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NIBIRU o “PIANETA X” – RIVELAZIONI ASTRONOMICHE STRAORDINARIE Aprile 21, 2008

Posted by 2012sos in 2012, Alieni, Planet X, Profezie, Scienza, Teorie.
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nello Zodiaco del Tempio di Hathor a Dendera

e nella Tomba di Senmut

Il famoso “Zodiaco di Dendera”, ovvero quello che si trovava nel Tempio di Hathor a Dendera in Egitto – a pochi chilometri da Abido – si trova da anni al Museo Louvre di Parigi, e al suo posto, nel tempio di Dendera, non c’è l’originale, ma solo una copia ben fatta. Questo bellissimo quanto sconcertante zodiaco è stato per anni motivo di curiosità e di studi, ma il segreto che – evidentemente – nasconde, viene rifiutato dal solito scetticismo archeologico (e non solo), che rifiuta, come al solito, teorie contrastanti con le tranquillizzanti versioni ufficiali. Benché nello zodiaco di Dendera ci siano alcune strane peculiarità e un apparente grosso errore astronomico, vengono derise quelle risultanze alternative frutto si studi fatti da ricercatori di una verità diversa da quella apparente. Tra questi ci sono anche persone che – proprio per essere “fuori” dall’ufficialità – osano andare “oltre”, esaminando da un’angolazione diversa proprio queste incongruenze, la cui unica spiegazione deve ricercarsi nell’intenzione dell’autore di attirare l’attenzione e quindi possano voler dire qualcosa volutamente.

Una scoperta della massima importanza per il nostro futuro potrebbe nascondersi dietro la decifrazione di questo zodiaco che descrive, come in un documento, eventi astronomici successi migliaia di anni fa… e destinati a ripetersi ancora nel nostro futuro. In questa intrigante scenografia allegorica ci sono animali e uomini che si spostano come pedine, all’interno di una scacchiera zodiacale dove sono dipinti tutti i corpi celesti:  le costellazioni, il Sole, i pianeti conosciuti, e il decimo pianeta (che evidentemente l’autore conosceva). Del pianeta X o decimo pianeta si parla anche oggi, ma solo come una fantasia, un’invenzione letteraria, un mito… e questo benché molti astronomi abbiano trascorso tutta la vita a scoprire sue tracce in cielo, convinti della sua esistenza. Di recente, tuttavia, sembra che un decimo elemento del sistema solare sia stato individuato, anche non si può ancora dire se si tratta proprio di quello che i Sumeri chiamavano Nibiru ed è raffigurato nello zodiaco di Dendera, su cui sembra siano state descritte le sue rotte orbitali nel momento in cui queste stanno per avvicinare o incrociare l’orbita di un pianeta del nostro Sistema Solare.

E’ doveroso un inciso: è ragionevole pensare che lo zodiaco raffiguri quella parte emisferica del cielo, che era visibile all’autore o all’ideatore dello schema, e comunque dall’Egitto di quell’epoca, prima ancora che si chiamasse Egitto e anche prima che si chiamasse Kemet o Namer; in altre parole, l’emisfero celeste che contiene le costellazioni circumpolari del Nord. A quanto pare, invece, lo zodiaco rappresenta le costellazioni circumpolari dell’emisfero celeste del Sud (quelle visibili dall’emisfero Sud della Terra, ossia dall’Australia, dal Brasile, ecc.)…

E dato che l’Egitto si trova nell’emisfero Nord della Terra, non è possibile che lo zodiaco di Dendera rappresenti le costellazioni circumpolari… del Sud. A meno che, e solo in quel caso, la Terra non si sia capovolta e di conseguenza il Polo Nord sia diventato Polo Sud e viceversa. Le costellazioni Tucana e Pavo formano il Triangulum su una delle zampa inferiori dell’ippopotamo. Il bastone viene maneggiato dall’ippopotamo con ostilità. Lo zoccolo del cavallo è costituito dal Dorado e dal Camaleonte. La nebulosa di Magellano è un nodo, che si trova parte centrale della zampa del cavallo. Hydrus è una volpe collegata al falco e Horologium è una volpe appoggiata sul babbuino. Le direzioni e le posizioni delle stelle e delle costellazioni  corrispondono guardando l’immagine come se fossimo davanti allo specchio, e proprio questo potrebbe dimostrare – se un’ipotesi del genere non venisse scartata a priori senza nemmeno essere presa in considerazione -  che in tempi antichissimi c’è stato un capovolgimento dell’asse terrestre.

Nell’immagine qui sopra è documentata la posizione del pianeta X – che da questo momento in poi chiameremo Nibiru – rispetto agli altri astri, così come erano visibili nel cielo all’epoca. Supponiamo che Nibiru fosse stato avvistato – ad esempio -  a 25° sopra la Costellazione del Capricorno, questa posizione sarà documentata nello zodiaco di Dendera a 25° sopra il segno del capricorno in direzione verso il centro della “mappa” zodiacale. Dobbiamo ragionevolmente pensare che questi avvistamenti nelle notti primaverili e negli equinozi autunnali, ammesso che non esistessero strumenti tecnici “moderni” per scrutare il cielo come i cannocchiali (il fatto che non ne siano state trovate tracce di alcun genere in Egitto non dimostra affatto che non siano mai esistiti). Cominciando dall’esterno, il primo segno zodiacale incontrato durante la sua orbita da Nibiru, è il Leone. Ha le zampe posate su segni d’acqua: l’acqua è rappresentata dalle comete e dagli asteroidi di Keplero che formano quella nebulosa alcuni miliardi di chilometri dietro l’orbita di Plutone… scoperta soltanto alcune decine di anni fa. Ogni figura umana, segno, animale può avere più di un significato, nell’intenzione dell’ignoto autore. Per capire di volta in volta il vero significato bisogna innanzitutto osservare la direzione del percorso, indicato con gesti delle mani, o dal movimento dei piedi, dalla parte cui volge lo sguardo il viso o da specifici dettagli presenti in altre parti di corpo. Nel la parte centrale del grande zodiaco intero di Dendera non ci sono i percorsi noti dei pianeti del nostro Sistema Solare e della ruota zodiacale, cioè tutti quei modelli geometrici di forma circolare. Ci sono esclusivamente i percorsi dei corpi celesti che attraversano la parte centrale di questo grande zodiaco, nella quale si trovano le costellazioni circumpolari. Partendo dal Leone il percorso passa per la donna, quindi per il Sagittario verso i Pesci e poi con movimento spiralico continua verso la parte centrale della raffigurazione – simbolicamente viene descritto il movimento dall’esterno verso il centro del nostro Sistema Solare – in direzione del Sagittario, che sta indicando con la freccia il percorso di Nibiru (che dipende dalle posizioni orbitali di Nettuno e Urano). Se Nettuno, Urano e Saturno sono lontani dal punto d’incrocio tra Nibiru e le loro orbite, significa che Nibiru è in rotta verso l’orbita di Giove (il cerchio con l’occhio rivolto all’atmosfera di Giove). Vicino a Giove c’è il segno d’acqua, che indica l’acqua delle comete, degli asteroidi e dei piccoli pianeti della fascia di asteroidi fra Giove e Marte (anche questa fascia, tra l’altro, è stata scoperta poco tempo fa). Verso Giove ci sono più opzioni a raffigurare le traiettorie di Nibiru. Se Giove è lontano dall’orbita di Nibiru, allora Nibiru ha due possibili traiettorie orbitali entrambe verso l’incrocio della fascia  degli asteroidi. La prima è la direzione indicata dal lungo bastone in mano dall’uomo: Nibiru, provenendo dall’orbita di Saturno, sta passando dal segno dell’Acquario e si avvicina a Giove nel segno del Sagittario, per trovarsi nella posizione dove si trova il Regulum, che è il simbolo di Venere. L’uomo continua a camminare verso Mercurio in Vergine e si espone al Sole nel segno del Leone. Quando questa figura umana è nel segno del Sagittario/Sagittario-Giove, intende dare due scelte a Nibiru. Se Giove è in orbita dietro a Nibiru, l’orbita di questo – dopo l’influenza gravitazionale di Giove – è più lenta e in direzione del Sole. Dopo avere fatto arco intorno al Sole, Nibiru sta facendo ora un altro arco al lato opposto, dal momento che il Sole incrocia la sua orbita. Evidentemente questo accade perché la massa interna di Nibiru non è poi tanto piccola – paragonata a quella del Sole e il Sole si trova in avvicinamento a Nibiru. La forma della traiettoria di Nibiru assomiglia a una linea ondulata (percorso 3 sull’immagine Nibiru1), e assomiglia al simbolo Ynn-Yang. Se Giove – mentre arriva Nibiru – si sta avvicinando al centro del Sistema Solare precedendo Nibiru, questo evidentemente si trova a poca distanza da Giove. In tale circostanza il percorso di Nibiru deve assomigliare al percorso 2 sull’immagine Nibiru1.

