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I Sumeri ci raccontano Nibiru aprile 13, 2008

Posted by 2012sos in 2012, Planet X, Profezie, Teorie.
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Scritto da Sirius_Cily

Proviene dallo spazio profondo, è più grande di Giove e la sua traiettoria è opposta a quella degli altri pianeti del sistema solare. La sua presenza, accertata dalla Open University britannica, confermerebbe le tesi di Zacharia Sitchin sul mondo degli Anunnaki che si avvicina alla Terra.

Diffusa dalla BBC la probabile scoperta di un ulteriore pianeta del nostro sistema solare la cui grandezza sarebbe superiore a quella di Giove. Nonostante fossimo abituati a considerare lo spazio attorno al nostro pianeta blu pieno di satelliti e sonde in viaggio verso i punti più remoti, non possiamo nascondere che la notizia di un altro fratello orbitante attorno alla stella che chiamiamo Sole, ha causato un forte impatto emozionale in gran parte delle persone e forse anche in “uomini di scienza”.Il grafico da cui John Murray ha tratto lo studio che ha portato alla scoperta del X Pianeta Fino ad oggi si andava in cerca di buchi neri, di ammassi globulari, di galassie, si auscultava il rumore di fondo dell’Universo, si andava alla ricerca di messaggi intergalattici segno dell’esistenza di altre civiltà, ma era stata ormai chiusa la pagina del libro relativa ai nomi dei pianeti componenti il nostro sistema solare. Si dovrà rivedere e correggere la cantilena mnemonica: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone, aggiungendo un altro nome? Pare di sì. C’è chi potrebbe darci una mano a decidere il nome del nuovo pianeta; già molto tempo prima di Cristo infatti i Sumeri lo chiamarono Nibiru.

Il dodicesimo pianeta

In un testo mesopotamico (K.3558), tradotto da Charles Virolleaud, nel quale vengono descritti i membri del gruppo mulmul, ovvero del nostro sistema solare, nell’ultima riga si legge esplicitamente:
Il numero dei suoi corpi celesti è dodici.
Dodici sono le stazioni dei suoi corpi celesti.
Il totale dei mesi della luna è dodici.
La riga 20, poi, della cosidetta tavola TE diceva: “naphar 12 sheremesh ha.la sha kakkab.lu sha Sin u Shamash ina libbi ittiqu” che significa “in totale 12 membri a cui appartengono il Sole e la Luna, e dove orbitano i pianeti”.
Il conto è presto fatto: Sole, Luna, i nove pianeti oggi conosciuti più un altro: quello che lo storico Zecharia Sitchin chiama il Dodicesimo Pianeta.

A questo punto, e alla luce dei recenti avvenimenti, nasce ovvio fare le seguenti considerazioni; o i Sumeri avevano mezzi e conoscenze scientifiche pari o superiori alle nostre (va ricordato che Plutone è stato scoperto solo nel 1930), oppure, come afferma Sitchin, i Nefilim, abitanti del pianeta Nibiru, diedero la conoscenza agli antichi sacerdoti-astronomi, fra l’altro, dei pianeti che orbitano attorno al Sole.
Lo studioso Zecharia Sitchin Antichi testi mesopotamici, risalenti al 2000 a C., parlano non solo di presenze aliene, ma di una cosmogonia nella quale è chiara la presenza di un pianeta dalle stesse caratteristiche di quello “scoperto” dal Dr. Murray. Provenienza: dalla profondità dello spazio, grandezza: superiore a quella di Giove e, cosa più strabiliante: traiettoria opposta a quella degli altri pianeti del nostro sistema solare.

Già vedo scienziati che posti di fronte all’enigma chiedono di attendere “dati ufficiali” o tutt’al più, con sorrisi ironici – che più volte abbiamo visto esibire in trasmissioni televisive riguardanti tali argomenti – affermare che senz’altro si tratta di coincidenze fra storie fantastiche e odierne scoperte scientifiche.
Possiamo capire che uno scienziato si chiuda su posizioni di riscontro dati o prove empiriche (ci stupirebbe l’inverso!), quello che non accettiamo è il rifiutare a priori l’analisi di certe ipotesi. Questi scienziati ci devono dire, sempre che non contestino prima le traduzioni dei testi mesopotamici, da cosa può essere derivata la conoscenza, ben 4000 anni fa, del nostro sistema solare, dilettandosi a calcolare quante probabilità esistono statisticamente che nel racconto si potesse prevedere un pianeta con traiettoria opposta agli altri. Ci potrebbero anche spiegare perché i Dogon, un popolo dell’Africa, conosce da generazioni la stella Sirio e la sua compagna, che chiamano Po Tolo, stella seme, invisibile ad occhio nudo e scoperta solo nel 1844 con il nome di Sirio B.

