve avere innanzitutto l’animo pulito, non deve avere doppi fini, e deve saper affrontare qualunque problema con fermezza e allo stesso tempo con umiltà e buon senso (questo termine lo usiamo spesso perché crediamo che il “buon senso” sia la risorsa più importante della vita); una persona pronta al continuo raffronto con gli altri, ma scevra dalla brama di supremazia; spinta sì dal desiderio di salvare se stessa e i suoi cari, ma senza mai perdere di vista che solo con un grande amore verso il prossimo e la vita ci si potrà elevare verso la giusta direzione.
Potrà avere capacità pratiche e teoriche in qualche specifica materia, ma non importa che abbia o meno titoli di studio. Il più semplice bracciante o l’ingegnere sono i benvenuti se accompagnati da onestà, buona volontà e grande animo. Chi avrà conoscenze specifiche farà da méntore a chi non le ha, tramandando ai più giovani e ai meno esperti il proprio sapere.

Sono queste le persone di cui ci sarà bisogno per sopravvivere ad un evento così immane, persone in grado di essere vicine tra loro ancor più che fratelli.

I MEZZI

Come un’arca che si rispetti, dovremo prepararci ad avere tutto il necessario per la sopravvivenza del nostro nucleo di persone e di tutti coloro che strada facendo si uniranno a noi. Dovremo avere animali da latte, da uova, da lana. Alcuni ettari di terra fertile da coltivare. Macchine e attrezzi agricoli per la semina, il raccolto e i trattamenti dopo il raccolto. A questo proposito alcuni di noi stanno già studiando agronomia con particolare attenzione agli insegnamenti di Rudolf Steiner sulla Agricoltura Biodinamica. Ci serviranno pompe sommerse eoliche, generatori di corrente fotovoltaici ed eolici (se ci sarà consentito vorremmo riuscire ad avvicinarci alle scoperte e agli studi di Nikola Tesla per poter avere energia libera e pulita), impianti termici a biomassa (combustibile biologico prodotto dallo scarto ad esempio del mais) e altro ancora. Abitazioni semplice e modeste costruite in modo robusto economico e nel pieno rispetto dell’ambiente circostante.

Sembrerebbe una meta ambiziosa dispendiosa e di difficile attuazione, ma non è così! Abbiamo già messo insieme un piccolo fondo comune che ci permetterà di iniziare con le prime strutture abitative e agricole. Ricordiamoci che l’unione fa la forza (un motto andato purtroppo perduto nei meandri di una società che ci vuole tutti divisi) e se ognuno metterà quello che può non mancherà niente a nessuno.

IL LUOGO

Basandoci su letture, pareri e sul nostro naturale istinto, abbiamo individuato il luogo che ci sembra adatto alla realizzazione di questo nostro progetto. Abbiamo però deciso di non darne ancora ubicazione in questo sito almeno fino a quando non saremo in grado di poter gestire appieno la nostra nuova comunità. Il luogo è comunque molto antico e geologicamente stabile, almeno fino ad oggi. È ospitale sotto gli aspetti climatico e geografico e, con tutta sincerità, siamo tutti molto impazienti di trasferirci. Prevediamo che i primi di noi partiranno intorno all’estate del 2007, poi mano a mano tutti gli altri a seguire.

CONCLUSIONE

Speriamo di avere detto tutto quello che si può dire in così poche righe. Per desiderio di tutti noi abbiamo preferito in questa sede mantenere l’anonimato. Chiunque desideri conoscerci e saperne di più è invitato a scriverci attraverso l’indirizzo e-mail presente a fondo pagina. Garantiamo che la corrispondenza sarà controllata due volte al giorno (mattina e sera) e letta con molta attenzione, promettiamo di rispondere nei tempi più brevi possibili e comunque nel giro di qualche giorno. Se lo riterremo opportuno, a coloro che ci sembreranno veramente interessati e mossi da sinceri intenti, forniremo il nostro numero di telefono per una conoscenza più approfondita.

Facciamo anticipatamente le nostre scuse per questa sorta di cernita che abbiamo deciso di attuare, ma come abbiamo già detto l’argomento trattato è molto particolare e noi tutti preferiamo andarci cauti. Chiunque lo comprenderebbe.

In tutti i modi noi siamo determinati a proseguire il nostro cammino, già in parte descritto in queste righe, e se tutto ciò che si è detto o scritto sul 2012 non fosse poi corrispondente alla realtà (cioè se nel 2012 non accadrà proprio un bel niente di nuovo), continueremo per la strada intrapresa perché, sia spiritualmente che materialmente, sarà comunque migliore di quella offertaci da questa società agonizzante fondata su valori inesistenti e soprattutto sulla paura.

Grazie.

2. pitix - gennaio 24, 2009

Salve io vi seguivo giànel sito precedente ho provatoa scrivervi varie volta dal 2007 a oggi non ho avuto mai risposta e non saprei più che altro dire, ho continuato a leggere in giro ho letto il libo di patrick geryl ho i nformato persone di tutto quello che potrebbe succedere, sono disposto a partire almeno un anno prima del 2012, vorrei sapere piu informazioni su questo progetto

3. pitix - gennaio 24, 2009

caspita pensavo che il messaggio vi arrivasse a voi, avete ricevuto la mia email?

4. Michael Tim - febbraio 28, 2009

I love your site!

_____________________
Experiencing a slow PC recently? Fix it now!

5. Baudelaire86 - aprile 2, 2009

Bel Blog.

Un saluto dallo Staff di Sopravvivenza2012.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: