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NIBIRU o “PIANETA X” – RIVELAZIONI ASTRONOMICHE STRAORDINARIE aprile 21, 2008

Posted by 2012sos in 2012, Alieni, Planet X, Profezie, Scienza, Teorie.
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nello Zodiaco del Tempio di Hathor a Dendera

e nella Tomba di Senmut

Il famoso “Zodiaco di Dendera”, ovvero quello che si trovava nel Tempio di Hathor a Dendera in Egitto – a pochi chilometri da Abido – si trova da anni al Museo Louvre di Parigi, e al suo posto, nel tempio di Dendera, non c’è l’originale, ma solo una copia ben fatta. Questo bellissimo quanto sconcertante zodiaco è stato per anni motivo di curiosità e di studi, ma il segreto che – evidentemente – nasconde, viene rifiutato dal solito scetticismo archeologico (e non solo), che rifiuta, come al solito, teorie contrastanti con le tranquillizzanti versioni ufficiali. Benché nello zodiaco di Dendera ci siano alcune strane peculiarità e un apparente grosso errore astronomico, vengono derise quelle risultanze alternative frutto si studi fatti da ricercatori di una verità diversa da quella apparente. Tra questi ci sono anche persone che – proprio per essere “fuori” dall’ufficialità – osano andare “oltre”, esaminando da un’angolazione diversa proprio queste incongruenze, la cui unica spiegazione deve ricercarsi nell’intenzione dell’autore di attirare l’attenzione e quindi possano voler dire qualcosa volutamente.

Una scoperta della massima importanza per il nostro futuro potrebbe nascondersi dietro la decifrazione di questo zodiaco che descrive, come in un documento, eventi astronomici successi migliaia di anni fa… e destinati a ripetersi ancora nel nostro futuro. In questa intrigante scenografia allegorica ci sono animali e uomini che si spostano come pedine, all’interno di una scacchiera zodiacale dove sono dipinti tutti i corpi celesti:  le costellazioni, il Sole, i pianeti conosciuti, e il decimo pianeta (che evidentemente l’autore conosceva). Del pianeta X o decimo pianeta si parla anche oggi, ma solo come una fantasia, un’invenzione letteraria, un mito… e questo benché molti astronomi abbiano trascorso tutta la vita a scoprire sue tracce in cielo, convinti della sua esistenza. Di recente, tuttavia, sembra che un decimo elemento del sistema solare sia stato individuato, anche non si può ancora dire se si tratta proprio di quello che i Sumeri chiamavano Nibiru ed è raffigurato nello zodiaco di Dendera, su cui sembra siano state descritte le sue rotte orbitali nel momento in cui queste stanno per avvicinare o incrociare l’orbita di un pianeta del nostro Sistema Solare.

E’ doveroso un inciso: è ragionevole pensare che lo zodiaco raffiguri quella parte emisferica del cielo, che era visibile all’autore o all’ideatore dello schema, e comunque dall’Egitto di quell’epoca, prima ancora che si chiamasse Egitto e anche prima che si chiamasse Kemet o Namer; in altre parole, l’emisfero celeste che contiene le costellazioni circumpolari del Nord. A quanto pare, invece, lo zodiaco rappresenta le costellazioni circumpolari dell’emisfero celeste del Sud (quelle visibili dall’emisfero Sud della Terra, ossia dall’Australia, dal Brasile, ecc.)…

E dato che l’Egitto si trova nell’emisfero Nord della Terra, non è possibile che lo zodiaco di Dendera rappresenti le costellazioni circumpolari… del Sud. A meno che, e solo in quel caso, la Terra non si sia capovolta e di conseguenza il Polo Nord sia diventato Polo Sud e viceversa. Le costellazioni Tucana e Pavo formano il Triangulum su una delle zampa inferiori dell’ippopotamo. Il bastone viene maneggiato dall’ippopotamo con ostilità. Lo zoccolo del cavallo è costituito dal Dorado e dal Camaleonte. La nebulosa di Magellano è un nodo, che si trova parte centrale della zampa del cavallo. Hydrus è una volpe collegata al falco e Horologium è una volpe appoggiata sul babbuino. Le direzioni e le posizioni delle stelle e delle costellazioni  corrispondono guardando l’immagine come se fossimo davanti allo specchio, e proprio questo potrebbe dimostrare – se un’ipotesi del genere non venisse scartata a priori senza nemmeno essere presa in considerazione –  che in tempi antichissimi c’è stato un capovolgimento dell’asse terrestre.

Nell’immagine qui sopra è documentata la posizione del pianeta X – che da questo momento in poi chiameremo Nibiru – rispetto agli altri astri, così come erano visibili nel cielo all’epoca. Supponiamo che Nibiru fosse stato avvistato – ad esempio –  a 25° sopra la Costellazione del Capricorno, questa posizione sarà documentata nello zodiaco di Dendera a 25° sopra il segno del capricorno in direzione verso il centro della “mappa” zodiacale. Dobbiamo ragionevolmente pensare che questi avvistamenti nelle notti primaverili e negli equinozi autunnali, ammesso che non esistessero strumenti tecnici “moderni” per scrutare il cielo come i cannocchiali (il fatto che non ne siano state trovate tracce di alcun genere in Egitto non dimostra affatto che non siano mai esistiti). Cominciando dall’esterno, il primo segno zodiacale incontrato durante la sua orbita da Nibiru, è il Leone. Ha le zampe posate su segni d’acqua: l’acqua è rappresentata dalle comete e dagli asteroidi di Keplero che formano quella nebulosa alcuni miliardi di chilometri dietro l’orbita di Plutone… scoperta soltanto alcune decine di anni fa. Ogni figura umana, segno, animale può avere più di un significato, nell’intenzione dell’ignoto autore. Per capire di volta in volta il vero significato bisogna innanzitutto osservare la direzione del percorso, indicato con gesti delle mani, o dal movimento dei piedi, dalla parte cui volge lo sguardo il viso o da specifici dettagli presenti in altre parti di corpo. Nel la parte centrale del grande zodiaco intero di Dendera non ci sono i percorsi noti dei pianeti del nostro Sistema Solare e della ruota zodiacale, cioè tutti quei modelli geometrici di forma circolare. Ci sono esclusivamente i percorsi dei corpi celesti che attraversano la parte centrale di questo grande zodiaco, nella quale si trovano le costellazioni circumpolari. Partendo dal Leone il percorso passa per la donna, quindi per il Sagittario verso i Pesci e poi con movimento spiralico continua verso la parte centrale della raffigurazione – simbolicamente viene descritto il movimento dall’esterno verso il centro del nostro Sistema Solare – in direzione del Sagittario, che sta indicando con la freccia il percorso di Nibiru (che dipende dalle posizioni orbitali di Nettuno e Urano). Se Nettuno, Urano e Saturno sono lontani dal punto d’incrocio tra Nibiru e le loro orbite, significa che Nibiru è in rotta verso l’orbita di Giove (il cerchio con l’occhio rivolto all’atmosfera di Giove). Vicino a Giove c’è il segno d’acqua, che indica l’acqua delle comete, degli asteroidi e dei piccoli pianeti della fascia di asteroidi fra Giove e Marte (anche questa fascia, tra l’altro, è stata scoperta poco tempo fa). Verso Giove ci sono più opzioni a raffigurare le traiettorie di Nibiru. Se Giove è lontano dall’orbita di Nibiru, allora Nibiru ha due possibili traiettorie orbitali entrambe verso l’incrocio della fascia  degli asteroidi. La prima è la direzione indicata dal lungo bastone in mano dall’uomo: Nibiru, provenendo dall’orbita di Saturno, sta passando dal segno dell’Acquario e si avvicina a Giove nel segno del Sagittario, per trovarsi nella posizione dove si trova il Regulum, che è il simbolo di Venere. L’uomo continua a camminare verso Mercurio in Vergine e si espone al Sole nel segno del Leone. Quando questa figura umana è nel segno del Sagittario/Sagittario-Giove, intende dare due scelte a Nibiru. Se Giove è in orbita dietro a Nibiru, l’orbita di questo – dopo l’influenza gravitazionale di Giove – è più lenta e in direzione del Sole. Dopo avere fatto arco intorno al Sole, Nibiru sta facendo ora un altro arco al lato opposto, dal momento che il Sole incrocia la sua orbita. Evidentemente questo accade perché la massa interna di Nibiru non è poi tanto piccola – paragonata a quella del Sole e il Sole si trova in avvicinamento a Nibiru. La forma della traiettoria di Nibiru assomiglia a una linea ondulata (percorso 3 sull’immagine Nibiru1), e assomiglia al simbolo Ynn-Yang. Se Giove – mentre arriva Nibiru – si sta avvicinando al centro del Sistema Solare precedendo Nibiru, questo evidentemente si trova a poca distanza da Giove. In tale circostanza il percorso di Nibiru deve assomigliare al percorso 2 sull’immagine Nibiru1.

Sono stati appena descritti i casi estremi, quando Nibiru – durante il suo approssimarsi alla Terra – è passato altrettanto da vicino a un pianeta più pesante. La maggior parte delle volte in cui Nibiru si avvicina alla Terra, non incontra pianeti più pesanti, né incrocia le loro orbite intorno al Sole; il percorso orbitale di Nibiru si deforma solo quando subisce l’influenza dei pianeti e del Sole e allora assomiglia a un’ellisse deformata (sguardo perpendicolare sulla metà – la croce – dell’asse principale del percorso di Nibiru). Nibiru va dal Leone alla luna del Cancro, dove la distanza fra Nibiru e la terra è minima. L’uomo qui cambia improvvisamente direzione. Il segno del Cancro, se paragonato alla posizione standard delle altre costellazioni – è spostato di oltre 30° verso l’area centrale dello zodiaco (il diametro dello zodiaco è di 180°). Proprio questo è il punto focale, ovvero il momento in cui l’asse terrestre era girata o inclinata diversamente da ora. Potrebbe essere avvenuto questo capovolgimento a causa della forza di gravità di Nibiru. La prima inclinazione dell’asse terrestre avvenne nel segno della Bilancia, quando il percorso orbitale di Nibiru era molto vicino alla Terra. Lo spostamento fu di oltre 30°. Questi spostamenti segnano che la posizione di Nibiru nel cielo era maggiore di 30° sopra (o sotto) il piano ellittico. Nella parte seguente saranno descritti gli altri percorsi possibili di Nibiru nel nostro Sistema Solare e anche altre scoperte collegate al lo zodiaco di Dendera e ai miti di Osiride, Horus, Seth e altre divinità egizie. Si è giunti a queste conclusioni a proposito di Nibiru dopo seri calcoli astro-fisici e matematici e dopo lo studio delle orbite dei pianeti e delle stelle binarie e triple. Ogni stella binaria è formata da due stelle le cui due orbite ruotano intorno allo stesso punto che è denominato “centro di massa del sistema”. Le leggi di Keplero insegnano che ogni stella orbita intorno al centro di massa. In questo esempio, le due stelle viaggiano su orbite ellittiche, che possono essere diverse di volta in volta.

Afelio è il punto in cui le stelle si trovano alla massima distanza e stanno percorrendo le loro orbite a velocità minima.

NIBIRUSOLE

Perielio è il punto in cui le stelle sono vicinissime tra di loro e stanno percorrendo le loro orbite a velocità massima.

Dopo aver capito anche solo in minima parte lo zodiaco di Dendera, si fa strada un po’ alla volta, sempre più chiaramente, che si tratta del messaggio di un’antica civiltà o da quanto ne rimaneva. I nostri predecessori hanno desiderato farci sapere che cosa aveva distrutto il loro mondo e che cosa potrebbe capitarci in futuro. Queste informazioni fanno forse parte del libro “perduto” di Thot? Su questo zodiaco dipinto sono descritti vari percorsi:  quello dell’uomo con il bastone in mano, quelli di Nibiru (o comunque si chiamasse la stella), quello della gazzella (simile a una volpe), del falco, e di altre figure; lo zodiaco mostra che alcuni corpi celesti avevano causato sconvolgimenti o scontri durante uno o più periodi del ciclo precessionale. Qui sono forse illustrati gli eventi più importanti nella storia del nostro Sistema Solare durante gli ultimi 25.800 anni; per conoscere ogni possibile eventualità di un passaggio di Nibiru nel nostro Sistema Solare, dobbiamo conoscere quale direzione e quale fonte di forza gravitazionale stiano influenzando il cosiddetto decimo pianeta, i pianeti in generale e il Sole, lungo i loro percorsi orbitali.

Normalmente, nel caso di due corpi celesti, i percorsi sono ellittici e hanno un’eccentricità variabile. Esempi a tal fine sono stati appena descritti nelle immagini qui sopra. Se abbiamo più corpi, i percorsi non sono perfettamente ellittici, ma assomigliano piuttosto ai percorsi disegnati sulle immagini che ne descrivono alcuni. Il Sole ha inoltre il suo percorso, ma con un diametro minore di Nibiru. E’ proprio questo orbitare intorno al Sole a provocare probabilmente il fenomeno della precessione degli equinozi della durata di 13.000 o di 26.000 anni. Questa particolare osservazione viene dal fatto che ogni 100 anni ha luogo una variazione nello zodiaco di 1° e 23 minuti. Secondo le teorie ufficiali la precessione è causata dalla distribuzione non omogenea della massa di terra e dalle forze gravitazionali della Luna, del Sole e dei pianeti. Conciliare questa teoria con quella del pianeta X sarebbe possibile, giustificando il movimento circolare della Terra intorno al Sole con il movimento ellittico del Sole, che potrebbe essere la seconda parte di una stella binaria con Nibiru.

Dal momento che le nutazioni sono causate dalle forze gravitazionali della Luna e dei pianeti sul movimento di precessione della Terra, perché dovrebbero provocare un periodo precessionale lungo 26.000 o 13.000 anni (paragonato al periodo di rotazione di 24 ore dell’asse terrestre – e di rivoluzione di un anno intorno al Sole)? Il fenomeno della precessione è tutt’ora poco chiaro, per non dire avvolto nel mistero, e probabilmente non conosceremo mai la sua causa… tuttavia sarebbe logico pensare – o prendere in esame – che sia causato da forze diverse da quelle gravitazionali nel movimento orbitale composito di Terra e Sole, mentre potrebbe avere una spiegazione se il Sole fosse una stella binaria con Nibiru, o quale che sia il nome del decimo pianeta o pianeta X.

Il percorso della gazzella (che a guardarla bene sembra più una volpe) comincia partendo dal cerchio esterno attraverso il Leone verso il Toro vicino al segno di Giove (cerchio con l’occhio all’interno). Le forze gravitazionali qui fanno cambiare direzione alla volpe. La volpe vorrebbe andare dall’uomo ma è trattenuta dall’ippopotamo e allora decide di dirigersi direttamente verso la parte centrale del Sistema Solare, dove Venere è nel segno della Bilancia. In seguito, i segni nell’angolo acuto girano vicino a Nibiru per esporsi al Sole. La volpe allora (sedendosi sul cerchio sopra la Bilancia) passa attraverso la volpe sulla slitta, poi attraverso la volpe con la coda lunga, e attraverso l’Ariete esce dal centro del Sistema Solare. Questo non poteva essere il solito percorso del pianeta in orbita intorno al Sole, perché i movimenti della volpe sono passati attraverso le costellazioni circumpolari. Può essere anche il documento del percorso di Nibiru in quei giorni, quando era visibile in cielo di giorno come un corpo brillante. Evidentemente si trattava di quella fase orbitale in cui Nibiru era vicino al suo perielio (dunque vicino al Sole), e doveva vedersi anche ad occhio nudo di giorno. All’epoca dev’essere apparsa sul firmamento una specie di insegna luminosa fra il Sole (o il satellite di Nibiru) e Nibiru. Doveva sembrare che in cielo ci fosse un corpo luminoso, a volte sopra il Sole, a volte sotto. Nibiru rimaneva per certi periodi davanti al Sole, in altri dietro al Sole. Che lo spettacolo paradisiaco si doveva osservare da terra in determinati mesi…!

Questo percorso è riportato anche in un’immagine successiva

Alcuni interessanti cerchi  comparsi sui campi di grano sono collegati al movimento dei corpi celesti e allo sviluppo di un nuovo significato astronomico del sistema solare… e dei miti egiziani antichi, specialmente dopo che alcune scoperte relative alle posizioni delle piramidi di Giza e Dashur rispetto al Nilo, hanno indotto gli egittologi – anche quelli scettici e conservatori – a cominciare ad ammettere che i più antichi monumenti Egizi siano posizionati per copiare le stelle del cielo. L’altro fatto significativo è che quelle posizioni (delle piramidi) documentano molto probabilmente in quale epoca sono stati costruiti i monumenti. Gli dèi, nei miti, sono sempre strettamente correlati alle stelle e ai pianeti. Dopo questa ricerca fatta sullo zodiaco di Dendera, e dopo analisi matematico-astrofisiche delle orbite planetarie e delle assi di rotazione, si direbbe che Osiride sia Urano, Horus sia Giove, Seth il pianeta X o Saturno dopo il cambiamento dell’orbita influenzato dal pianeta X. Thot è dunque Mercurio e Geb è la Terra. Osservando con attenzione lo zodiaco di Dendera notiamo all’interno alcuni cerchi. Il cerchio con dentro il segno dell’occhio è Giove  (l’occhio guarda Horus nell’atmosfera di Giove). Vicino a questo cerchio c’è il segno d’acqua che corrisponde alla fascia degli asteroidi tra giove e Marte. Marte è il cerchio vicino all’acqua. Qui c’è anche l’anatra, che rappresenta Geb, laTerra. La Terra/Geb è il cerchio con la gente legata. Significa che quando Seth è vicino il suo destino è già segnato. È infatti proprio così, perché Seth si sta alzando in piedi davanti alla Terra. Dietro Seth c’è lo scriba, che ha in mano la tavoletta dove sono disegnate quattro linee ondulate, il che significa che ci sarà un’inondazione globale. Infatti, mentre il geroglifico con tre linee ondulate significa la grande inondazione del Nilo, quello con quattro ne indica una di dimensioni colossali; evidentemente quando Seth è in prossimità della Terra questa corre un pericolo terribile. La posizione relativa ai pianeti e alla cintura di asteroidi su questo zodiaco corrisponde a un’ottima conoscenza astronomica degli Egizi o dei loro precursori. I pianeti, le stelle e gli altri corpi celesti sono stati incisi sullo zodiaco di pietra esattamente come sono stati visti sul cielo. Davanti e dietro il Sole (tra il segno di Venere in Bilancia e di Venere in Gemelli ci sono dei simboli che segnano con molta precisione quale direzione avevano o quali curve avrebbero preso le orbite dei pianeti e di Nibiru mentre ruotavano intorno al Sole. Queste curve corrispondono perfettamente alla legge gravitazionale e alle conoscenze astrofisiche. Di solito i pianeti possono trovarsi anche all’interno dello zodiaco – ma non troppo vicino al centro – nel punto (segnato apposta) attraverso cui passa l’asse terrestre. Infatti l’asse compie un piccolo cerchio intorno a questo punto che si trova proprio al centro esatto di tutto lo zodiaco. In questo modo di verrebbe a causare il cosiddetto moto precessionale dell’asse terrestre, o precessione degli equinozi. In genere, in questo piccolo cerchio ellittico nel nostro Sistema Solare, non dovrebbero trovarsi pianeti. Se ci fosse Seth-Nibiru, o Giove-Horus significherebbe che le loro orbite non si trovano più o meno sul piano dell’eclittica. Proprio come succede nelle lotte mitiche fra Seth e Osiride e fra Horus e Seth…

Ci sono molte versioni che descrivono la morte di Osiride, ma ora ce ne interessa una in particolare: quella della prima battaglia di Seth, nella quale Osiride fu ucciso e fatto in 14 pezzi da Seth. Uno si questi pezzi (il fallo) fu mangiato da un pesce, mentre gli altri furono ritrovati – dopo un’estenuante ricerca – da Iside che, aiutata da Thot, riuscì a riportarle in vita il corpo di Osiride per un brevissimo lasso di tempo. Questa storia fa pensare al pianeta Urano: l’unico del nostro Sistema Solare a ruotare intorno al suo asse con un’angolazione eclittica vicina a 0°. Dalla nostra posizione sembra quasi che Urano stia fermo. C’è la foto di un crop circle in Cornovaglia (Inghilterra), che sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) descrivere proprio questa battaglia. Corrisponderebbe anche alle osservazioni astronomiche relative ai moti delle stelle binarie. Iside, dopo la resurrezione di Osiride, ha dovuto usare un fallo artificiale per unirsi carnalmente con lui; Osiride aveva ha perso proprio quella parte del corpo che corrisponde al canale che ha risucchiato la massa di Urano. E’ molto interessante, a questo punto, il discorso tenuto da Seth – dopo la battaglia – per giustificare l’accaduto: disse che Osiride stava camminando troppo rapidamente. Forse l’orbita di Urano era troppo eccentrica (la velocità stava aumentando spontaneamente) o si stava inclinando con il rischio di far scontrare Seth e Osiride.