Così comincia il racconto

Tralasciamo queste considerazioni per ritornare al nostro tema.
Esiste un testo mesopotamico – la Enuma Elish (“Quando nell’alto”), risalente al 2000 a C., scritta in caratteri cuneiformi, composta da sette tavole, ciascuna di 115/170 righe – nel quale, in chiave narrativa, si descrive la formazione del nostro sistema solare. Ne evidenziamo alcune parti significative per la nostra ricerca.

Enuma elish la nabu shamamu
Quando nell’alto il Cielo non aveva ancora un nome
Shaplitu ammatum shuma la zakrat
E in basso anche il duro suolo non aveva nome

Così comincia il racconto. Esistono all’inizio solo tre dèi, o pianeti, AP.SU (uno che esiste fin dal principio), MUM.MU (uno che è nato) e TIAMAT (vergine della vita). Dal rimescolamento delle acque (le acque primordiali, gli elementi base dell’universo) nascono LAHMU e LAHAMU. Comparvero poi AN.SHAR e KI.SHAR che generarono ANU e GAGA; quest’ultimo, da identificarsi con Plutone, era inizialmente un emissario (satellite) di AN.SHAR per poi allontanarsi, come vedremo fra poco.
Abbiamo quindi:

  • APSU, il Sole, “che esiste fin dal principio”.
  • MUMMU, Mercurio, consigliere di APSU.
  • LAHAMU, Venere, “signora delle battaglie”.
  • LAHMU, Marte, “dio della guerra”.
  • TIAMAT, “la vergine che dà la vita”; vedremo in seguito le sue vicessitudini.
  • KI.SHAR, Giove, “primo delle terreferme”.
  • AN.SHAR, Saturno, “primo dei cieli”.
  • GAGA, Plutone, consigliere e messaggero di AN.SHAR
  • ANU, Urano, “quello dei cieli”.
  • EA, Nettuno, “abile creatore”.

Il testo prosegue poi descrivendo la turbolenza (orbite irregolari) dei pianeti e di tutta una serie di contese che portarono ad una relativa pace, interrotta dall’arrivo di MARDUK, un nuovo dio, un nuovo pianeta formatosi nel Profondo.

Morte e rinascita del pianeta Terra

Nella Camera dei Fati, nel luogo dei Destini, un dio fu generato, il più capace e saggio degli dèi; nel cuore del Profondo fu creato Marduk. Attraente era la sua figura, scintillante il levarsi dei suoi occhi; maestoso era il suo passo, imponente come nei tempi antichi….Lo schema del sistema solare secondo la cosmologia sumera Egli era il più alto tra gli dèi, superiore in tutto… Superbo fra gli dèi, superava tutti per statura; le sue membra erano enormi, egli era eccezionalmente alto.

Il racconto seguita con l’entrata di MARDUK nel sistema solare e, dopo una serie di correzioni di traiettoria a seguito del passaggio vicino agli altri corpi celesti, si dirige contro TIAMAT, dando inizio ad uno spettacolare scontro epico. All’inizio TIAMAT viene colpita da un satellite di MARDUK che la rende inoffensiva, eliminandone la vita.

Il Signore distese la sua rete per avvilupparla; il Vento del Male, che gli stava dietro, le scatenò contro. Quando Tiamat aprì la bocca per divorarlo, Egli le spinse contro il Vento del Male, in modo che non potesse più chiudere le labbra. I feroci Venti di tempesta quindi caricarono il suo ventre; il suo corpo si gonfiò, la bocca si spalancò. Egli scagliò una freccia che le dilaniò il ventre; penetrò nelle sue viscere e le si conficcò nel grembo. Dopo averla così domata, egli spense il suo soffio vitale.

MARDUK prosegue la sua corsa e la sua nuova traiettoria orbitale lo riporta a passare da TIAMAT; e questa volta è lo stesso MARDUK a colpirla, dividendola in due (una metà frantumata formerà la fascia degli asteroidi) mentre uno dei satelliti di MARDUK si scontra con la metà separata (che diventerà la Terra) spingendola in un’orbita nuova assieme a KINGU (la Luna), già suo satellite.

Il Signore calpestò la parte posteriore di Tiamat; con la sua arma le tagliò di netto il cranio; recise i canali del suo sangue; e spinse il Vento del Nord a portare la parte ormai staccata verso luoghi che nessuno ancora conosceva. L’altra metà di lei egli innalzò come un paravento nei cieli: schiacciatala, piegò la sua coda fino a formare la Grande Fascia, simile a un bracciale posto a guardia dei cieli.

Dopo di ciò, nel suo giro orbitale, attrasse il satellite di AN.SHAR (Saturno), GAGA (Plutone), che così ebbe una propria orbita attorno ad APSU (il Sole).Una bella fantasia non c’è che dire! Stranamente coincidente, ripeto, 4000 anni fa, con la conoscenza attuale del nostro sistema solare!

Le influenze di corpi celesti ancora sconosciuti

Il testo epico afferma chiaramente che MARDUK era un invasore proveniente dall’esterno del sistema solare; i Sumeri lo chiamavano NIBIRU, “il pianeta che attraversa”. I testi mesopotamici affermano che MARDUK arrivava fino a regioni sconosciute dei cieli e alle profondità dell’Universo.
Che il dodicesimo pianeta, il pianeta degli dèi, come dice Sitchin, tornasse, nella sua grandiosa orbita, nelle vicinanze della Terra, rappresentava un punto centrale delle convinzioni astronomiche e religiose del mondo antico. Le fonti mesopotamiche e bibliche parlano di un suo periodo orbitale di tremilaseicento anni.
Sitchin si domanda ad un certo punto : “… l’esistenza dei pianeti al di là di Saturno fu scoperta dagli astronomi dapprima matematicamente, non visivamente: gli astronomi, in pratica, si accorsero che le orbite dei pianeti che già si conoscevano sembravano influenzate da altri corpi celesti, ancora sconosciuti. Non potrebbe essere questo il metodo con cui gli astronomi ‘scopriranno’ in futuro il dodicesimo pianeta?
Il Dr. Murray, oggi, sembra dargli ragione.

Fonte: http://www.isolachenonce-online.it

www.nibiru2012.it

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Commenti»

1. Lexyo - maggio 4, 2008

scusate ..mi chiedevo ma se questo mister nibiru compie il suo giro di rivoluzione in 3600 anni , come è possibile che oggi siamo in 5 miliardi di individui considerando che nibiru ovunque vada crea nel caso uno tsunami globale veloce a 1000 km orari
c’e’ qualcosa che non torna!!!
come è possibile che in 3600 dal suo precedente passaggio , abbiamo fatto in tempo a moltiplicarci cosi velocemente..
la storia non regge!
Comunque se dovesse solo avvicinarsi a noi sarebbe comunque la fine perchè avendo una forza maggiore alla nostra ci ingloberebbe a se con un finale catastrofico di dimensioni planetarie …
in pratica bye bye earth

2. port - giugno 24, 2008

errato

3. Pierandrea - luglio 3, 2008

Guarda che non hai letto bene .. NIBIRU ha una traiettoria che passa da quello che ERA il pianeta TIAMAT “la vergine che dà la vita” … ora quel pianeta non esiste più.

Esiste la TERRA + LUNA che sono stati catapultati in un altro punto, il resto del pianeta “madre” si è frantumato e viaggia insieme a NIBIRU.

😉

4. Shantaram - luglio 24, 2008

Vedi che Marduk nn è Nibiru!! Marduk è il primogenito di Enki, venerato come Ra in Egitto e nn viene assolutamente nominato nella seconda tavola, dove appunto si narra della creazione dei pianeti e della Battaglia Celeste. Il testo recita: “[…] A quell’epoca, nel cuore del Profondo un dio era stato creato. Era nato nella Camera dei Fati, il luogo dei destini. Era stato creato da un aBnile Creatre, era il figlio del suo stesso Sole. Dal Profondo dove era stato creato, il dio si allontanò in tutta fretta dalla sua famiglia. Portava via con sè un dono del suo Creatore, il Seme della Vita. Fece rotta verso il vuoto; era alla ricerca di un nuovo destino. […] Che Nibiru sia il tuo nome, per sempre noto come Luogo dell’Attraversamento! […]”.

In oltre il resto del pianeta Tiamat si è frantumato ma nn viaggia insieme a Nibiru: i suoi frammento hanno formato il Bracciare Martellante (cioè la Cintura degli Asteroidi). Il testo infatti ci dice (sempre nella seconta tavoletta): “[…] Che fosse per sempre ricordato nei cieli, per custodire il Luogo della Battaglia. Con la sua mazza schiacciò in mille pezzi la parte posteriore, poi li unì per formare il Bracciale Martellato. […]”.

Ciao!!!