Sono stati appena descritti i casi estremi, quando Nibiru – durante il suo approssimarsi alla Terra – è passato altrettanto da vicino a un pianeta più pesante. La maggior parte delle volte in cui Nibiru si avvicina alla Terra, non incontra pianeti più pesanti, né incrocia le loro orbite intorno al Sole; il percorso orbitale di Nibiru si deforma solo quando subisce l’influenza dei pianeti e del Sole e allora assomiglia a un’ellisse deformata (sguardo perpendicolare sulla metà – la croce – dell’asse principale del percorso di Nibiru). Nibiru va dal Leone alla luna del Cancro, dove la distanza fra Nibiru e la terra è minima. L’uomo qui cambia improvvisamente direzione. Il segno del Cancro, se paragonato alla posizione standard delle altre costellazioni – è spostato di oltre 30° verso l’area centrale dello zodiaco (il diametro dello zodiaco è di 180°). Proprio questo è il punto focale, ovvero il momento in cui l’asse terrestre era girata o inclinata diversamente da ora. Potrebbe essere avvenuto questo capovolgimento a causa della forza di gravità di Nibiru. La prima inclinazione dell’asse terrestre avvenne nel segno della Bilancia, quando il percorso orbitale di Nibiru era molto vicino alla Terra. Lo spostamento fu di oltre 30°. Questi spostamenti segnano che la posizione di Nibiru nel cielo era maggiore di 30° sopra (o sotto) il piano ellittico. Nella parte seguente saranno descritti gli altri percorsi possibili di Nibiru nel nostro Sistema Solare e anche altre scoperte collegate al lo zodiaco di Dendera e ai miti di Osiride, Horus, Seth e altre divinità egizie. Si è giunti a queste conclusioni a proposito di Nibiru dopo seri calcoli astro-fisici e matematici e dopo lo studio delle orbite dei pianeti e delle stelle binarie e triple. Ogni stella binaria è formata da due stelle le cui due orbite ruotano intorno allo stesso punto che è denominato “centro di massa del sistema”. Le leggi di Keplero insegnano che ogni stella orbita intorno al centro di massa. In questo esempio, le due stelle viaggiano su orbite ellittiche, che possono essere diverse di volta in volta.

Afelio è il punto in cui le stelle si trovano alla massima distanza e stanno percorrendo le loro orbite a velocità minima.

NIBIRUSOLE

Perielio è il punto in cui le stelle sono vicinissime tra di loro e stanno percorrendo le loro orbite a velocità massima.

Dopo aver capito anche solo in minima parte lo zodiaco di Dendera, si fa strada un po’ alla volta, sempre più chiaramente, che si tratta del messaggio di un’antica civiltà o da quanto ne rimaneva. I nostri predecessori hanno desiderato farci sapere che cosa aveva distrutto il loro mondo e che cosa potrebbe capitarci in futuro. Queste informazioni fanno forse parte del libro “perduto” di Thot? Su questo zodiaco dipinto sono descritti vari percorsi:  quello dell’uomo con il bastone in mano, quelli di Nibiru (o comunque si chiamasse la stella), quello della gazzella (simile a una volpe), del falco, e di altre figure; lo zodiaco mostra che alcuni corpi celesti avevano causato sconvolgimenti o scontri durante uno o più periodi del ciclo precessionale. Qui sono forse illustrati gli eventi più importanti nella storia del nostro Sistema Solare durante gli ultimi 25.800 anni; per conoscere ogni possibile eventualità di un passaggio di Nibiru nel nostro Sistema Solare, dobbiamo conoscere quale direzione e quale fonte di forza gravitazionale stiano influenzando il cosiddetto decimo pianeta, i pianeti in generale e il Sole, lungo i loro percorsi orbitali.

Normalmente, nel caso di due corpi celesti, i percorsi sono ellittici e hanno un’eccentricità variabile. Esempi a tal fine sono stati appena descritti nelle immagini qui sopra. Se abbiamo più corpi, i percorsi non sono perfettamente ellittici, ma assomigliano piuttosto ai percorsi disegnati sulle immagini che ne descrivono alcuni. Il Sole ha inoltre il suo percorso, ma con un diametro minore di Nibiru. E’ proprio questo orbitare intorno al Sole a provocare probabilmente il fenomeno della precessione degli equinozi della durata di 13.000 o di 26.000 anni. Questa particolare osservazione viene dal fatto che ogni 100 anni ha luogo una variazione nello zodiaco di 1° e 23 minuti. Secondo le teorie ufficiali la precessione è causata dalla distribuzione non omogenea della massa di terra e dalle forze gravitazionali della Luna, del Sole e dei pianeti. Conciliare questa teoria con quella del pianeta X sarebbe possibile, giustificando il movimento circolare della Terra intorno al Sole con il movimento ellittico del Sole, che potrebbe essere la seconda parte di una stella binaria con Nibiru.

Dal momento che le nutazioni sono causate dalle forze gravitazionali della Luna e dei pianeti sul movimento di precessione della Terra, perché dovrebbero provocare un periodo precessionale lungo 26.000 o 13.000 anni (paragonato al periodo di rotazione di 24 ore dell’asse terrestre – e di rivoluzione di un anno intorno al Sole)? Il fenomeno della precessione è tutt’ora poco chiaro, per non dire avvolto nel mistero, e probabilmente non conosceremo mai la sua causa… tuttavia sarebbe logico pensare – o prendere in esame – che sia causato da forze diverse da quelle gravitazionali nel movimento orbitale composito di Terra e Sole, mentre potrebbe avere una spiegazione se il Sole fosse una stella binaria con Nibiru, o quale che sia il nome del decimo pianeta o pianeta X.

Il percorso della gazzella (che a guardarla bene sembra più una volpe) comincia partendo dal cerchio esterno attraverso il Leone verso il Toro vicino al segno di Giove (cerchio con l’occhio all’interno). Le forze gravitazionali qui fanno cambiare direzione alla volpe. La volpe vorrebbe andare dall’uomo ma è trattenuta dall’ippopotamo e allora decide di dirigersi direttamente verso la parte centrale del Sistema Solare, dove Venere è nel segno della Bilancia. In seguito, i segni nell’angolo acuto girano vicino a Nibiru per esporsi al Sole. La volpe allora (sedendosi sul cerchio sopra la Bilancia) passa attraverso la volpe sulla slitta, poi attraverso la volpe con la coda lunga, e attraverso l’Ariete esce dal centro del Sistema Solare. Questo non poteva essere il solito percorso del pianeta in orbita intorno al Sole, perché i movimenti della volpe sono passati attraverso le costellazioni circumpolari. Può essere anche il documento del percorso di Nibiru in quei giorni, quando era visibile in cielo di giorno come un corpo brillante. Evidentemente si trattava di quella fase orbitale in cui Nibiru era vicino al suo perielio (dunque vicino al Sole), e doveva vedersi anche ad occhio nudo di giorno. All’epoca dev’essere apparsa sul firmamento una specie di insegna luminosa fra il Sole (o il satellite di Nibiru) e Nibiru. Doveva sembrare che in cielo ci fosse un corpo luminoso, a volte sopra il Sole, a volte sotto. Nibiru rimaneva per certi periodi davanti al Sole, in altri dietro al Sole. Che lo spettacolo paradisiaco si doveva osservare da terra in determinati mesi…!

Questo percorso è riportato anche in un’immagine successiva

Alcuni interessanti cerchi  comparsi sui campi di grano sono collegati al movimento dei corpi celesti e allo sviluppo di un nuovo significato astronomico del sistema solare… e dei miti egiziani antichi, specialmente dopo che alcune scoperte relative alle posizioni delle piramidi di Giza e Dashur rispetto al Nilo, hanno indotto gli egittologi – anche quelli scettici e conservatori – a cominciare ad ammettere che i più antichi monumenti Egizi siano posizionati per copiare le stelle del cielo. L’altro fatto significativo è che quelle posizioni (delle piramidi) documentano molto probabilmente in quale epoca sono stati costruiti i monumenti. Gli dèi, nei miti, sono sempre strettamente correlati alle stelle e ai pianeti. Dopo questa ricerca fatta sullo zodiaco di Dendera, e dopo analisi matematico-astrofisiche delle orbite planetarie e delle assi di rotazione, si direbbe che Osiride sia Urano, Horus sia Giove, Seth il pianeta X o Saturno dopo il cambiamento dell’orbita influenzato dal pianeta X. Thot è dunque Mercurio e Geb è la Terra. Osservando con attenzione lo zodiaco di Dendera notiamo all’interno alcuni cerchi. Il cerchio con dentro il segno dell’occhio è Giove  (l’occhio guarda Horus nell’atmosfera di Giove). Vicino a questo cerchio c’è il segno d’acqua che corrisponde alla fascia degli asteroidi tra giove e Marte. Marte è il cerchio vicino all’acqua. Qui c’è anche l’anatra, che rappresenta Geb, laTerra. La Terra/Geb è il cerchio con la gente legata. Significa che quando Seth è vicino il suo destino è già segnato. È infatti proprio così, perché Seth si sta alzando in piedi davanti alla Terra. Dietro Seth c’è lo scriba, che ha in mano la tavoletta dove sono disegnate quattro linee ondulate, il che significa che ci sarà un’inondazione globale. Infatti, mentre il geroglifico con tre linee ondulate significa la grande inondazione del Nilo, quello con quattro ne indica una di dimensioni colossali; evidentemente quando Seth è in prossimità della Terra questa corre un pericolo terribile. La posizione relativa ai pianeti e alla cintura di asteroidi su questo zodiaco corrisponde a un’ottima conoscenza astronomica degli Egizi o dei loro precursori. I pianeti, le stelle e gli altri corpi celesti sono stati incisi sullo zodiaco di pietra esattamente come sono stati visti sul cielo. Davanti e dietro il Sole (tra il segno di Venere in Bilancia e di Venere in Gemelli ci sono dei simboli che segnano con molta precisione quale direzione avevano o quali curve avrebbero preso le orbite dei pianeti e di Nibiru mentre ruotavano intorno al Sole. Queste curve corrispondono perfettamente alla legge gravitazionale e alle conoscenze astrofisiche. Di solito i pianeti possono trovarsi anche all’interno dello zodiaco – ma non troppo vicino al centro – nel punto (segnato apposta) attraverso cui passa l’asse terrestre. Infatti l’asse compie un piccolo cerchio intorno a questo punto che si trova proprio al centro esatto di tutto lo zodiaco. In questo modo di verrebbe a causare il cosiddetto moto precessionale dell’asse terrestre, o precessione degli equinozi. In genere, in questo piccolo cerchio ellittico nel nostro Sistema Solare, non dovrebbero trovarsi pianeti. Se ci fosse Seth-Nibiru, o Giove-Horus significherebbe che le loro orbite non si trovano più o meno sul piano dell’eclittica. Proprio come succede nelle lotte mitiche fra Seth e Osiride e fra Horus e Seth…

Ci sono molte versioni che descrivono la morte di Osiride, ma ora ce ne interessa una in particolare: quella della prima battaglia di Seth, nella quale Osiride fu ucciso e fatto in 14 pezzi da Seth. Uno si questi pezzi (il fallo) fu mangiato da un pesce, mentre gli altri furono ritrovati – dopo un’estenuante ricerca – da Iside che, aiutata da Thot, riuscì a riportarle in vita il corpo di Osiride per un brevissimo lasso di tempo. Questa storia fa pensare al pianeta Urano: l’unico del nostro Sistema Solare a ruotare intorno al suo asse con un’angolazione eclittica vicina a 0°. Dalla nostra posizione sembra quasi che Urano stia fermo. C’è la foto di un crop circle in Cornovaglia (Inghilterra), che sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) descrivere proprio questa battaglia. Corrisponderebbe anche alle osservazioni astronomiche relative ai moti delle stelle binarie. Iside, dopo la resurrezione di Osiride, ha dovuto usare un fallo artificiale per unirsi carnalmente con lui; Osiride aveva ha perso proprio quella parte del corpo che corrisponde al canale che ha risucchiato la massa di Urano. E’ molto interessante, a questo punto, il discorso tenuto da Seth – dopo la battaglia – per giustificare l’accaduto: disse che Osiride stava camminando troppo rapidamente. Forse l’orbita di Urano era troppo eccentrica (la velocità stava aumentando spontaneamente) o si stava inclinando con il rischio di far scontrare Seth e Osiride.

Nel mito di Seth viene raccontato che aveva le ossa del ferro e la pelle di ippopotamo. Se Seth era in grado di distruggere Urano e danneggiare Giove, doveva essere un pianeta voluminoso e con densità maggiore di un pianeta gassoso, a meno che non si trattasse del resto di una stella di neutroni. In questi miti di racconta anche che c’erano eserciti da entrambi i lati. Questi eserciti dovrebbero essere i mesi di Seth, di Osiride e di Horus. Horus-Giove perse l’occhio sinistro nella seconda battaglia e questo occhio venne scagliato lontano in cielo sulla rotta di Thot-Mercurio. Probabilmente in questa battaglia Giove fu lanciato attraverso uno dei mesi di Seth o dal pianeta X stesso. In quell’occasione Seth perse anche due mesi. Horus, dopo queste battaglie, divenne più importante di Osiride, che era stato mandato nel mondo dei morti. Potrebbe significare che dopo la battaglia Osiride era meno voluminoso e quindi attirato da un’orbita più distante, o dal Duat. Dopo queste battaglie Horus-Giove era diventata la stella più grande; Seth-pianeta X era stato sconfitto ma non distrutta (e quindi poteva ritornare).

Nel pittogramma di questo crop circle, che è stato scoperto in Inghilterra nell’estate del 1999, si direbbe che il pianeta grande centrale sia stato distrutto e fatto in 14 pezzi da un altro, quello più piccolo. Una parte del pianeta distrutto è stata risucchiata dal distruttore.

E’ significativo che Ra-Sole  abbia generato gli dèi-pianeti, in quanto questo confermerebbe l’origine solare dei pianeti. Nello zodiaco di Dendera si vede anche il percorso appena descritto di Seth, che durante l’inseguimento con il Horus-Giove-falco si trasforma in ippopotamo. Dopo che il falco lo ha ferito, si trasforma in gazzella (che nello zodiaco sembra una volpe) e prova a defilarsi dalla battaglia. La volpe è anche nel punto centrale del  grande zodiaco. Dunque, questo percorso della volpe non poteva essere quello normale del pianeta durante la sua normale orbita intorno al Sole.

Posizione dei pianeti

Qual’è la forma delle orbite dei pianeti quando il pianeta X è troppo vicino? Le traiettorie orbitali dei pianeti cambiano forma da ellittico a zigzag (ondulato)-ellittico, perché le forze gravitazionali provenienti dal pianeta X e dal Sole cambiano rapidamente, e quindi anche i pianeti cambiano direzione rapidamente. E questo specialmente quando le traiettorie del pianeta X e di un altro particolare pianeta sono sulla medesima linea, o sono parallele, o sono i vettori di velocità momentanee disposte su un piano, com’è visibile dalle immagini.