Nel mito di Seth viene raccontato che aveva le ossa del ferro e la pelle di ippopotamo. Se Seth era in grado di distruggere Urano e danneggiare Giove, doveva essere un pianeta voluminoso e con densità maggiore di un pianeta gassoso, a meno che non si trattasse del resto di una stella di neutroni. In questi miti di racconta anche che c’erano eserciti da entrambi i lati. Questi eserciti dovrebbero essere i mesi di Seth, di Osiride e di Horus. Horus-Giove perse l’occhio sinistro nella seconda battaglia e questo occhio venne scagliato lontano in cielo sulla rotta di Thot-Mercurio. Probabilmente in questa battaglia Giove fu lanciato attraverso uno dei mesi di Seth o dal pianeta X stesso. In quell’occasione Seth perse anche due mesi. Horus, dopo queste battaglie, divenne più importante di Osiride, che era stato mandato nel mondo dei morti. Potrebbe significare che dopo la battaglia Osiride era meno voluminoso e quindi attirato da un’orbita più distante, o dal Duat. Dopo queste battaglie Horus-Giove era diventata la stella più grande; Seth-pianeta X era stato sconfitto ma non distrutta (e quindi poteva ritornare).

Nel pittogramma di questo crop circle, che è stato scoperto in Inghilterra nell’estate del 1999, si direbbe che il pianeta grande centrale sia stato distrutto e fatto in 14 pezzi da un altro, quello più piccolo. Una parte del pianeta distrutto è stata risucchiata dal distruttore.

E’ significativo che Ra-Sole  abbia generato gli dèi-pianeti, in quanto questo confermerebbe l’origine solare dei pianeti. Nello zodiaco di Dendera si vede anche il percorso appena descritto di Seth, che durante l’inseguimento con il Horus-Giove-falco si trasforma in ippopotamo. Dopo che il falco lo ha ferito, si trasforma in gazzella (che nello zodiaco sembra una volpe) e prova a defilarsi dalla battaglia. La volpe è anche nel punto centrale del  grande zodiaco. Dunque, questo percorso della volpe non poteva essere quello normale del pianeta durante la sua normale orbita intorno al Sole.

Posizione dei pianeti

Qual’è la forma delle orbite dei pianeti quando il pianeta X è troppo vicino? Le traiettorie orbitali dei pianeti cambiano forma da ellittico a zigzag (ondulato)-ellittico, perché le forze gravitazionali provenienti dal pianeta X e dal Sole cambiano rapidamente, e quindi anche i pianeti cambiano direzione rapidamente. E questo specialmente quando le traiettorie del pianeta X e di un altro particolare pianeta sono sulla medesima linea, o sono parallele, o sono i vettori di velocità momentanee disposte su un piano, com’è visibile dalle immagini.

Se il pianeta X è 10 volte più pesante di Giove e se il pianeta X è 10 volte più vicino alla terra di Giove, la forza gravitazionale del pianeta X è 1.000 volte maggiore e la forza gravitazionale della marea è 10.000 superiore. Nel nostro Sistema Solare i pianeti hanno questo movimento a zigzag anche in caso di normalità, ma è 1.000 volte minore, quasi invisibile. Le influenze – forse anche di origine elettromagnetica – delle forze gravitazionali dai pianeti (anche del Sole e della Luna) sui corpi e sulle menti umane, dipende dalle posizioni di questi corpi celesti sulle loro orbite intorno al Sole. Ci sono impulsi che vanno da un minimo a un massimo, nei campi delle onde. La fisica teoretica non può descrivere esattamente, che cosa accade in tali situazioni (quando ci sono più fonti di forze gravitazionali), ma questo non significa che effetti di quel tipo non esistano. L’astrologia, anzi, si occupa proprio di questi effetti questa perché le persone sono sensibili a queste forze. Lo si riscontra specialmente durante le gravidanze. Guardando le immagini con le traiettorie orbitali del pianeta X e del Sole, appare evidente che anche il Sole si muove piuttosto rapidamente e cambia direzione quando è vicino al pianeta X . I risultati dei movimenti del pianeta X, del Sole e dei pianeti è un movimento ancor più forte a zigzag di ogni pianeta, del Sole e anche del pianeta X.

fonte: RNDr. Pavel Smutný  (traduzione e adattamento a cura di Daniela Bortoluzzi)

http://mujweb.cz/Veda/senmut/

COME LA METTIAMO CON NIBIRU? Correzioni alle ricerche di Z. Sitchin e di altri. Autore: RNDr. Pavel Smutny in collaborazione con Z. Egry (traduzione e arrangiamento a cura di Daniela Bortoluzzi)