5. Luce interiore - agosto 10, 2008

Anche se nel mondo ci sono guerre e disastri ricorda che il male prima o poi si trasforma in bene e viceversa.
Non vi e’ una regola non vi sono vincitori o vinti , se vuoi puoi partecipare ma sei anche pur libero di contemplare senza agire
se credi sia la scelta migliore per te.

Cerca di ricordare che la vita e’ nelle tue mani

6. osvaldo camahue - agosto 29, 2008

I compose music for the planet Nibiru.
you can listen in http://www.last.fm/music/osvaldo+camahue

Credo esista veramente, tante cose che ho visto con i miei occhi non sono spiegabili altrimenti,Piramidi, Baalbek, Machupichu,ChichenItza,Piramide della Luna e del Sole in citta del Messico,impressionante perche sia sato concepito dagli esseri umani di quel epoca senza una guida venuta da altri mondi.

7. ebreodimalta - agosto 30, 2008

Ma questo Marduk, sarebbe lo stesso dell’A-team? Il piolta pazzo…?

Mi sembrate davvero fuori di testa a stare qui a discutere di Gaga e Nibiru.. Ma chi siete voi che parlate di interpretazioni dei testi sumeri e di pianeti? Astronomi? Esperti conocsitori di storia antica? Linguisti accademici? O siete solo una manica di pecoroni che ha letto un a dozzina di libricini da 5 euro che gli hanno riepito la testa di fandonie? Mi siete molto simpatici perché mi ci appassiono a queste storie, ma a volte esagerate…

A proposito, voi che fate per le vacanze di natale del 2012 ???

8. ebreodimalta - agosto 30, 2008

Cioè, le vostre fonti sono un sito che si chiama “isolachenoncè”… Ma io ho fatto l’università e mi sembrava che le ricerche bibliografiche si facevano un po’ più approfondite…..

9. Lexyo - dicembre 15, 2008

Se fosse certo che Nibiru è in arrivo ,sono cacchi amari per tutti.
A cosa serve andare ancora a lavoro,sposarsi,far figli,indebitarsi..ci pensate? il 2012 è alle porte si puo’ dire.. la gente è spaventata da questa notizia ..ma vi rendete conto? E’ sicuro che la nel profondo qualcosa ci sia …sarebbe stupido pensare di essere gli unici abitanti di tutto l’universo. Gli scettici inizino a riflettere bene sulla realtà delle cose anzichè dire “ma vaaaa” segno di grande ignoranza!

Ragazzi la morte che sceglierei prima del suo arrivo è la puntura letale!
ahhahaahah ciao!

10. Piero - marzo 1, 2010

Se esistesse il pianeta Nibiru come lo teorizza Sitchin, bisognerebbe buttare nel water tutta la scienza astronomica, perché è in contrasto assoluto con tutte le conoscenze scientifiche sul Sistema Solare.
Inoltre la sua esistenza viene affermata solo da un sedicente studioso di lingue antiche, le cui traduzioni sono state confermate essere scorrette dai più recenti studi di lingua sumerica.

Daniele - aprile 16, 2010

Aggiungerei Anche che se Plutone impiega 250 anni per compiere una rivoluzione attorno al sole… come può questo pianeta compiere una rivoluzione in 3600 anni senza uscire dalla gravità del sistema solare? senza contare che se fra 2 anni si schiantasse sulla terra o ci passi accanto state pur certi che se si fosse guardato in cielo lo si poteva già individuare da un pezzo! dato che nibiriu viene considerato un secondo sole quindi dovrebbe brillare come il sole, o almeno come una stella rendendo ancora più semplice la sua visibilità ai nostri occhi, ma non è così, semplicemente non dovete credere a tutto quello che si diceva migliaglia di anni fa, magari ci stiamo ponendo tutti questi problemi sul 9° pianeta quando i sumeri vedendo la luna e non dandosi una spiegazione l’hanno onorata facendo diventare tutti gli altri dei una palla xD un saluto a tutti!

11. tonarelli cristina - gennaio 2, 2011

traumaturgici???’bho…..credo che il fatto di non volere accettare la scienza antica è solo una forma di PAURA,per il fatto che ci hanno insegnato ad avere il controllo su tutto.e secondo voi le potenze governative ci informerebbero di tutto cio???ed è qui che ogni presa di ingegno,e strutture mentali ci pongono ad un buco nero sulla verita,poniamoci un secondo o per un attimo nel accettare che non siamo nati come la scienza da 50 anni ci ha insegnato…poi ci dicono :forse,potrebbe,ma!!e sono premi nobel..buon anno a tutti….cri cri..


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