Se il pianeta X è 10 volte più pesante di Giove e se il pianeta X è 10 volte più vicino alla terra di Giove, la forza gravitazionale del pianeta X è 1.000 volte maggiore e la forza gravitazionale della marea è 10.000 superiore. Nel nostro Sistema Solare i pianeti hanno questo movimento a zigzag anche in caso di normalità, ma è 1.000 volte minore, quasi invisibile. Le influenze – forse anche di origine elettromagnetica – delle forze gravitazionali dai pianeti (anche del Sole e della Luna) sui corpi e sulle menti umane, dipende dalle posizioni di questi corpi celesti sulle loro orbite intorno al Sole. Ci sono impulsi che vanno da un minimo a un massimo, nei campi delle onde. La fisica teoretica non può descrivere esattamente, che cosa accade in tali situazioni (quando ci sono più fonti di forze gravitazionali), ma questo non significa che effetti di quel tipo non esistano. L’astrologia, anzi, si occupa proprio di questi effetti questa perché le persone sono sensibili a queste forze. Lo si riscontra specialmente durante le gravidanze. Guardando le immagini con le traiettorie orbitali del pianeta X e del Sole, appare evidente che anche il Sole si muove piuttosto rapidamente e cambia direzione quando è vicino al pianeta X . I risultati dei movimenti del pianeta X, del Sole e dei pianeti è un movimento ancor più forte a zigzag di ogni pianeta, del Sole e anche del pianeta X.

fonte: RNDr. Pavel Smutný  (traduzione e adattamento a cura di Daniela Bortoluzzi)

http://mujweb.cz/Veda/senmut/

COME LA METTIAMO CON NIBIRU? Correzioni alle ricerche di Z. Sitchin e di altri. Autore: RNDr. Pavel Smutny in collaborazione con Z. Egry (traduzione e arrangiamento a cura di Daniela Bortoluzzi)

Dopo aver letto libri come: Il 12° pianeta, Ritorno alla Genesi… scritti da Z. Sitchin e altri libri del genere scritti da altri (Wiesner, Wojnar, Zelezny, Grygar); dopo aver studiato altre fonti bibliche come il Libro di Josue, Libro di Giobbe, il testo babilonese Enuma Elish, altri miti e leggende Maya, Hopi, Egizie, Sumere… e dopo vari calcoli astrofisici, ho deciso apportare alcuni cambiamenti nelle teorie di Nibiru e crearne una mia. Mi sono consultato con Z. Egry, che è esperto di mitologia, e di teorie astronomiche e astrologiche sull’Egitto…, teorie riguardo l’orbita di Nibiru nel Sistema Solare, riguardo la massa, il volume di Nibiru e riguardo la reciproca reazione fra Nibiru, i pianeti e lune nel nostro Sistema Solare. Nibiru è un pianeta – o il resto del sole di un altro sistema solare – che ruota intorno al nostro sole sul percorso ellittico con grande eccentricità. L’angolo tra questo percorso e la nostra eclittica è di circa 17°. Questo angolo dovrebbe essere lo stesso dell’angolo del percorso di Plutone. È scritto nell’ Enuma Elish, dove Plutone è stato rinominato US.MI – Colui che indica la via. Questo angolo di 17° contiene inoltre la maggior parte delle comete nel nostro sistema solare. In Enuma Elish è scritto inoltre che Nibiru ritorna sul luogo della battaglia dov’era stato distrutto Tiamat. Si trattava di un pianeta che orbitava intorno al Sole tra Giove e Marte. Dopo aver attraversato il piano dell’eclittica, Nibiru si dirige verso Venere, dove Nibiru è in perielio a circa 114.000.000 Km dal Sole e circa 30 milioni di Km sopra Venere. Se provate a fare un modello di questa situazione, vi accorgete che Nibiru va sul luogo della battaglia (2-2.66 U.A. dal Sole) secondo il diagramma di Bode o Enuma Elish / quasi 15 milioni di Km sopra la traiettoria di Marte, da 15 a 25 milioni di Km sopra quella della Terra e 30 milioni di Km sopra quella di Venere; arriva fino al perielio e poi torna indietro. La distanza tra la traiettoria di Nibiru e quella di Giove è quasi 50 milioni di km, da quella di Saturno 200 milioni di Km, da quella di Urano 400 milioni di Km o anche di più. Se consideriamo anche i moti dei pianeti verso il pianeta X – causati dalla forza gravitazionale del pianeta X, allora le distanze dei pianeti da Nibiru potessero essere minori. Ma sebbene le distanze tra i pianeti esterni e Nibiru sono maggiori di quelle con i pianeti interni, le velocità (di Nibiru e dei pianeti) sono minori e quindi il tempo in cui resteranno nei paraggi sarà maggiore. Il risultato di questi fatti è una grande influenza di Nibiru su ogni pianeta nel nostro sistema solare, ma non durante ogni ritorno di Nibiru al perielio/specialmente per i pianeti esterni.

Sulla Terra eventi del genere hanno già provocato pericolosi cataclismi (inondazioni, ecc.), e probabilmente almeno uno su 2 o 3 (ma ammettiamo pure solo 1 su 9) furono sicuramente causati da incontri ravvicinati con Nibiru. Il fatto che Nibiru influenzi ogni pianeta nel nostro sistema solare è accennato in molti leggende e miti di varie nazioni. Simultaneamente con i cataclismi sulla Terra ce ne furono di ancor peggiori anche su Marte (atmosfera e idrosfera distrutti), il cui cambiamento di colore era visibile dalla Terra, come è accennato in alcune leggende. Il cambiamento di colore di Venere, e anche che Venere era visibile con la coda come una cometa. L’effetto di Nibiru sui pianeti – ma non soltanto – con la propria forza gravitazionale, qui è anche la forza gravitazionale dei satelliti di Nibiru, che orbitano intorno a Nibiru e possono avvicinarsi alla Terra in alcuni milioni di km.

Nibiru inoltre ha l’anello simile agli anelli di Saturno, di Giove o di Nettuno… secondo Enuma Elish. I satelliti di Nibiru sono probabilmente a una distanza di 30 milioni di Km dal pianeta madre. Non potrebbe essere di più perché altrimenti, in perielio, questi satelliti e l’anello potrebbero venire completamente evaporati o spazzati via dalla forza gravitazionale del Sole. Che cosa accade all’anello e ai satelliti di Nibiru quando sono in perielio? Come per le comete di acqua e altri liquidi ghiacciati, evaporano e imprigionano alcune piccole particelle (per la pressione del vento solare, delle particelle rapide e dei fotoni) per formare una grande coda e per lasciare la sfera gravitazionale di Nibiru. Quando una cometa media si trova in perielio, l’acqua, i vapori, le particelle e i frammenti vengono liberati – qualcosa come diecimila tonnellate al secondo. Nibiru ha l’anello, e da questo anello di satelliti potrebbe provenire un’atmosfera milioni di volte maggiore (di acqua evaporata…).

Quando la Terra sta attraversando questa coda c’è pioggia e pioggia meteoritica dal cielo (le meteoriti provengono principalmente da acqua ghiacciata). Questa pioggia ha potuto essere fonte dei cambiamenti del livello dell’acqua degli oceani. Il livello dell’acqua oceanica è salito di 50 -100 m dopo ogni inondazione. Ci sono prove scientifiche di tali cambiamenti nella storia della Terra (sono evidenti dei terrazzamenti a gradini a 50/100 m sotto il livello del mare). Che cosa può causare Nibiru e la sua schiera quando sono vicini alla Terra? Un cambiamento di velocità, e della traiettoria orbitale di questa velocità della Terra. Di conseguenza diversa durata dell’anno, cambio di posizione dei poli e dei poli magnetici. Nella storia degli esseri umani sono accennati anni con 365, 360, 260… giorni. La terra oscilla quando Nibiru è troppo vicino e può anche ridisegnare la Terra. Dopo che questi cambiamenti il polo nord si trova dove prima c’era il polo sud. “Il sole era sorto non da Est ma da Ovest”… questi cambiamenti sono descritti più di una volta nella storia egiziana. Ma non era cambiata soltanto la lunghezza dell’anno, ma anche quella del giorno. La forza gravitazionale di Nibiru può essere la causa della durata dei mesi. Vediamo ora come riesce  Nibiru a influenzare la copertura dell’acqua degli oceani della Terra. Quando è Nibiru vicino  alla Terra -20 +-15 milioni di Km la sua forza gravitazionale rimane dalla stessa direzione sulla Terra per quasi 35 giorni. Le forze della marea nel nostro mese agiscono sullo stesso luogo della superficie terrestre dalla stessa direzione soltanto per 6 ore – per l’angolo di 90°. Quando abbiamo letto la Genesi, durante il diluvio universale è piovuto per 40 giorni; dopo 150 giorni l’acqua aveva sommerso le montagne più alte (il monte Ararat è alto 5.000 m), e dopo aveva cominciato a scendere. Perciò, se con il nostro mese una marea normale agisce fino a 20 m e la forza gravitazionale da Nibiru sta agendo da una distanza 50 volte maggiore /Fgravit.-marea=k.M.d/L3 /- per durata e influenza 50 volte maggiori è 250 volte più grande – il risultato è 5.000 m di marea – questo significa che la massa di Nibiru è uguale// F/marea/~1/L3.// – come minimo una massa di 20 volte Giove, o anche un po’ di più (vedere l’immagine sotto). In questo caso, quando la traiettoria (posizione) di Nibiru e la traiettoria (orbita) della Terra sono troppo vicine, in modo che la Terra potrebbe essere spostata verso Nibiru portandosi vicino al pianeta di circa 5 – o anche fino a 10 milioni. Questo anche per via della massa di Nibiru, che risulta essere più di 5 volte quella di Giove. Perché non è possibile che Nibiru possa essere la causa di una grande inondazione terrestre, se il suo moto è come la traiettoria prevista da Sitchin e da altri? In questo caso la distanza minima fra Nibiru e la Terra è di oltre 100 milioni di Km (il perielio di Nibiru è in qualche luogo nella fascia di asteroidi). Qualora la massa di Nibiru fosse 1/40 di massa del Sole, la sua influenza sulla Terra sarebbe minore dell’influenza della Luna su Terra. Anche l’angolo tra l’eclittica e la traiettoria di Nibiru in questo caso sarebbe inferiore a 17°. La durata dell’effetto gravitazionale su una certa parte della superficie terrestre, pertanto, sarebbe soltanto di alcune ore, e non di molti giorni…