Dopo aver letto libri come: Il 12° pianeta, Ritorno alla Genesi… scritti da Z. Sitchin e altri libri del genere scritti da altri (Wiesner, Wojnar, Zelezny, Grygar); dopo aver studiato altre fonti bibliche come il Libro di Josue, Libro di Giobbe, il testo babilonese Enuma Elish, altri miti e leggende Maya, Hopi, Egizie, Sumere… e dopo vari calcoli astrofisici, ho deciso apportare alcuni cambiamenti nelle teorie di Nibiru e crearne una mia. Mi sono consultato con Z. Egry, che è esperto di mitologia, e di teorie astronomiche e astrologiche sull’Egitto…, teorie riguardo l’orbita di Nibiru nel Sistema Solare, riguardo la massa, il volume di Nibiru e riguardo la reciproca reazione fra Nibiru, i pianeti e lune nel nostro Sistema Solare. Nibiru è un pianeta – o il resto del sole di un altro sistema solare – che ruota intorno al nostro sole sul percorso ellittico con grande eccentricità. L’angolo tra questo percorso e la nostra eclittica è di circa 17°. Questo angolo dovrebbe essere lo stesso dell’angolo del percorso di Plutone. È scritto nell’ Enuma Elish, dove Plutone è stato rinominato US.MI – Colui che indica la via. Questo angolo di 17° contiene inoltre la maggior parte delle comete nel nostro sistema solare. In Enuma Elish è scritto inoltre che Nibiru ritorna sul luogo della battaglia dov’era stato distrutto Tiamat. Si trattava di un pianeta che orbitava intorno al Sole tra Giove e Marte. Dopo aver attraversato il piano dell’eclittica, Nibiru si dirige verso Venere, dove Nibiru è in perielio a circa 114.000.000 Km dal Sole e circa 30 milioni di Km sopra Venere. Se provate a fare un modello di questa situazione, vi accorgete che Nibiru va sul luogo della battaglia (2-2.66 U.A. dal Sole) secondo il diagramma di Bode o Enuma Elish / quasi 15 milioni di Km sopra la traiettoria di Marte, da 15 a 25 milioni di Km sopra quella della Terra e 30 milioni di Km sopra quella di Venere; arriva fino al perielio e poi torna indietro. La distanza tra la traiettoria di Nibiru e quella di Giove è quasi 50 milioni di km, da quella di Saturno 200 milioni di Km, da quella di Urano 400 milioni di Km o anche di più. Se consideriamo anche i moti dei pianeti verso il pianeta X – causati dalla forza gravitazionale del pianeta X, allora le distanze dei pianeti da Nibiru potessero essere minori. Ma sebbene le distanze tra i pianeti esterni e Nibiru sono maggiori di quelle con i pianeti interni, le velocità (di Nibiru e dei pianeti) sono minori e quindi il tempo in cui resteranno nei paraggi sarà maggiore. Il risultato di questi fatti è una grande influenza di Nibiru su ogni pianeta nel nostro sistema solare, ma non durante ogni ritorno di Nibiru al perielio/specialmente per i pianeti esterni.

Sulla Terra eventi del genere hanno già provocato pericolosi cataclismi (inondazioni, ecc.), e probabilmente almeno uno su 2 o 3 (ma ammettiamo pure solo 1 su 9) furono sicuramente causati da incontri ravvicinati con Nibiru. Il fatto che Nibiru influenzi ogni pianeta nel nostro sistema solare è accennato in molti leggende e miti di varie nazioni. Simultaneamente con i cataclismi sulla Terra ce ne furono di ancor peggiori anche su Marte (atmosfera e idrosfera distrutti), il cui cambiamento di colore era visibile dalla Terra, come è accennato in alcune leggende. Il cambiamento di colore di Venere, e anche che Venere era visibile con la coda come una cometa. L’effetto di Nibiru sui pianeti – ma non soltanto – con la propria forza gravitazionale, qui è anche la forza gravitazionale dei satelliti di Nibiru, che orbitano intorno a Nibiru e possono avvicinarsi alla Terra in alcuni milioni di km.

Nibiru inoltre ha l’anello simile agli anelli di Saturno, di Giove o di Nettuno… secondo Enuma Elish. I satelliti di Nibiru sono probabilmente a una distanza di 30 milioni di Km dal pianeta madre. Non potrebbe essere di più perché altrimenti, in perielio, questi satelliti e l’anello potrebbero venire completamente evaporati o spazzati via dalla forza gravitazionale del Sole. Che cosa accade all’anello e ai satelliti di Nibiru quando sono in perielio? Come per le comete di acqua e altri liquidi ghiacciati, evaporano e imprigionano alcune piccole particelle (per la pressione del vento solare, delle particelle rapide e dei fotoni) per formare una grande coda e per lasciare la sfera gravitazionale di Nibiru. Quando una cometa media si trova in perielio, l’acqua, i vapori, le particelle e i frammenti vengono liberati – qualcosa come diecimila tonnellate al secondo. Nibiru ha l’anello, e da questo anello di satelliti potrebbe provenire un’atmosfera milioni di volte maggiore (di acqua evaporata…).

Quando la Terra sta attraversando questa coda c’è pioggia e pioggia meteoritica dal cielo (le meteoriti provengono principalmente da acqua ghiacciata). Questa pioggia ha potuto essere fonte dei cambiamenti del livello dell’acqua degli oceani. Il livello dell’acqua oceanica è salito di 50 -100 m dopo ogni inondazione. Ci sono prove scientifiche di tali cambiamenti nella storia della Terra (sono evidenti dei terrazzamenti a gradini a 50/100 m sotto il livello del mare). Che cosa può causare Nibiru e la sua schiera quando sono vicini alla Terra? Un cambiamento di velocità, e della traiettoria orbitale di questa velocità della Terra. Di conseguenza diversa durata dell’anno, cambio di posizione dei poli e dei poli magnetici. Nella storia degli esseri umani sono accennati anni con 365, 360, 260… giorni. La terra oscilla quando Nibiru è troppo vicino e può anche ridisegnare la Terra. Dopo che questi cambiamenti il polo nord si trova dove prima c’era il polo sud. “Il sole era sorto non da Est ma da Ovest”… questi cambiamenti sono descritti più di una volta nella storia egiziana. Ma non era cambiata soltanto la lunghezza dell’anno, ma anche quella del giorno. La forza gravitazionale di Nibiru può essere la causa della durata dei mesi. Vediamo ora come riesce  Nibiru a influenzare la copertura dell’acqua degli oceani della Terra. Quando è Nibiru vicino  alla Terra -20 +-15 milioni di Km la sua forza gravitazionale rimane dalla stessa direzione sulla Terra per quasi 35 giorni. Le forze della marea nel nostro mese agiscono sullo stesso luogo della superficie terrestre dalla stessa direzione soltanto per 6 ore – per l’angolo di 90°. Quando abbiamo letto la Genesi, durante il diluvio universale è piovuto per 40 giorni; dopo 150 giorni l’acqua aveva sommerso le montagne più alte (il monte Ararat è alto 5.000 m), e dopo aveva cominciato a scendere. Perciò, se con il nostro mese una marea normale agisce fino a 20 m e la forza gravitazionale da Nibiru sta agendo da una distanza 50 volte maggiore /Fgravit.-marea=k.M.d/L3 /- per durata e influenza 50 volte maggiori è 250 volte più grande – il risultato è 5.000 m di marea – questo significa che la massa di Nibiru è uguale// F/marea/~1/L3.// – come minimo una massa di 20 volte Giove, o anche un po’ di più (vedere l’immagine sotto). In questo caso, quando la traiettoria (posizione) di Nibiru e la traiettoria (orbita) della Terra sono troppo vicine, in modo che la Terra potrebbe essere spostata verso Nibiru portandosi vicino al pianeta di circa 5 – o anche fino a 10 milioni. Questo anche per via della massa di Nibiru, che risulta essere più di 5 volte quella di Giove. Perché non è possibile che Nibiru possa essere la causa di una grande inondazione terrestre, se il suo moto è come la traiettoria prevista da Sitchin e da altri? In questo caso la distanza minima fra Nibiru e la Terra è di oltre 100 milioni di Km (il perielio di Nibiru è in qualche luogo nella fascia di asteroidi). Qualora la massa di Nibiru fosse 1/40 di massa del Sole, la sua influenza sulla Terra sarebbe minore dell’influenza della Luna su Terra. Anche l’angolo tra l’eclittica e la traiettoria di Nibiru in questo caso sarebbe inferiore a 17°. La durata dell’effetto gravitazionale su una certa parte della superficie terrestre, pertanto, sarebbe soltanto di alcune ore, e non di molti giorni…