Nei miti egiziani è stato accennato inoltre ad un altro fatto importante. Si dice che durante tutta la storia egiziana ( quando i Egitto regnavano gli dèi e i semidèi, in Egitto il Sole ha cambiato posizione in cielo due volte, così da sorgere due volte a Ovest e tramontare due volte a Est. Com’è stato possibile? Quando il pianeta X era in perielio ha capovolto la Terra con la sua forza gravitazionale e magnetica. Dov’era il Sud si è trovato il Nord e viceversa. Ma dopo il primo capovolgimento ce ne fu un secondo, perché il pianeta X la prima volta stava passando dalla posizione sotto l’eclittica a quella sopra l’eclittica in perielio (nel primo ripasso) e da questa posizione di nuovo sotto l’eclittica (nel secondo ripasso). È accaduto probabilmente nel segno del Cancro e Bilancia, perché soltanto il Cancro e la Bilancia sono nello zodiaco troppo sopra l’eclittica mentre dovrebbero essere sotto. Il Cancro può camminare anche all’indietro (segno di movimento a rovescio o simbolo di capovolgimento), il ché potrebbe anche confermare la teoria dei ripassi. C’è una persona piccola (sotto il Cancro sullo zodiaco), che sta cadendo indietro: anche questo sembra abbastanza simbolico. Questi fatti corrispondono inoltre ai Miti babilonesi e al libro di Giobbe, dove è narrato che il pianeta X perde peso nel segno del Cancro. La faccia del pianeta X è più leggera in questo segno dello zodiaco. Significa che è nel perielio del Sole. Quando il pianeta X è vicino alla Terra può causare un suo doppio capovolgimento. Se il pianeta X non è troppo vicino alla Terra, può causare solo un ripasso o un’oscillazione della Terra.

Pianeti e Costellazioni

Significato di queste attribuzioni:

Saturno-Capricorno, Acquario Sole-Leone

Giove-Sagittario, Pesci Luna-Cancro

Marte-Scorpione, Ariete

Venere-Bilancia, Toro

Mercurio-Vergine, Gemelli

Sole-Leone

Luna-Cancro

Quando abbiamo assegnato ai pianeti e alle costellazioni dello zodiaco i relativi segni è stato perché fossero più facili da individuare. L’immagine rende bene l’idea. Gli astronomi antichi hanno in curvato sulla mappa stellare di pietra i percorsi dei pianeti e di X, così come era visibile quando è accaduto. I segni dei pianeti descrivono com’erano le orbite dei pianeti quando la traiettoria di X incrociava quelle delle costellazioni e in particolare di alcuni pianeti. Questi segni mostrano inoltre da quale direzione planetaria proveniva il pianeta X. I segni delle costellazioni mostrano il percorso di X quando le figure hanno attraversato le costellazioni, o che cosa era accaduto durante l’incrocio, in quale punto hanno cambiato la velocità o la direzione. Quando osserviamo di nuovo lo zodiaco di Dendera in modo che sia completato con i segni dei pianeti e delle costellazioni, è chiaro che X ha esposto al Sole il sistema dell’acquario ( probabilmente era visibile nel cielo notturno quando si trovava vicino all’orbita di Saturno). Dopo aver  attraversato l’orbita di Giove nella costellazione del Sagittario, X accelerava e la sua traiettoria si era curvata verso l’orbita di Marte nello Scorpione. Allora seguiva l’ orbita di Venere nella Bilancia, di Mercurio nella Vergine e del Sole nel Leone, che erano nel perielio di X. Da questo punto, alcuni milioni di chilometri sopra l’orbita di Venere, X continuava l’orbita sopra quella della Terra e della Luna passando dal segno del Cancro a Mercurio in Gemelli, Venere in Toro, Marte in Ariete, dopo di ché incrociava l’eclittica e si dirigeva verso Giove in Pesci. X ha lasciato la parte visibile della sua traiettoria dietro Saturno in Capricorno. Le crocette sui segni dei pianeti ci mostrano anche dove si è incrociata l’ orbita con Mercurio, Venere, Terra e Marte. Il perielio di X doveva essere da qualche parte tra Venere e a Terra quando questa è più vicina a Venere. I segni di Giove e Saturno descrivono le loro orbite principali e la loro deformazione durante l’influenza gravitazionale e la grande velocità di X. Per quanto riguarda i segni delle costellazioni ora è chiaro, per esempio, che la Terra si è capovolta nel Cancro, o si è solo inclinata di 66° due volte su 9. Si direbbe che il 66 sia un numero mortale per l’ uomo…

Dove Mercurio è nella costellazione della Vergine sono descritte due possibili orbite per X, e il suo moto ondulatorio. Dopo l’ influenza di Giove, X  disegna degli archi da entrambi i lati del Sole…

Soluzione astronomica del misterioso dipinto

sul soffitto della tomba di Senmut

Fonte: RNDr Pavel Smutný (traduzione e adattamento di Daniela Bortoluzzi)

La scena scoperta sul soffitto della cripta, che dovrebbe appartenere al famoso architetto e astronomo, che era anche l’amante della regina Hatschepsut. I riferimenti e le opinioni degli egittologi sono molte. È molto probabile che queste annotazioni astronomiche siano legate all’esodo del popolo ebreo dall’Egitto.

Che cosa è descritto sul soffitto della cripta? Nella parte centrale della scena sono disposte le tre stelle della cintura di Orione. Sotto queste stelle c’è la barca di Osiride-Orione. Prima di lui c’è la costellazione delle Pleiadi e dietro la barca di Iside-Sirio. Se questa pittura raffigurasse solo i percorsi dei pianeti durante i normali giri intorno al Sole, non sarebbero stati dipinti solo in questa piccola parte della mappa stellare. Se fosse così, non potrebbe essere stata rappresentata solo l’area circostante la costellazione di Orione. Non può nemmeno essere solo il disegno della congiunzione dei pianeti, perché questa può avvenire soltanto nella zona superiore della mappa, vicino all’aerea dell’eclittica. Sul soffitto è dipinta probabilmente l’orbita di un corpo celeste che si muoveva come una cometa. L’impero egiziano, durante la sua storia millenaria, era venuto a contatto con molte comete luminose in cielo. Astronomi ben istruiti potevano osservare e annotare questi fenomeni con molta precisione anche senza l’ uso dei dispositivi tecnici moderni.

www.misteria.org

Pangeamedia.it – Sito interessante Aprile 21, 2008

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PREFAZIONE


Questo sito  e’ stato creato per condividere con tutti voi, le ultime rivelazioni delle Profezie del 2012.

21.12.2012 La troviamo come data della cosiddetta fine del mondo o Sistema di cose attuale.

Il calendario della civiltà Maya, un calendario che ha saputo darci molti previsioni o anche dette Profezie, azzeccate con qualche secondo di ritardo.

Questo calendario non descrive i giorni e gli anni come gli attuali calendari, ma descrive le cose accadute e che devono ancora accadere.

Un altro Profeta che andremo ad analizzare in questo sito, e’ Nostradamus, un personaggio che non ha sicuramente bisogno di presentazioni. Questo profeta ha descritto nei suoi libri, scritti in quartine questo  perche nella sua epoca poteva venire dichiarato Eretico e quindi ucciso.

Nostradamus ha previsto la prima e seconda guerra mondiale, e l’ avvento di un dittatore chiamato Hister, che e’ molto simile ad Hitler.

Sempre questo profeta ha previsto anche il disastro del 11 Settembre 2001, come descritto nel libro di Nostradamus 2000 e dintorni.