Nei miti egiziani è stato accennato inoltre ad un altro fatto importante. Si dice che durante tutta la storia egiziana ( quando i Egitto regnavano gli dèi e i semidèi, in Egitto il Sole ha cambiato posizione in cielo due volte, così da sorgere due volte a Ovest e tramontare due volte a Est. Com’è stato possibile? Quando il pianeta X era in perielio ha capovolto la Terra con la sua forza gravitazionale e magnetica. Dov’era il Sud si è trovato il Nord e viceversa. Ma dopo il primo capovolgimento ce ne fu un secondo, perché il pianeta X la prima volta stava passando dalla posizione sotto l’eclittica a quella sopra l’eclittica in perielio (nel primo ripasso) e da questa posizione di nuovo sotto l’eclittica (nel secondo ripasso). È accaduto probabilmente nel segno del Cancro e Bilancia, perché soltanto il Cancro e la Bilancia sono nello zodiaco troppo sopra l’eclittica mentre dovrebbero essere sotto. Il Cancro può camminare anche all’indietro (segno di movimento a rovescio o simbolo di capovolgimento), il ché potrebbe anche confermare la teoria dei ripassi. C’è una persona piccola (sotto il Cancro sullo zodiaco), che sta cadendo indietro: anche questo sembra abbastanza simbolico. Questi fatti corrispondono inoltre ai Miti babilonesi e al libro di Giobbe, dove è narrato che il pianeta X perde peso nel segno del Cancro. La faccia del pianeta X è più leggera in questo segno dello zodiaco. Significa che è nel perielio del Sole. Quando il pianeta X è vicino alla Terra può causare un suo doppio capovolgimento. Se il pianeta X non è troppo vicino alla Terra, può causare solo un ripasso o un’oscillazione della Terra.

Pianeti e Costellazioni

Significato di queste attribuzioni:

Saturno-Capricorno, Acquario Sole-Leone

Giove-Sagittario, Pesci Luna-Cancro

Marte-Scorpione, Ariete

Venere-Bilancia, Toro

Mercurio-Vergine, Gemelli

Sole-Leone

Luna-Cancro

Quando abbiamo assegnato ai pianeti e alle costellazioni dello zodiaco i relativi segni è stato perché fossero più facili da individuare. L’immagine rende bene l’idea. Gli astronomi antichi hanno in curvato sulla mappa stellare di pietra i percorsi dei pianeti e di X, così come era visibile quando è accaduto. I segni dei pianeti descrivono com’erano le orbite dei pianeti quando la traiettoria di X incrociava quelle delle costellazioni e in particolare di alcuni pianeti. Questi segni mostrano inoltre da quale direzione planetaria proveniva il pianeta X. I segni delle costellazioni mostrano il percorso di X quando le figure hanno attraversato le costellazioni, o che cosa era accaduto durante l’incrocio, in quale punto hanno cambiato la velocità o la direzione. Quando osserviamo di nuovo lo zodiaco di Dendera in modo che sia completato con i segni dei pianeti e delle costellazioni, è chiaro che X ha esposto al Sole il sistema dell’acquario ( probabilmente era visibile nel cielo notturno quando si trovava vicino all’orbita di Saturno). Dopo aver  attraversato l’orbita di Giove nella costellazione del Sagittario, X accelerava e la sua traiettoria si era curvata verso l’orbita di Marte nello Scorpione. Allora seguiva l’ orbita di Venere nella Bilancia, di Mercurio nella Vergine e del Sole nel Leone, che erano nel perielio di X. Da questo punto, alcuni milioni di chilometri sopra l’orbita di Venere, X continuava l’orbita sopra quella della Terra e della Luna passando dal segno del Cancro a Mercurio in Gemelli, Venere in Toro, Marte in Ariete, dopo di ché incrociava l’eclittica e si dirigeva verso Giove in Pesci. X ha lasciato la parte visibile della sua traiettoria dietro Saturno in Capricorno. Le crocette sui segni dei pianeti ci mostrano anche dove si è incrociata l’ orbita con Mercurio, Venere, Terra e Marte. Il perielio di X doveva essere da qualche parte tra Venere e a Terra quando questa è più vicina a Venere. I segni di Giove e Saturno descrivono le loro orbite principali e la loro deformazione durante l’influenza gravitazionale e la grande velocità di X. Per quanto riguarda i segni delle costellazioni ora è chiaro, per esempio, che la Terra si è capovolta nel Cancro, o si è solo inclinata di 66° due volte su 9. Si direbbe che il 66 sia un numero mortale per l’ uomo…