In questi giorni e’ stato ritrovato il libro perduto di Nostradamus, ritrovato in Italia, questo libro fatto completamente di disegni  acquarello, con questi simboli riusciamo ad arrivare alla fatidica data del 2012.

Visto che mancano solamente 4 anni al 2012, ho deciso di realizzare un sito Internet, dedicato a questa Profezia e nello stesso tempo aspettare in vostra compagnia gli avvenimenti che da ora in avanti, verranno ad svolgersi. E saranno molto molto sconvolgenti.

Inserirò nel sito ogni avvenimento inerente alla profezia del 2012 che man mano verranno ad adempiersi.

Visto che le cose che andranno ad avvenire nel periodo precedente e successivo a quella data, saranno di portata globale, ho deciso io e altre persone che hanno studiato gli avvenimenti del 2012, reperibili sul nostro sito o su altri siti, vorremmo essere pronti per fronteggiare un emergenza molto grave, di portata globale.

Da nostri studi effettuati da vari siti Internet in lingua Inglese  e siti di scienziati, abbiamo visto che gli sconvolgimenti derivanti da queste profezie, sono confermati anche da illustri scienziati, l’ Inversione dei poli Magnetici evento confermato per il 2012 sono di portata mondiale, e saranno eventi Meteorologici, Sismici, e di altro tipo.

Io e altre persone, che hanno letto tutti gli eventi di quella data 2012, abbiamo deciso di fondare un sito per la sopravvivenza di persone a quei catastrofici eventi.

Per realizzare dei progetti reali ho deciso di attendere, l’avverarsi di determinati fenomeni che darebbero inizio a catastrofi che raggiungeranno il culmine nella data, 21 Dicembre 2012.

I primi segni del inversione magnetica dovrebbero incominciare verso il 2010.

Per salvare più gente possibile, vi invito ad iscriverti cosi potremmo sapere quanta gente dovremmo salvare, e quanta attrezzatura dovremmo avere per dare a tutti la possibilità di sopravvivere.

Altri siti in tutto il Mondo stanno già facendo dei Progetti di sopravvivenza, e in Italia solo un sito lo sta facendo realmente il nostro.

Potrai scegliere di iscriverti come Collaboratore oppure come Persona da Salvare, vai a vedere le sezioni per maggiori informazioni.

In questa introduzione ho solo accennato a quello che abbiamo intenzione di fare per la nostra sopravvivenza, se sei anche tu capitato in questo sito, vuole dire che hai già sentito parlare del 2012, quindi sai già di cosa si parla e probabilmente sei d’accordo con noi sugli avvenimenti che ci aspettano in futuro, allora cosa aspetti collabora con noi, qui non ci sono ne capi, ne guru di alcun genere, siamo solo delle persone che vogliono fare qualcosa in caso che si verifichi le profezie Maya.

Non dimenticate che le profezie Maya hanno azzeccato molti avvenimenti della storia. Ora arriva anche il nuovo Libro perduto di Nostradamus, un libro diverso da gli altri infatti e’ solo disegnato. Questo libro e’ stato attribuito propio a Nostradamus, confermato da Scienziati illustri, e anche questo libro si conclude con una profezia che si avvicina a quella Maya, infatti anche questo libro dice di catastrofi che si fermeranno con un culmine nel 2012.

Ora non ci resta che aspettare , vi invito ad iscrivervi, ovviamente gratuitamente e non vi sarà mai chiesto denaro in alcun modo. vogliamo solo idee, e persone pronte in caso di necessità e che sappiano cosa fare, ovvero essere organizzati, solo ed esclusivamente in caso che questa inversione del campo magnetico terrestre vada a compiersi.

Come ho già detto, siamo persone comuni, che hanno letto e si sono documentati sulle previsioni riguardanti il 2012, ti invito a documentarti, sia sul sito nostro, oppure ancora meglio per evitare facili illusioni vai su un motore di ricerca e digita 2012, vedrai quanti siti, giornali, ecc…… parlano di questa catastrofe che aimè arriverà. Puoi anche vedere su Internet che altre persone si stanno preparando come noi per gli eventi del 2012 un esempio ecco un sito: www.survive2012.com che come noi anzi loro prima di noi, stanno facendo qualcosa di concreto per la sopravvivenza a quel giorno e anche dopo. Loro sono il principale sito di sopravvivenza mondiale, situato negli Stati  Uniti.

Ora dopo questa nota Introduttiva ti invito a visionare gli altri menu’ del nostro sito per capire ancora meglio quello che intendiamo fare.

Collabora anche tu, sei il ben venuto e come mio nonno diceva, più siamo meglio stiamo, l’unione fa la forza, ti aspettiamo…………..

Un altra cosa molto IMPORTANTE  il sito sarà il punto di partenza, in caso di emergenza sarete avvisati, in tempo reale……………

www.pangeamedia.it

La prossima guerra nucleare Aprile 21, 2008

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Angelo Baracca

Il rischio di un conflitto nucleare è oggi più concreto che durante la Guerra Fredda: Washington realizza testate nucleari più perfezionate e si prepara per un “attacco preventivo”

Se la fine della Guerra Fredda aveva aperto la speranza che si avviasse un processo di disarmo nucleare e di allentamento delle tensioni mondiali, oggi ci troviamo in una situazione in cui il rischio di un ricorso effettivo alle armi nucleari e di distruzione di massa è più concreto che mai: e non proviene certo dall’Iraq!. Vi è stata effettivamente una consistente riduzione numerica degli arsenali nucleari strategici russo ed americano, e recentemente è stato celebrato dai media l’accordo tra Bush Jr. e Putin per portare a 2200 per parte il numero di queste testate. In realtà si è trattato di un grande bluff (basti pensare che le testate rimosse non verranno distrutte: il totale delle testate americane sarà di 4.600): Washington sta rinnovando completamente il proprio arsenale con testate più micidiali di nuova generazione, e negli ultimi anni molti proponevano di ridurre le testate a non più di 1500 per parte; mentre Mosca sa bene che nei prossimi anni difficilmente potrà mantenere più di un migliaio di testate efficienti.

La Nuclear Posture Review trapelata a gennaio, e la Defence Planning Guidance prevedono un “attacco preventivo (1), naturalmente contro i paesi dell’”asse del male”, accusati di detenere armi di distruzioni di massa (eventualmente “targate” americane! (2)): non si esclude che esso potrebbe scattare già contro l’Iraq. Vi sono preparativi inequivocabili, come l’annunciata unificazione dei Comandi Spaziale (SpaceCom), responsabile delle operazioni militari nello spazio e nella rete informatica, e il Comando Strategico (StratCom), responsabile delle forze nucleari (3). L’eventualità del ricorso a un attacco nucleare si affianca al dispiegamento dello scudo antimissili, il cui effetto sarà quello di alimentare la corsa agli armamenti nucleari e l’eventuale ricorso ad attentati terroristici, per i quali lo scudo è assolutamente inutile; e a cui potrebbero affiancarsi nel futuro piattaforme spaziali orbitanti dotate di armi nucleari e capaci di colpire qualsiasi paese nemico in pochi minuti.

Mosca ha abbandonato la dottrina del no first use, e la Nuova Dottrina Militare adottata un paio di anni fa prevede esplicitamente la possibilità di una risposta nucleare ad un attacco anche convenzionale in situazioni critiche per la sicurezza nazionale. Pechino sta realizzando un potenziamento del proprio arsenale nucleare e missilistico (già qualche anno fa dichiarò di essere in grado di costruire la bomba al neutrone). Per non parlare poi di India e Pakistan, costantemente sull’orlo di un conflitto che potrebbe diventare nucleare. Secondo il saggio citato in nota 1 e documenti ufficiali dell’ONU, sarebbero più di 40 i paesi che di fatto dispongono di capacità nucleare.

Siamo seduti su una polveriera nucleare e sembra che siamo destinati a rimpiangere l’”equilibrio del terrore” di infausta memoria!
Armi nucleari nuove

Gli Stati Uniti hanno lanciato la più massiccia corsa agli armamenti della loro storia: impressiona non solo la cifra da capogiro del bilancio militare, ma anche la sua vertiginosa progressione, dai 250 mld $ (miliardi di dollari) del 1999, agli attuali 379 mld $ (il 40 % della spesa militare di tutto il pianeta, più della spesa combinata delle 14 successive potenze militari; poco meno del Pil dell’India, quasi metà del Pil del Brasile, quasi un terzo del Pil dell’Italia!).Per il 2003 il Pentagono chiede un aumento di ben 45 mld $! Questo scatena un aumento generalizzato delle spese militari in tutti i paesi.

In questo astronomico bilancio aumentano le spese per nuove armi. In particolare Washington sta compiendo uno sforzo senza precedenti per realizzare testate nucleari di nuova concezione. Gli ultimi e contestati test nucleari eseguiti nel 1995 da Chirac furono fatti anche per conto degli Stati Uniti (4) (con cui Parigi aveva stipulato un accordo riservato di scambio dei dati) per sperimentare una carica a potenza variabile. Un mega-progetto per effettuare test nucleari virtuali, con l’uso dei più veloci super-computer, prevede un costo totale di 67 mld $ in 15 anni (quasi il triplo del Progetto Manhattan o del Progetto Apollo!): la spesa annua di 4,5 mld $ per le armi nucleari supera la spesa annua media di 3,7 mld $ degli anni della Guerra Fredda (5). Un laboratorio governativo ha rivelato i particolari del più potente super-computer del mondo, lo “ASCI White” (6), realizzato dall’IBM, che pesa come 17 grossi elefanti, assorbe per il raffreddamento quanto 765 abitazioni, ed esegue in un secondo 12,3 trilioni di operazioni, che ad un computer richiedono 10 milioni di anni: la simulazione di un’esplosione nucleare, prevista per il 2005, richiede l’esecuzione di 100 trilioni di operazioni al secondo. Un secondo progetto prevede la realizzazione nel 2003 della National Ignition Facility, in cui 192 laser dovrebbero simulare il calore generato da un’esplosione termonucleare: il progetto rischia di subire ritardi e quasi certamente sfonderà il costo previsto di 1,2 miliardi di dollari.

La proposta lanciata in marzo da Bush di realizzare una nuova generazione di testate nucleari di piccola potenza (low yeld), capaci di penetrare profondamente nel terreno (300 metri di granito) prima di esplodere, per distruggere bersagli rinforzati profondi non è affatto nuova: essa cominciò a circolare ufficialmente un paio di anni fa (7); e già tre anni fa circolava in Russia la proposta di realizzare una nuova generazione di mini-nukes (0,4 kilotoni) da utilizzare sul campo di battaglia. Anche la Gran Bretagna progetta un impianto da più di 2 mld di £ (3 mld $) per realizzare nuove mini-testate tattiche da utilizzare preventivamente contro stati non-nucleari o gruppi terroristici (8): è possibile che il progetto sia collegato a quelli di Washington. Questi progetti tendono a cancellare la distinzione tra armi nucleari e convenzionali, a legittimare l’uso di armi nucleari in un conflitto convenzionale, o ad abbassare la soglia di un conflitto nucleare. C’è da chiedersi con quale faccia tosta si presenteranno le potenze nucleari al rinnovo del Tnp nel 2005!
Ripresa dei test nucleari?

Intanto negli USA, soprattutto con la nuova amministrazione Bush, sembra consolidarsi l’opinione di non ratificare mai il CTBT (Comprehensive Test Ban Treaty) e di lasciare anzi aperta la porta ad un’eventuale ripresa dei test nucleari. Da anni vengono eseguiti test nucleari sotterranei sub-critici con plutonio in Nevada, a Los Alamos ed al Livermore Laboratory, mentre il programma segreto Appaloosa prevede simulazioni a scala naturale di esplosioni nucleari in superficie usando plutonio 242 come surrogato del plutonio militare. Ma si moltiplicano le pressioni per una ripresa dei test nucleari effettivi, in particolare per sviluppare le nuove testate “low-yield”. Il Vice Segretario alla Difesa, Wolfowitz, ha richiamato la possibilità di circostanze “in cui si dovrebbero contemplare” test nucleari (9); l’amministrazione Bush ha chiesto agli scienziati che studiano testate nucleari di esaminare la possibilità che le esplosioni nucleari sotto il deserto del Nevada possano riprendere rapidamente qualora il governo decida di porre fine alla moratoria di nove anni dei test (10). L’amministrazione Bush ha anche ridotto i finanziamenti per i programmi di nonproliferazione, compresi gli aiuti alla Russia per arrestare la diffusione di armi di distruzione di massa.

In Russia molti scienziati sono frustrati dal bando dei test nucleari, che viene rispettato mentre Washington boccia la ratifica del CTBT e ammoderna il proprio arsenale. Anche Mosca esegue test nucleari sub-critici a Novaya Zemlya (11) (e la CIA ha fatto sapere di non essere in grado di monitorare eventuali test russi di bassa intensità con la precisione sufficiente a garantire il rispetto del CTBT (12), aggiungendo così un ulteriore argomento agli oppositori della ratifica). Anche la Cina esegue test nucleari sub-critici: dietro l’incidente dell’aprile 2001 della collisione dell’aereo spia americano EP-3E con un intercettore cinese vi era il controllo che Pechino stesse preparando un test nucleare nel poligono di Lop Nur (13); alcuni anni fa la Cina acquistò dalla Russia i dispositivi di contenimento che si utilizzano per mascherare gli effetti sismici di un’esplosione nucleare.

Un ulteriore fattore di tensione e di pericolo è costituito dal fatto che Washington continua a mantenere più di 2000 testate strategiche costantemente in stato di allerta (perpetuando l’atteggiamento della Guerra Fredda del Launch on Warning), puntate sui bersagli “nemici” (14) (quasi 500 testate sono puntate sulla sola area di Mosca). Questo crea una tensione permanente ed aumenta il rischio di lancio per errore (nel 1995 Mosca scambiò un razzo sperimentale lanciato dalla Norvegia per un missile balistico strategico: la ritorsione venne fermata all’ultimo momento, quando già si stava ricorrendo alla “valigetta” di Eltsin!). Il problema più grave è che non solo l’arsenale strategico, ma anche il sistema d’allarme russo – radar e satelliti – è decrepito: dei 43 satelliti militari alcuni non rispondono più, altri sono al termine della loro vita operativa e non sono affidabili, rendendo l’intero sistema “cieco” per una parte del giorno. Il pericolo della Russia viene paradossalmente più dalla sua debolezza che dalla sua forza!
Scudo antimissili e proliferazione

La realizzazione dello scudo antimissili avrà gravi conseguenze destabilizzanti. I media nostrani hanno parlato solo della NMD (National Missile Defense), ma l’amministrazione Bush lavora per una difesa a strati (layered defense) consistente in molti tipi complementari di difese antimissili, in modo da attaccare un missile in molti modi diversi (15). I militari americani lavorano su non meno di 20 programmi, e la NMD è solo uno degli otto programmi principali che si stanno sperimentando, con una previsione di costi di oltre 115 mld $ (probabilmente sottostimata) (16).

Questa difesa scatenerà ulteriormente la corsa agli armamenti. Qualsiasi sistema antimissili ha infatti un’efficacia limitata (17) e può venire contrastato validamente da una serie di contromisure: la migliore contromisura a questo sistema consiste quindi nel saturarlo, aumentando il numero di missili di un attacco nucleare.

Il nuovo missile balistico russo Topol-M (SS-27) sembra avere capacità di manovra nella fase di rientro dell’atmosfera, in modo da aggirare la difesa antimissili (18): per ora Mosca ne dispiega 10 all’anno, ma potrebbe accelerare la produzione. All’uscita di Washington dal trattato ABM Mosca ha dichiarato di non riconoscere più i trattati START: la sua scelta più efficace potrebbe allora essere di montare sui nuovi missili testate multiple (MIRV), vietate dal trattato. Senza contare che non sembrano previste finora, anche se si stanno sperimentando, difese contro i missili cruise, che pure Mosca sta perfezionando: l’anno scorso ha condotto un test di un nuovo missile balistico intercontinentale (SS-25) a tre stadi più un veicolo post-boost contenente la testata, costituito da un missile da crociera ad alta velocità che vola nell’atmosfera, per superare le difese antimissile (19). Intanto Mosca pianifica di estendere l’operatività dei vecchi missili intercontinentali SS-19, che possono essere dotati di 6 testate nucleari.