Dove Mercurio è nella costellazione della Vergine sono descritte due possibili orbite per X, e il suo moto ondulatorio. Dopo l’ influenza di Giove, X  disegna degli archi da entrambi i lati del Sole…

Soluzione astronomica del misterioso dipinto

sul soffitto della tomba di Senmut

Fonte: RNDr Pavel Smutný (traduzione e adattamento di Daniela Bortoluzzi)

La scena scoperta sul soffitto della cripta, che dovrebbe appartenere al famoso architetto e astronomo, che era anche l’amante della regina Hatschepsut. I riferimenti e le opinioni degli egittologi sono molte. È molto probabile che queste annotazioni astronomiche siano legate all’esodo del popolo ebreo dall’Egitto.

Che cosa è descritto sul soffitto della cripta? Nella parte centrale della scena sono disposte le tre stelle della cintura di Orione. Sotto queste stelle c’è la barca di Osiride-Orione. Prima di lui c’è la costellazione delle Pleiadi e dietro la barca di Iside-Sirio. Se questa pittura raffigurasse solo i percorsi dei pianeti durante i normali giri intorno al Sole, non sarebbero stati dipinti solo in questa piccola parte della mappa stellare. Se fosse così, non potrebbe essere stata rappresentata solo l’area circostante la costellazione di Orione. Non può nemmeno essere solo il disegno della congiunzione dei pianeti, perché questa può avvenire soltanto nella zona superiore della mappa, vicino all’aerea dell’eclittica. Sul soffitto è dipinta probabilmente l’orbita di un corpo celeste che si muoveva come una cometa. L’impero egiziano, durante la sua storia millenaria, era venuto a contatto con molte comete luminose in cielo. Astronomi ben istruiti potevano osservare e annotare questi fenomeni con molta precisione anche senza l’ uso dei dispositivi tecnici moderni.

www.misteria.org

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Commenti»

1. prem deep (cesare) - giugno 5, 2008

la massa di Nibiru e’ la cosa piu’ importante da sapere. La NASA dice: «(ANSA) WASHINGTON 15 marzo 2004 – La Nasa ha annunciato oggi la scoperta di un decimo pianeta nel nostro sistema solare. Il pianeta, battezzato Sedna, ha un colore rossiccio, appare coperto di ghiaccio e rocce, dista oltre dieci miliardi di chilometri dalla Terra. Sedna ha un diametro di 1800 chilometri (Plutone, il nono pianeta, ha un diametro di 2300 chilometri).
Una notizia oggettiva da’ poi una massa di 5 volte quella di Giove.
Una notizia successiva ancora da’ poi una massa di 3 volte quella di Giove
Per deduzione dalle analisi astrologiche dei Sumeri si arriva invece ad una massa di almeno 20 volte Giove.
La tecnologia disponibile sulla Terra ha scoperto in RITARDO i pianeti: Urano,Nettuno,Plutone gia’ noti a Maya e Sumeri ma davano il VOLUME?
Quindi, la ricerca da fare e’ questa:
1.Sapere se i Sumeri sapevano quantificare la massa dei pianeti e dove c’e’ scritto.
2. Avere un bollettino oggettivo aggiornato su Nibiru su base telescopica.
Quando questi dati coincidono si possono poi fare deduzioni LOGICHE (scienza oggettiva) o ANALOGICHE (scienza soggettiva basata su Miti, Sogni, Profezie).
Il destino dell’avvicinamento di Nibiru sara’ solo Analogo ai precedenti e oltre al principio di causa-effetto della Logica.
Attenti quindi alle profezie di morte e sofferenza scritte da dei frustrati rispetto a quelle evolutive che a volte sono ingenue ma fanno sentir meglio.

Prem

2. rob - giugno 24, 2008

che dio ce la mandi buona!

3. gigio - agosto 9, 2008

troppo discussa questa cosa…..molto strano……..

4. Masi - dicembre 30, 2008

sarebbe giusto che chi sa’ la verita’ parli…..ma in questo mondo parlare equivale a non farlo….

5. raff - gennaio 2, 2009
6. raff - gennaio 2, 2009

ci sn molte ipotesi su cm finirà il mondo.io penso ke la fine del calendario maia ke ecuivale al 2012 si soltanto una coincidenza.magari nn potevano fare un calendario piu grosso cio probabile.
a me piace pensare ke nostradamus venga dal fuuro xkè prevedere la caduta delle torri è impossibilele.
Be basta aspettare solo 4 anni poi si vedrà.
nibiru potrebbe anke cambiare traiettoria lo spazio nn è vuoto tt è possibile

7. Pavel Smutny - agosto 24, 2010

Excuse me, but I don’t speak Italian language. You can translate rest of web page
senmut.webs.com
trought google translator,…


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