Uno degli aspetti delicati del potenziale nucleare russo è costituito dalle testate tattiche, che ovviamente non rientrano nei trattati START, e gli analisti valutano tra 4.000 e 10.000 (il loro stato di custodia sembra lasci a desiderare): stante la difficoltà di reperire i fondi per nuove testate, vi è stata la proposta di mantenere queste testate operative come componente del deterrente nucleare (l’esercito russo ha condotto esercitazioni simulando l’uso di testate tattiche). Su questo aspetto la posizione di Washington non è chiara, dato che essi mantengono in Europa bombe a caduta che rimangono uno dei pilastri dei legami atlantici (20).
Armi di distruzione di massa “a go go”

Ma il rischio nucleare si estende oggi a tutte le armi di distruzione di massa. Il caso più allarmante è costituito dalle armi batteriologiche: tecniche ormai standard (funzionali agli interessi delle multinazionali dell’alimentazione che cercano di monopolizzare il mercato mondiale con gli organismi geneticamente modificati) consentono anche ad un gruppo terroristico in un laboratorio relativamente modesto di modificare il codice genetico di un microrganismo normalmente ospite del corpo umano o di piante agricole, in modo che esso produca tossine letali (gli USA hanno portato ripetuti attacchi con aggressivi chimici a Cuba, danneggiando l’agricoltura e l’allevamento).

La Convenzione sulle Armi Chimiche fu firmata nel 1997 e ratificata da 120 paesi, ma gli USA sono in stato di violazione, non avendo emanato la legislazione applicativa e il regolamento per le ispezioni delle industrie chimiche: di conseguenza anche la Germania e il Giappone stanno ostacolando le verifiche. Difficilmente sarà rispettata la data del 2012 stabilita per l’eliminazione delle armi chimiche: gli USA hanno distrutto un quarto (7.000 tonnellate) del loro arsenale, mentre la Russia avrebbe bisogno di ben 5 mld $ per distruggere il suo arsenale (21) (40.000 tonnellate). Sembra probabile che gli USA abbiano fatto uso almeno di aggressivi allucinogeni nella Guerra del Golfo (22). Nell’aprile scorso poi l’amministrazione Bush ha brutalmente preteso il licenziamento del diplomatico brasiliano Bustani da Direttore Generale dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, per le sue iniziative non concordate con Washington, tra le quali i suoi sforzi per persuadere l’Iraq ad aderire all’organizzazione: il 26 luglio è avvenuta la nomina del diplomatico argentino Pfirter.

Ancora più grave la situazione per la Convenzione sulle Armi Biologiche del 1972: sebbene sia stata ratificata da 143 stati (comprese tutte le principali potenze militari), non contiene nessun meccanismo per le verifiche. L’anno scorso Washington, con la solita arroganza, ha bocciato l’accordo faticosamente raggiunto a Ginevra per un protocollo per le ispezioni, poiché “metterebbe a rischio la sicurezza nazionale e informazioni confidenziali”, cioè gli affari delle industrie biotecnologiche (23). Recentemente è stata rivelata l’esistenza nel deserto del Nevada di un laboratorio in cui – in violazione della Convenzione del 1972 – si producono agenti biologici letali, usando l’ingegneria genetica, sotto il pretesto di effettuare simulazioni per ridurne la minaccia: di fatto si tratta di un programma segreto di ricerca sulle armi biologiche (24). Del resto la vicenda delle lettere all’antrace porta ad una pista americana!

Ma il problema degli strumenti di distruzione di massa diviene sempre più complesso, perché i nuovo metodi di guerra configurano nuove tipologie, come dimostrano i bombardamenti degli impianti chimici di Pancevo e di Novi Sad nella guerra dei Balcani. Per non parlare dell’Uranio Impoverito, mentre le bombe a grappolo hanno provocato dopo la sospensione dei bombardamenti un numero consistente di vittime.
Armi convenzionali ad alta tecnologia basate nello spazio

A complicare ulteriormente questo scenario interviene il ruolo crescente e l’effetto sempre più destabilizzante che assumono le armi convenzionali ad alta tecnologia e precisione, che gli USA sviluppano freneticamente. Gli altri paesi si sentono tagliati fuori dalla competizione in questo campo e vedono aumentare temibilmente la supremazia incontrastata degli USA (25).

Queste preoccupazioni sono ingigantite da un altro aspetto della paranoia americana: gli USA pensano infatti che la loro supremazia nello spazio stia declinando e che questo metta a rischio la propria sicurezza. Le proposte strategiche per il futuro (Joint Vision 2010, Spacecom 2020) vagheggiano di riconquistare l’egemonia nello spazio, a loro dire compromessa, con un “dominio a tutto campo” del campo di battaglia, basato su un sistema digitale composto di satelliti di spionaggio, allarme e comando-controllo, difese missilistiche ed armi basate nello spazio, in modo da poter colpire qualsiasi punto del pianeta in pochi minuti (contro i 20¸30 impiegati dai missili balistici). Washington sta studiando un “bombardiere spaziale”, cioè un “veicolo sub-orbitale” lanciato da un aereo, a velocità 15 volte superiore a quella degli attuali bombardieri, capace di distruggere da un’altezza di 60 miglia bersagli dall’altra parte del pianeta in 30 minuti (26): si tratterebbe di una ulteriore escalation, un nuovo genere di guerra stratosferica! Nei prossimi conflitti è previsto l’uso massiccio di arerei e altri veicoli senza pilota (unmanned), sperimentati con successo nei Balcani.

Questa paranoia alimenta una spirale inarrestabile. Le nuove armi convenzionali compromettono qualsiasi stabilità strategica: la sola scelta che rimane agli altri paesi è cercare di riequilibrare la situazione puntando su armi di distruzione di massa a tecnologia meno avanzata, potenziando il deterrente nucleare, prevedendo la possibilità del ricorso a qualsiasi mezzo militare, dalle armi chimiche e batteriologiche, alla guerra ecologica, alla guerriglia e al terrorismo.

“Cyber-War”, la nuova frontiera

Ma gli scenari agghiaccianti della guerra tecnologica non finiscono qui. Durante la guerra nei Balcani “gli Stati Uniti, nel massimo segreto, innescarono una super-arma che catapultò il paese in un’era militare che potrebbe alterare per sempre i metodi di guerra. In segreto, le forze americane lanciarono un’offensiva di cyber-combat” (27), disturbando la rete di comando-controllo dell’esercito jugoslavo, azzerando i computer della difesa aerea integrata, inserendo messaggi ingannevoli, forse disturbando anche la rete telefonica, per indurre i comandi jugoslavi a comunicare mediante telefoni cellulari, che possono essere facilmente intercettati. Secondo gli esperti si possono inserire dati falsi nei computer nemici, cancellarne la memoria, inserire virus, perfino modificare gli stessi sistemi d’arma del nemico (ad esempio, riprogrammare un missile cruise nemico in modo che esso inverta la traiettoria e ritorni sulla nave o l’aereo che lo ha lanciato), o riprodurre la voce di un presidente o comandante comunicando comandi suicidi alle truppe. È stata diffusa la notizia di un’invenzione britannica che utilizzerebbe le antenne esistenti dei telefoni mobili per individuare gli aerei stealth, invisibili ai radar! (28) Si fa sempre meno chiara la demarcazione tra obiettivi militari e non militari: sono molto sottili i limiti legali ed etici, anche a causa delle evidenti minacce alla popolazione civile.

Si pensa che attualmente 23 paesi possiedano capacità in questo campo (tra questi India, Siria ed Iran). Nel gennaio 1999 fu identificato un attacco del governo indonesiano al provider del servizio Internet irlandese, che ospitava un sito che chiedeva l’indipendenza di Timor Est. Tra gennaio e marzo hackers russi colpirono la rete informatica del Pentagono, apparentemente alla ricerca di codici navali e dati di guida dei missili. Vi è poi stato un attacco della Cina su una rete di siti web di Washington, che furono messi fuori servizio tre volte. È molto difficile naturalmente distinguere attacchi di hackers isolati da quelli di paesi nemici: nel corso del 2000 ben 413 intrusi sono entrati nelle reti militari.

Il Pentagono – che chiama questo settore information warfare (IW) – ha creato un nuovo centro militare nella base aerea di Peterson, Colorado Springs, sotto il già citato Air Force Space Command, per gestire le forze di cyberwarfare, un Battaglione Spaziale, un Mobile Technology Team, un Laboratorio di Difesa Spaziale, col compito di coordinare sia la difesa della rete informatica militare da minacce esterne, sia le azioni offensive: si stanno studiando infatti anche “computer weapons” offensivi. (29) Gli USA hanno allo studio addirittura metodi per modificare le condizioni atmosferiche per fini bellici: altro che ratifica del Protocollo di Kyoto!
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Annunaki – Scheletri giganti Aprile 21, 2008

Posted by 2012sos in 2012, Alieni, Planet X, Profezie, Teorie.
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